An exclusive scoop: a dream for many reporters.

(IL SOGNO DI MOLTI GIORNALISTI)

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Non è vero...ma ci credo.

Con il sorriso sulle labbra ed un cornetto rosso nella mano trovo doveroso significarvi che la “iattura” esiste. Chiamatela come volete, scalogna, maleficio o malocchio, che ci crediate o no, vi ripropongo un articolo già pubblicato in tempi non sospetti da un mio collaboratore, free lance da sempre, alla ricerca dello scoop della sua vita. Ammetto comunque di aver adoperato il suo articolo, una semplice cronistoria di un mancato scoop, senza riconoscergli nemmeno le spese di viaggio. Questo nostro collaboratore ha affrontato la scorsa estate un epopea degna di Ulisse, inseguendo la premier dame francese senza riuscire a cavarne un ragno dal buco. L’ho sentito personalmente, per mesi, tirare “moccoli” nei confronti di Valerie Trierweiler augurandole quanto effettivamente accaduto. Vi ripropongo l’avventura impegnandomi a riconoscergli, quanto meno, un minimo di rimborso spese. Non si sa mai.

Attilio miani

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An exclusive scoop: a dream for many reporters

cms_311/1_scoop_foto_valerie_&_alessio_filippa.jpgTo be a freelance reporter is one of the nicest job in the world. It’s full of surprises, expectations, disappointments. Sometimes you wait for months of Sundays to fulfil your life dream. To succeed in gain an interview of an international interest personality on exclusive and before your colleagues. August, last summer. A leak inform me that, secretly, Valerie Trierweiler ,France first lady, new lady of Francois Holland, French President , is on holiday alone in Peloponnesus. Most precisely to the “Barcelò Resort Hydra Beach Thermisia.

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A luxury 5 stars hotel, beyond any words.I thought I can’t miss a similar opportunity. It could be the turning point of my life as many newspaper would pay a lot for this exclusive with photos attached. I said to myself : “Cost what it may but I have to know who might have replace the well-known “Carlà Bruni” With many difficulties, I succeed to book a fly London- Athens. I arrive at the airport. Another hour by bus to reach Piraeus and then other three hours by ferry and taxi. Finally in hotel. One of the few place worthy to welcome a real first lady. I will make any attempt, rather than chase after starlets not so famous and in foreseeable places, crowded and shoddy. I was curious about this lady, nicknamed by the international press: a ”Rottweiller trapped in Elysee” , after many years working as political reporter.Though knowing she was reluctant to grant statements I didn’t think she could deny me an interview. At the hotel after many attempts, some bodyguards invite me (with though manners but gentle) to not insist, warning me to don’t photograph her.The resort’s direction suggest me to don’t disturb customers and don’t disseminate the information of her holiday before her departure. In change I would have had free hospitality. I accepted without the risk of a wasted trip. I glimpsed her from afar, with her children, every day walking or making excursions. I should report curiosities, information and discretionally, thanks to the confidences of a pretty waitress I get to know that Miss Valerie get used to have meals in her room, far from people. Light meals with fresh fruit and vegetables. My spy confided me that in the first lady’s room it shouldn’t have to miss a good rosè wine and many blue roses. I admit I haven’t see one before in my life. I thought to send her a great bouquet of roses just to reach my goal but considering its cost and the possible refusal I let it go. I found out about that the resort’s direction commissioned one of its employee to manage the security. I discover he is an Italian: Alessio Filippa, ex supervisor of other tourist resorts. I already knew him in other occasions due to my work as busybody. At those time I wrote for some gossip magazine. In summer and winter I frequented holiday villages in all over the world seeking for celebrities. From Sharm El Sheik to Favignana, from Marileva to Ostuni. Alessio Filippa was always around me. He always repeated me: “The privacy, first of all or I could let you out of here in a blink of an eye”. I thought he oppressed me, he was everywhere I was working. But this time, the opportunity of this great scoop was too important to me to placate our old misunderstandings. With manners more cunning than a fox I swore him again and again that I wouldn’t have disturb the first lady on condition that I could photograph him to write a short article about his competences and professionalism. A deceitful way of narcissism and corruption.I had to come back at least with a news. He was conned as a dummy. I glimpsed him with the first lady, I took a photo. I was suddenly blocked by a bodyguard that take away my camera. Thanks to the director and to his explanation, I received it back. Fortunately, after three days waiting I took at least a photo. I said goodbye to my dreams of glory. Sometimes you need to make do with what you have.

cms_311/3_-_scoop_2_medaglia_presid.jpgThe missed interview made me eat my heart out. What made me truly suffered it was that “The Lady”, before to leave the resort , she made a gift to the security director: a medal, two medals from President Holland, her husband. And for me? Not even an handshake!As man of his word I had to maintain my promise: I wouldn’t had broadcasted the news. Every cloud has a silver lining. At least I spend a free holiday in a deluxe resort.

J.H. HADLER

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LO SCOOP IN ESCLUSIVA.

IL SOGNO DI MOLTI GIORNALISTI.

Il lavoro del giornalista free lance è uno tra i più belli al mondo. Pieno di sorprese, di aspettative e di delusioni. A volte aspetti un’eternità per coronare il sogno della tua vita. Riuscire, prima dei colleghi, a ottenere una intervista in esclusiva di un personaggio di caratura internazionale.Agosto della scorsa estate. Una soffiata mi avverte che, in gran segreto, la premier dame di Francia Valerie Trierweiler, nuova compagna di Francois Holland, presidente della Repubblica Francese, è in ferie da sola nel Peloponneso e più precisamente presso il “Barcelò Resort Hidra beach Termisia”. Un indescrivibile 5 stelle lusso.Una simile occasione non posso farmela scappare, pensai. Potrebbe essere la svolta della mia vita in quanto diverse testata giornalistiche internazionali pagherebbero parecchio per una simile esclusiva corredata di foto. Costi quel che costi, mi sono detto, devo conoscere chi abbia potuto sostituire la ben più nota “ Carlà Bruni“.Riesco con fatica a prenotare. Dopo un Londra - Atene, un’altra ora di autobus per raggiungere il Pireo, altre tre di traghetto e taxi, finalmente arrivo in albergo. Una vera sfacchinata ma ne valeva la pena. Scenario da sogno, ambiente elegante, tranquillo e rilassante. Uno dei pochi posti degni di ospitare vera first lady. Piuttosto che correre dietro ad attricette più o meno sconosciute in posti scontati, affollati e provinciali, capisco che bisogna tentarle tutte.Mi incuriosiva conoscere questa signora che dopo aver fatto per anni la giornalista politica ed essere stata soprannominata dalla stampa internazionale un “ rottweiller intrappolata all’Eliseo “. Pur sapendola restia a concedere dichiarazioni, da povero illuso, non pensavo potesse negarmi l’intervista. Al mio arrivo e dopo vani tentativi, le guardie del corpo, con fare duro ma gentile, mi invitano a non insistere, a non importunarla diffidandomi persino dal fotografarla. La direzione del “resort” mi “consiglia” di non infastidire la clientela e di non divulgare la notizia del suo soggiorno prima della sua avvenuta partenza, offrendomi in cambio ospitalità gratuita. Temendo di aver fatto un viaggio a vuoto, accetto le loro condizioni.Da lontano la intravedo, in compagnia dei figli, quotidianamente impegnata in lunghe passeggiate ed escursioni. Dovrei quanto meno raccogliere curiosità, informazioni e con molta discrezione, grazie alle confidenze di una graziosa cameriera, riesco a sapere che la signora Valerie è solita consumare i pasti in camera, lontano dalla gente. Pasti leggeri a base di spremute e frutta fresca.Sempre il mio infiltrato mi confidò in segreto che nella sua suite non doveva mancare dell’ottimo vino rosè e tante, ma tante rose blu. Ammetto di non averne mai vista una in vita mia. Pur di raggiungere il mio scopo pensai di raggiungere il fiorista e mandarle un bel fascio di questi fiori; ma considerandone il costo e l’eventuale rifiuto lasciai perdere.Vengo a conoscenza che la direzione dell’hotel aveva incaricato uno dei suoi dipendenti al coordinamento della security. Mi informo e scopro si tratta di un italiano, Alessio Filippa, già dirigente di altri villaggi turistici, con il quale avevo spesso litigato in diverse occasioni a causa del mio lavoro da ficcanaso.All’epoca scrivevo per alcune riviste specializzate in gossip, vip e “spetteguless”. D’estate e d’inverno bazzicavo villaggi turistici sparsi per il mondo alla ricerca di personaggi celebri. Da Sharm a Favignana, da Marileva a Ostuni me lo ritrovavo sempre tra i piedi. Con fare imperturbabile, il dottor Filippa, mi ripeteva: ...prima di tutto la privacy, diversamente potrei buttarla fuori da un momento all’altro. Una semplice questione di feeleng mancato.Questo signore sembrava mi perseguitasse ostacolandomi nel lavoro. Stavolta l’occasione era troppo ghiotta per rappacificarmi e unire l’utile al dilettevole. Con fare astuto e più falso dei soldi del monopoli, gli giurai e spergiurai che non avrei importunato la “premier dame” a patto che almeno lui si lasciasse fotografare affinchè potessi scrivere un trafiletto sulla sua competenza e professionalità. Una subdola forma di vanagloria e di corruzione, lo ammetto.Dovevo rientrare almeno con uno straccio di notizia. Ci cascò come un boccalone. Lo intravidi in compagnia della signora Valerie, scattai una foto e venni subito bloccato da un gorilla che mi sequestrò la macchina fotografica. Grazie all’intervento del direttore e alle sue giustificazioni, mi venne restituito il maltolto. Dopo tre giorni di attesa avevo almeno scattato una foto. Addio sogni di gloria. A volte bisogna sapersi accontentare.L’intervista mancata mi ha fatto rodere il fegato, ma quello che mi ha fatto veramente soffrire è stato che la “signora”, prima di partire, in segno di gratitudine abbia donato al direttore della security, una medaglia, anzi due, da parte del presidente Holland, suo marito, ed a me nemmeno una stretta di mano.Da uomo di parola, ho dovuto mantenere la promessa nel non rendere pubblica la notizia in tempo reale. Le vie del signore sono infinite.

J.H. HADLER

Attilio miani

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