A SAN SIRO, UNA BUONA ITALIA, MA E’ 0-0 CON LA GERMANIA

VENTURA: “DISPIACE, PER LE OCCASIONI CREATE, MA IL RISULTATO VA ACCETTATO”.

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Dopo la bruciante sconfitta ai calci di rigore subita nei quarti di finale dell’Europeo, la nazionale italiana ritrova, nello splendido scenario di San Siro, la Germania, rivale storica, in una sfida che va al di là della posta in palio, un’amichevole tra due nazionali che, da sempre, cercano di vincere e superarsi. E’ la sfida numero 35 tra queste due squadre: nei precedenti, 15 successi azzurri, 8 tedeschi e 11 pareggi. L’ultima vittoria italiana, contro i tedeschi, risale alla semifinale di EURO 2012: da allora, un pareggio, una sconfitta e la partita terminata ai rigori nel corso dell’ultimo Europeo.

Così, mister Ventura, reduce dall’importante successo nell’ultima gara di qualificazione contro in Lietchstein, conferma Romagnoli e il giovane Rugani (che aveva ben figurato contro la Spagna) al fianco dell’esperto Bonucci e, con un inedito (3-4-3), schiera: Buffon; Rugani, Bonucci, Romagnoli; Zappacosta, De Rossi, Parolo, Darmian; Immobile, Belotti, Eder.

Per la Germania, invece, Low, (al decimo anno sulla panchina della nazionale tedesca) con il 5-4-1, propone: Leno; Rudy; Howedes, Mustafi, Hummels, Gerhardt; Kimmich, Weigle, Gundogan, Goretzka; Mueller.

Una gara sostanzialmente equilibrata, con l’Italia che, nel primo tempo, crea un paio di occasioni pericolose con Rugani (conclusione deviata dal portiere tedesco) e Ciro Immobile che spreca da favorevole posizione un ottimo lancio del capitano De Rossi (applaudito dai circa cinquantamila spettatori presenti). Pochi minuti dopo arriva la risposta dei tedeschi con Gundogan che non impensierisce Buffon. Le due squadre stanno facendo della fisicità la loro arma principale, ma le occasioni non mancano.

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Nella ripresa, Astori subentra a Romagnoli, per un affaticamento muscolare e Donnarumma, per Buffon. Dopo una conclusione di Belotti in avvio di ripresa, viene annullato un gol alla Germania, per fuorigioco di Folland (entrato da poco). Giampiero Ventura appare soddisfatto del lavoro fatto dal suo tridente d’attacco. Nell’ultimo quarto d’ora è netto il dominio degli azzurri che creano diverse situazioni pericolose; in particolare quelle di Immobile e soprattutto di Belotti che, dopo aver incrociato il tiro, colpisce il palo alla destra di Leno. La gara termina con un pareggio, sostanzialmente giusto sotto l’aspetto del gioco (un tempo ciascuno), con qualche rammarico per gli azzurri che hanno avuto le occasioni più nitide.

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Abbiamo fatto una buona partita contro una forte squadra - ha dichiarato il tecnico della nazionale italiana, Giampiero Ventura, ai microfoni di Rai 1 – concedendo quasi nulla. Dispiace, per le occasioni create, il palo e quelle quattro o cinque situazioni in superiorità numerica che potevano essere sfruttate meglio, ma il risultato va accettato. Mi è piaciuto l’atteggiamento, l’approccio la determinazione e la lettura delle situazioni in campo. Devo fare i complimenti alla squadra per il cammino che sta facendo. Con tutti questi giovani prevedo un futuro roseo per la nazionale. Sono sempre stato soddisfatto. L’unica cosa che cancellerei è quel quarto d’ora contro la Macedonia, ma ora dobbiamo pensare all’Albania”.

Redazione Sport

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