APPROVATA LA LEGGE SUL CINEMA

La legge è stata approvata a Montecitorio con 281 voti a favore. Contro hanno votato Sel e M5S, Fdi e Lega si sono astenuti

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Con il via libera definitivo da parte della Camera, diventa legge il ddl che riforma la normativa relativa al cinema e all’audiovisivo. Come precisato dalla relatrice Lorenza Bonaccorsi (PD), la legge ha lo scopo di rilanciare il settore, considerato strategico dal punto di vista culturale e sociale, ma anche economico. I punti principali dell’intervento sono la definizione dei principi fondamentali a sostegno del cinema e dell’audiovisivo, in quanto attività di rilevante interesse pubblico, la disciplina dell’intervento dello Stato a sostegno del settore e la riforma, anche attraverso deleghe al Governo, della normativa in materia di tutela dei minori nel settore cinematografico, la promozione delle opere europee da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi, dei rapporti di lavoro nel settore, la tutela della concorrenza.

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Il cuore del provvedimento è indubbiamente costituito dall’ istituzione del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l’audiovisivo, un virtuoso meccanismo di “autofinanziamento” della filiera produttiva che sarà incentivata ad investire. Nel fondo sono istituite anche alcune sezioni speciali: una è destinata a finanziare il Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche, tramite la concessione di contributi a fondo perduto, o di contributi in conto interesse sui mutui o sulle locazioni finanziarie, finalizzati alla riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse o alla realizzazione di nuove sale, nonché per la trasformazione delle sale o multisale esistenti, al fine di aumentare il numero degli schermi o ristrutturarle; un’altra è destinata a funzioni di garanzia per le piccole e medie imprese, per garantire operazioni di finanziamento alle imprese per la realizzazione di prodotti audiovisivi e cinematografici; infine la sezione finalizzata a finanziare il Piano straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo, tramite la concessione di contributi a fondo perduto o di finanziamenti agevolati.

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Gli obiettivi dell’intervento sono finalizzati a garantire il pluralismo dell’offerta cinematografica e audiovisiva e il consolidarsi dell’industria cinematografica nazionale, anche attraverso strumenti di sostegno finanziario, oltre a promuovere le coproduzioni internazionali e la circolazione e distribuzione della produzione cinematografica e audiovisiva, italiana ed europea, in Italia e all’estero, ad assicurare la conservazione e il restauro del patrimonio filmico e audiovisivo nazionale e a valorizzare il ruolo delle sale cinematografiche e dei festival cinematografici.

Altro importante punto della legge è l’istituzione del Consiglio superiore per il cinema e l’audiovisivo che, in sostituzione della Sezione Cinema della Consulta dello Spettacolo, svolgerà attività di elaborazione delle politiche di settore, con particolare riferimento alla definizione degli indirizzi e dei criteri generali di investimento a sostegno delle attività cinematografiche e audiovisive.

Mary Divella

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