Arriva in Italia Watch, la tv targata Facebook

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Con molta probabilità sarà una data da ricordare o no, forse verrà considerato un buco nell’acqua. In attesa di un responso definitivo, mercoledì 29 agosto ha fatto il suo debutto in tutto il mondo “Facebook Watch”, la nuova tv di Zuckerberg. A un anno esatto dal suo debutto negli States, è l’ora di scoprire anche per i miliardi di affezionati utenti della piattaforma di condivisione più famosa e abitata del pianeta, questa nuova emittente partorita da un social network. Al di là del nome un po’ scontato e sul quale forse si poteva fare meglio, la tv facebookiana è stata subito definita come l’alternativa a un altro social affermato nel web in fatto di video, ovvero YouTube.

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Le cifre per l’investimento in quello che è a tutti gli effetti un canale web televisivo, sono importanti; si parla di un miliardo di dollari destinato a implementare un mercato destinato più che altro a un pubblico di ragazzini e adolescenti, un target ormai in fuga dal social californiano ad appannaggio di target più elevati e maturi. Operativamente per accedere alla tv basta aggiornare l’app di Facebook e selezionate l’icona del video con la dicitura Watch e come per incanto ecco apparire per l’appunto Watch Tv che per ora è ancora nella sua funzione iniziale e di lancio, ovvero si presenta come una carrellata dei video delle pagine preferite dall’utente tramite i like. Successivamente sarà possibile cercare programmi, episodi, dirette, video già visti dagli amici o comunque pubblicati all’interno dei gruppi.

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La natura social della tv rimane ed emerge ogni qualvolta viene scelto il filmato dando spazio ai commenti, ai like e agli emoji. La fetta più importante rimarrà quella dedicata allo sport. Mentre in Italia gli utenti appassionati di calcio cercano di raccapezzarsi con la nuova realtà della tv on streaming di Dazn e soci, su Watch Tv si potranno godere (chi ne è appassionato, e in Italia penso una ristretta cerchia), le dirette della Major League di baseball, in attesa di un’offerta anche per il mondo del pallone, vera e propria icona nazionale. Non mancherà poi l’informazione grazie a Full Circle, il tiggì realizzato direttamente da Menlo Park con l’anchorman Anderson Cooper (sarà interessante capire quale sarà l’agenda setting di Zuckerberg).

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L’editoria dunque partorisce un nuovo soggetto, un potente veicolo di contenuti e informazioni che ha una infinita platea di utenti a cui rivolgersi e in grado di monetizzare immediati ricavi grazie non solo a produzioni originali, ma fornendo anche a creatori ed editori di video l’opportunità di ottenere un profitto dalle inserzioni pubblicitarie: il 55% delle entrate andrà direttamente ai creatori e il 45% andrà a Facebook. Watch Tv non vuole essere in concorrenza con la tv generalista o comunque la tv tradizionale di cui usufruiamo i contenuti sui nostri “vecchi” schermi al plasma o a led. Forse in futuro questa concorrenza sarà reale e fattibile, ma al momento la tv di Facebook parte con numeri dal potenziale enorme, oltre 2 miliardi di persone, una community al tempo stesso produttrice e consumatrice di enormi quantità di video e in cui circolano contenuti di ogni sorta. Il fine è intrattenere e soprattutto far trascorrere il maggior tempo possibile sulla piattaforma evitando di avere contatti con la concorrenza, in poche parole di fare zapping.

Andrea Alessandrino

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