A TUTTO C’E’ UN LIMITE E LA PAZIENZA STA PER FINIRE.

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In una nazione dove i controsensi sono di casa, le ingiustizie imperversano, le bugie dilagano, i furti e le corruzioni si diffondono e furoreggiano le angherie e le immoralità, penso non ci resti altro che scappare. Un presidente del consiglio che, dopo aver giustamente fatto dimettere un ministro accusato di interessi privati, dichiara che essendo un garantista non ci pensa nemmeno a chiedere le dimissioni dei suoi adepti indagati, condannati, prescritti o imputati non potrei che definirlo il presidente della Repubblica Europea delle banane.

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Andiamo ai fatti. Due pesi, due misure. Un signore, pensionato ottantenne, ammalato di halzheimer, per necessità ruba una, dico una, salsiccia al supermercato del valore di circa 2 euro viene condannato, dopo tre anni, al pagamento di una pena pecuniaria di 11.250,00 euro più una condanna di 45 giorni di carcere. Sicuramente il magistrato avrà applicato la legge. Dura lex sed lex.Poi mi chiedo come mai un altro signore, molto più giovane, accusato di bancarotta fraudolenta dopo aver portato la sua società al fallimento, si vede archiviare la sua pratica da un altro magistrato? Mi auguro non per “grazia ricevuta”. Ma la legge è uguale per tutti?

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Mentre “lor signori” non intendono fare concessioni alcune sulle loro pensioni o vitalizi che dir si voglia, i lavoratori italiani si vedono, per decreto legge, aumentare di ulteriori quattro mesi l’età pensionabile. La motivazione? Il potenziale allungamento della vita! Da mangiarsi il fegato. Secondo uno studio redatto dalla Corte dei conti nel 2014 sarebbero 144.591 i politici di professione che pesano sul bilancio dello Stato. Altro che spending review o taglio della casta. Uno spreco di quasi due miliardi l’anno che sembra essere in controtendenza con le promesse fatte da Matteo Renzi.

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Di simili ingiustizie potrei continuare a elencarne per ore, ma il popolo italiano, mugugna, borbotta, si lamenta ma stranamente non reagisce e non scende in piazza. Penso che il tutto sia da attribuire alla mancanza di forze fisiche dovute a una scarsa alimentazione a causa della mancanza del denaro per acquistare i beni di prima necessità. Siamo alla fame.

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Il costo delle tante auto blu o dei “loro” orologi tempestati di diamanti, ostentati quotidianamente in televisione, allevierebbero certamente il malessere di tantissime vecchine, con pensioncine da fame, alle quali la sanità pubblica fa pagare i colliri o le pomate antidolorifiche, medicinali dei quali, gli anziani, ne avrebbero davvero bisogno.

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In compenso l’informazione, pur di non diffondere simili ingiustizie, distrae l’opinione pubblica con programmi di “approfondimento” che da diversi anni, con tutto il rispetto per i defunti, parlano ancora di “zio Michele” di Avetrana, del caso Yara & Bosetti o di Parolisi & Melania. Sorge spontanea una domanda. Ma, buona parte dei nostri giornalisti-opinionisti sono Italiani o kazaki? A scanso di equivoci o di eventuali denunce vi allego una nota del redattore: Kazaki= cittadini del Kazakistan, meravigliosa regione asiatica che confina...

il Grillo Parlante

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