AMAZON ONE:COME PAGARE CON IL PALMO DELLA MANO

La tecnologia biometrica al servizio di tutti

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Mentre in Italia il governo studia ancora il piano Cashless per incentivare l’utilizzo delle carte di pagamento, dagli Stati Uniti arriva una notizia incredibile che ci fa capire quanto la tecnologia stia avanzando velocemente e quanto noi siamo lenti a starle dietro. Amazon, infatti, fa un balzo direttamente nel futuro e dà vita ad uno dei servizi più innovati e più discussi degli ultimi tempi: poter pagare con il palmo della mano. Amazon One, questo il nome del servizio, si basa su una peculiare tecnologia di riconoscimento biometrico cercando di creare una sorta di “firma palmare” che unisce le linee e vene del palmo. Inoltre questo servizio arriva in un momento in cui negli Stati Uniti la diffusione di Covid-19 è arrivata a livelli altissimi, quindi poter pagare senza alcun contatto fisico tra negozianti e clienti è senza dubbio un punto a favore.

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Amazon, nel suo blog ufficiale, ha appunto spiegato “Amazon One nasce per essere uno strumento rapido, affidabile e sicuro che consente alle persone di semplificare le loro attività quotidiane, permettendogli di muoversi senza interruzioni durante la giornata” e continua “Abbiamo scelto il palmo della mano per tanti motivi, tra cui il fatto che è considerato più privato di alcune alternative biometriche, richiede che qualcuno faccia un gesto intenzionale, è contactless, e, in definitiva, offre ai clienti il controllo di quando e dove utilizzano il servizio.” Per adesso Amazon One verrà sperimentata solo nei negozi fisici di Amazon a Seattle, e secondo alcuni rumors non ancora confermati anche ai supermercati Whole Food.

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Circa due anni fa però, Jeff Bezos lanciò anche Amazon Go: una linea di negozi senza né cassa né commessi dove grazie ad un sistema di telecamere, sensori, algoritmi ben orchestrati da un’intelligenza artificiale, gli acquirenti potevano uscire direttamente dal negozio senza dover passare dalla cassa ma il tutto veniva eseguito in modo automatico grazie ad un app. Paradossalmente, a primo impatto, Amazon One sembrerebbe più un regresso che un progresso, ma in realtà la risposta risiede nelle parole dello stesso Bezos “Riteniamo che Amazon One abbia un’ampia applicabilità oltre i nostri negozi al dettaglio, quindi prevediamo di offrire il servizio anche a terze parti come rivenditori, stadi ed edifici per ufficiin modo che più persone possano beneficiare di questa facilità e comodità in più luoghi”. Infatti non tutti posso disporre di una tanto complessa quanto sofisticata tecnologia come gli Amazon Go, ma al contrario One sarebbe facile sia da implementare che da imparare.

Francesco Maria Tiberio

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