ANONYMOUS SMASCHERA IL GRUPPO DI HACKER KILLNET

Killnet: chi sono gli hacker che hanno attaccato l’Italia?

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Dall’inizio del conflitto russo-ucraino, il cyberspazio è stato un teatro molto movimentato, con attacchi hacker da una fazione e dall’altra. Il gruppo di hacker filorusso Killnet, nei giorni scorsi ha avuto modo di farsi conoscere dalla cronaca italiana e successivamente anche da quella europea. Il gruppo ha infatti attaccato i siti del Senato della Repubblica, del Ministro della Difesa ed in seguito anche quello della Polizia di Stato, rendendoli irraggiungibili per alcune ore prima di tornare online. Come ha riportato anche in un tweet la presidente del Senato Maria Casellati, non si sono registrati danni. Tutti gli attacchi sono stati di tipologia DDoS, ovvero una quantità estrema di richieste fittizie di accesso che rendono irraggiungibile il servizio colpito, il cui scopo primario è generalmente quello di creare fastidi e disservizi fornendo a seconda dei casi un grosso danno d’immagine.

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La cosiddetta guerra dichiarata da Killnet all’Italia ed altri 10 paesi ha avuto vita breve, in quanto a tutela delle infrastrutture del nostro paese e dei siti web ministeriali è sceso il famoso collettivo di hacktivisti Anonymous. La divisione italiana del collettivo, ha quindi dichiarato guerra al gruppo Killnet, affidandosi a Twitter per dare un annuncio senza mezzi termini: “Creeremo un server con 100 hacker per mettere in ginocchio Killnet una volta per tutte”. Non è chiaro se nel frattempo siano state messe in campo anche altre azioni, ma poco dopo Anonymous è riuscita a mettere offline il sito ufficiale del gruppo. Ma chi sarebbero i membri di questo nuovo gruppo di hacker filorussi? La maggior parte dei membri di Killnet sarebbe di origine russa e uzbeka ma osservando all’interno del loro canale Telegram soprattutto, ci sarebbero anche persone che potrebbero essere ricondotte a identità italiane.

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Non è detto che queste persone prendano parte agli attacchi veri e propri ma sembrerebbero supportare le azioni del gruppo anche suggerendo in alcuni casi dei potenziali obiettivi da colpire. Successivamente, dopo che sono entrati in gioco anche gli altri componenti, gli Anonymous sono riusciti a svelare e a pubblicare su Twitter le identità di diversi membri, con tanto di nomi ed una fotografia del leader, tale Vova Dunaev. Infine, nonostante le smentite da parte di Killnet per quanto concerne un loro possibile collegamento all’attacco hacker svolto nei confronti dell’Eurovision, sembrerebbe invece che siano stati effettivamente loro che avrebbero voluto attentare al festival musicale, dimostrando comunque di essere meno forti di quel che si credeva. Infatti, dopo aver scoperto di essere stati compromessi, il gruppo di hacker russo avrebbe prontamente dato l’ordine di bloccare l’attacco DDoS a Eurovision.

Francesco Maria Tiberio

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