ARTICO: I TERREMOTI NELLE ALEUTINE POTREBBERO INFLUIRE SULL’AUMENTO DELLE TEMPERATURE

A svelarlo uno studio russo sul riscaldamento negli ultimi anni

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Quella dell’aumento della temperature nel Circolo Polare Artico è una questione da sempre dibattuta, su cui diversi team di ricerca hanno basato molte ipotesi riguardo al futuro del nostro pianeta. Un futuro lontano, ma che sembra avvicinarsi sempre di più all’uomo e sommergerlo in una crisi climatica senza precedenti.

Tuttora gli scienziati sono alla ricerca di risposte riguardo al rapido avanzamento di questo fenomeno, al fine di poter eventualmente adottare delle misure di contenimento. A questo proposito, uno studio russo portato avanti in queste settimane presso l’Istituto di fisica e tecnologia di Mosca, pubblicato sulla rivista internazionale Geosciences, indica i terremoti come la causa che accelera l’aumento di temperatura nell’Artico. Leopold Lobkovsky Isayevich, professore dell’accademia di scienze di Mosca, ha dichiarato che “il riscaldamento globale è una delle questioni più urgenti da affrontare per la civiltà ed è opinione diffusa che sia causato dall’attività umana, che aumenta la concentrazione di gas serra nell’atmosfera. Ma questo non spiega perché le temperature a volte aumentano abbastanza bruscamente”.

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Un gruppo di ricercatori ha operato un confronto tra i periodi che hanno visto accelerare gli sbalzi di temperatura: 1920, 1930 e dal 1980 fino a oggi. Da questa comparazione è emerso che le sostanze gassose rilasciate dal permafrost, ossia il terreno perennemente ghiacciato delle regioni artiche e più sensibile ai cambiamenti climatici, potrebbe essere avere un ruolo fondamentale nel riscaldamento climatico. A questo, i ricercatori hanno aggiunto che il processo sarebbe agevolato anche da alcuni terremoti verificatisi nella zona vulcanica delle isole Aleutine, appartenenti all’Alaska e situate proprio in prossimità dell’Artico.

Nel passaggio successivo, gli esperti hanno individuato i periodi a cui risalirebbero terremoti che si sono verificati nelle Aleutine, per capire se avessero causato un’ulteriore aumento della temperatura tramite disturbi litosferici. Questi ultimi comprendono tutti quei turbamenti geologici che riguardano la litosfera, ossia lo strato più esterno della Terra formato da placche in continuo movimento.

L’analisi descritta poc’anzi ha confermato che dopo due grandi terremoti avvenuti nelle Aleutine nel XX secolo, a distanza di 15-20 anni si è verificato uno sbalzo delle temperature nell’Artico. Infatti, lo stesso Lobkovsky ha aggiunto che le onde emanate dagli eventi sismici sollecitano la litosfera quel tanto che basta per stravolgere la struttura dai gas contenuti nel permafrost. E questo causerebbe il rilascio di metano nell’atmosfera.

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Questo studio potrebbe fornire una risposta più attendibile a un fenomeno in continua accelerazione, ma i ricercatori hanno confermato che effettueranno ulteriori indagini in merito.

Francesco Ambrosio

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