ANGELO BARILE

Quando è l’arte a scegliere l’artista

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La carriera artistica di Angelo Barile è iniziata in una maniera alquanto singolare. “Da ragazzino ero più attratto dall’album da disegno che dai libri - confessa - e un giorno in cui ero particolarmente perso nei fatti miei, l’insegnante mi inflisse la più bella “punizione” della mia vita: Visto che ti piace tanto disegnare - sentenziò - scarabocchia su quella parete laggiù!”. Detto fatto. Mai compito fu tanto gradito, benché la superficie da ricoprire fosse decisamente fuori misura per una ragazzino di poco più di 10 anni.

Ma è così che è iniziata l’avventura di Angelo: non come ci si sarebbe aspettato da un artista del suo calibro, non come avrebbero voluto i benpensanti e i puristi da museo. Certe vocazioni sbocciano come fiori selvatici, facendosi strada con la sola forza della loro bellezza. Alla stregua di uno “scherzo” della natura, sembrano dire: “Non ve lo aspettavate, vero”?

Attenzione, quindi, alle punizioni che date i vostri figli perché potrebbero diventare il loro futuro lavoro!

È questo il caso di Angelo Barile, pittore per “punizione”, oggi tra i più brillanti e quotati artisti pop surrealisti.

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Angelo Barile - artista pop surrealista

Da quell’episodio Angelo ha continuato a disegnare pur non avendo intrapreso gli studi artistici, nuovamente dirottato dalla sua naturale inclinazione.

Ma l’arte gli è venuta incontro ancora una volta, dimostrando a tutti chi è che sceglie cosa.

Angelo si butta nel mondo del fumetto ma lo considera una parentesi; ben presto si tuffa anima e corpo nella tela - non una piccola - ma una grande, grandissima, almeno due o tre metri, quasi volesse perdercisi dentro. Sente di aver finalmente raggiunto il suo obiettivo, di aver afferrato la sua Amata e vuole esserne avvolto.

I colori ad olio sono stati fin da subito il logico completamento di un matrimonio a lui evidente: li sfuma, li gonfia, li tira, ci gioca insomma. In fondo la verve da fumettista gli è rimasta nel pennello.

E va avanti così finché, nel 2005, c’è la svolta: finalmente alza il naso dalla tela e vede davanti a sé gli occhi meravigliati del suo pubblico. Non è più quel bambino mandato al muro a disegnare dalla maestra ma è diventato lui un maestro; così molla tutto e si dedica solo a lei, alla sua Arte.

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“Suor Virginia” by Angelo Barile

Pop surrealista ma anche un po’ barocco, Angelo Barile ha un modo tutto suo di ritrarre personaggi della storia, della letteratura o anche di fantasia. Che il tratto e il colore non ci ingannino: dietro a tutto questo c’è una psicologia sottile, un’investigazione sopraffina, che va a scandagliare le sabbie più profonde e nascoste.

È il caso di “Suor Virginia”, conosciuta ai più come la Monaca di Monza de “I promessi sposi”.

Come è nata quest’opera? Quale particolare significato si cela dietro la scelta di un tale personaggio?

“Partendo dal presupposto che mi piace mettere l’accento su elementi che entrano in contrapposizione gli uni con gli altri, che sia nel look, nello sguardo o nell’atteggiamento, Suor Virginia ha una storia tutta sua - racconta l’artista. Fa parte di una serie di suore e di Sante che ho voluto rappresentare in un modo diverso da come, iconograficamente, vengono percepite dall’immaginario collettivo. La mia Suor Virginia è un po’ maliziosa, estremamente umana, femmina direi. Non bisogna dimenticare che anche le suore sono esseri umani, con le loro paure, incertezze ed emozioni”.

Angelo Barile ha voluto e saputo mettere in evidenza il lato oscuro della religione, non in senso negativo, ma nella sua accezione più strettamente umana. Identificate ad angeli senza corpo e senza pulsioni, suore e Sante sono prima di tutto delle donne fatte di carne e sangue.

In quest’opera, Barile ha sapientemente portato in primo piano questo aspetto grazie alla sapiente calibrazione di gesti e sguardi, il tutto incorniciato da un cielo rosso che la dice più lunga di quanto non dovrebbe.

Bisogna gridare allo scandalo? E perché mai? Portare alla luce ciò che ci ostiniamo a relegare nelle tenebre non è un insulto ma un gesto di maturità e di consapevolezza: ogni persona, qualunque essa sia, ha il suo lato oscuro ma ciò non costituisce né peccato né colpa. L’intelligenza e la maturità di una persona si dimostrano proprio nel saper convivere con i propri contrasti, rendendoli creativi. Tutto ciò che è oscuro, se ben incanalato, può diventare il materiale con cui costruire le solide fondamenta del proprio edificio umano e spirituale.

Per tornare alla nostra Suor Virginia, raffigurarla può essere un modo alternativo di fare cultura e di ricordare alle persone che esiste Alessandro Manzoni, che esistono i Promessi Sposi e anche che Suor Virginia ha il diritto di essere scagionata da tutti gli anatemi senza appello che che le sono stati inflitti. In fondo non aveva scelto lei quel destino e quella vita.

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“Rabbit il male di vivere” by Angelo Barile

La situazione generata dal Covid e il lockdown che ci ha confinati fra le mura domestiche, ha profondamente cambiato la vita delle persone, facendo emergere anche aspetti fino ad allora sapientemente interrati.

In questo periodo, così tragico e ricco ad un tempo, Angelo Barile ha realizzato una serie sui Conigli che, a primo approccio, suscitando in chi li guarda un certo sgomento ma se osservati più attentamente fanno trasparire qualcosa di estremamente interessante. Cosa? Il peso che ogni individuo si porta dentro, il fardello che ciascuno si trascina dietro o che nasconde nello scantinato del proprio inconscio, come una vecchia valigia. Ma con le valigie, prima o poi ci si deve fare i conti: è con loro che abbiamo viaggiato, che il paesaggio ci sia piaciuto o no. Questa nuova serie è un modo simbolico per riprendere in mano tutti questi non detti, questi “non voluti” e farci pace. Una volta per tutte.

Siamo ben lontani dai fumetti di inizio carriera. L’arte di Angelo è bella da vedere ma se qualcuno vuole trovarci la “pace dei sensi” ha sbagliato indirizzo. Con lui si va dritti al punto ma con garbo ed eleganza. I suoi quadri ti smuovono dentro.

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“L’uragano” by Angelo Barile

Il movimento, tra l’altro, è proprio una delle caratteristiche della pittura di Angelo: lo esprime attraverso elementi atmosferici, combinazioni di gesti e drappeggi, elementi esterni, il tutto enfatizzato ed impreziosito dalle importanti cornici indossate dalle sue tele, simili a un gioiello d’oro al collo dell’amata.

Per concludere non posso non accennare al PROGETTO PILUN, legato al restauro e alla riqualificazione delle

edicole votive, un progetto che Angelo condivide con altri creativi.

Presenti un po’ ovunque, se ne contano 1200 solo nel territorio dove vive lavora: Cirié, in Piemonte.

Nel rispetto del fedele che le ha commissionate, dell’artista che le ha realizzate e del tempo che le ha vissute, Barile e “i suoi” risistemano questi piccoli sacrari avendo cura di conservarne la personalità. Ma il tocco dell’artista si vede e piace. A volte non serve neppure il pennello, basta illuminare l’edicola sacra con minuscoli pannelli solari perché le persone che ci passano davanti, magari per la millesima volta, si accorgano finalmente della loro presenza.

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“Edicola sacra della vergine Maria” by Angelo Barile

Ed è bello veder rifiorire un’arte devozionale antica, relegata a tal punto al passato al punto da diventare stantia.

La spiritualità, invece, è sempre giovane, fresca, dinamica, capace di parlare all’uomo contemporaneo come a quello di ieri. Ed è l’arte a compiere questo miracolo.

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L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

International Web Post - nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani - si fa portavoce di questa realtà, dando voce ad una realtà editoriale che è parte del nostro patrimonio culturale. #socialtvlbocca

Dove trovare Angelo Barile:

https://www.angelobarile.com/

https://www.facebook.com/profile.php?id=100063475960958

https://www.instagram.com/barileangelo/

Simona HeArt

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