BARI: 3-0 ALLA CITTANOVESE E PUNTEGGIO PIENO A SUON DI GOL

DE LAURENTIIS: “QUESTO PUBBLICO MI EMOZIONA QUANDO CANTA L’INNO”

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E sono tre. Tre le vittorie come i gol realizzati dal Bari in questa terza giornata del campionato di serie D. In effetti, dopo lo scivolone in Coppa Italia, la squadra biancorossa, almeno in campionato, conquista la terza vittoria consecutiva (seconda al San Nicola) e consolida il primato in classifica. Una vittoria meritata e impreziosita, ancora una volta, da alcune giocate dei singoli e dalla qualità della squadra.

Vittima di turno, questa volta, è stata la Cittanovese, squadra calabrese che ha subìto un’amara sconfitta (che poteva essere ancora più pesante nel risultato) e che paga, probabilmente, un po’ di spregiudicatezza nel gioco e il voler ben figurare in una piazza importante e in una “giornata storica per i colori giallorossi”, come l’ha definita lo stesso Presidente Guerrisi.

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In tal senso, una perla di sportività è giunta dagli spalti ospiti che hanno esposto uno striscione rivolto al Bari con l’augurio di un pronto ritorno in serie A, accolto, peraltro, da un lungo e caloroso applauso da tutto lo stadio. Tornando alla gara, quindi, la Cittanovese, soprattutto dopo lo svantaggio, ha prestato il fianco alle veloci ripartenze di un Bari che ha approfittato al meglio degli spazi che si sono inevitabilmente creati.

PARTITA E COMMENTI – Qualche cambiamento di formazione peril Bari di Giovanni Cornacchini (4-3-3) che scende in campo con: Marfella; Aloisi, Cacioli, Di Cesare (71’, Mattera), D’Ignazio (46’, Nannini); Hamlili, Bolzoni, Piovanello (71’, Langella); Bollino (60’, Feola), Simeri e Neglia (75’, Pozzebon).

Sempre con il 4-3-3, il tecnico della Cittanovese, Domenico Zito, opta per: Cassalia, Genovesi, Ansalone, Tomas (75’, Fioretti), Barilaro, Sapone (66’, Gioia), Touray (87’, D’Agostino), Crucitti, Napolitano (60’, Novembre), Postorino (58’, Ficara), Abayan.

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Incitati dai circa 10.000 sostenitori il Bari prova a fare la partita, ma fa fatica a creare occasioni pericolose. Timidamente ci provano Simeri e Bollino, ma entrambe le conclusioni non destano preoccupazioni alla difesa ospite. La Cittanovese, d’altro canto, pur non creando seri pericoli, gioca con ordine e prova a rispondere colpo su colpo. L’inerzia della partita, tuttavia, viene interrotta per un fallo di mano in area di rigore, inutile quanto evidente, di Ansalone. L’arbitro Giaccaglia di Jesi non ha dubbi e sancisce un calcio di rigore che Simeri (32’) trasforma centralmente. Il Bari rinfrancato dal gol si porta con maggiore convinzione al tiro e sfiora il raddoppio con Neglia (40’, la cui sfera viene deviata in angolo da Cassalia) e Piovanello (44’) che, da ottima posizione, spara alto.

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Nella ripresa il Bari non perde tempo e in un minuto segna due reti con Di Cesare (53’), di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Neglia (52’) con un preciso diagonale, al termine di una veloce ripartenza. Il Bari si spinge sempre più pericolosamente in avanti e sfiora ripetutamente il poker con Bolzoni (57’) e Cacioli (58’). Verso fine gara, tuttavia, Abayan (81’) prova ad accorciare le distanze per i giallorossi, ma Marfella non si fa sorprendere. Poi c’è solo il tempo per il triplice fischio finale.

“Il Bari sta crescendo – ha dichiarato soddisfatto il tecnico Cornacchini al termine della gara – e ha rischiato molto poco, ma dobbiamo migliorare sotto l’aspetto del palleggio. Sotto l’aspetto fisico i ragazzi stanno crescendo di condizione. Questo pubblico è da A, noi siamo ancora da D”.

Ancora una volta, dunque, è andata bene al Bari che ha conquistato l’intera posta in palio. Anche se siamo alla terza giornata era da un po’ che non si vedeva il Bari così in alto in classifica. Il Bari ha largamente meritato questo successo. Frutto di giocate individuali o prodezze dei singoli, si dirà. Per ora va bene anche così in attesa di vedere un gioco corale che richiede maggior tempo.

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La squadra si sta allenando e si sta amalgamando sempre di più ha commentato il Presidente De Laurentiis sull’argomento– e non è facile perché siamo partiti last minute. Sono tutti molto concentrati a cercare un gioco di squadra importante. Cornacchini sta lavorando molto bene, ma ci vuole tempo per vedere la squadra. Al di là del team, però, è emozionante quando parte l’inno vedere la Curva Nord e le tribune cantare. La partecipazione è forte e il pubblico è caldo. Il bilancio è positivo. Ho sentito mio padre alla fine del primo tempo e alla fine della partita ed era molto contento. La Coppa Italia? Mi è dispiaciuto uscire”.

La vittoria, tra l’altro, acquista anche maggior valore se pensiamo all’assenza di Floriano, uno dei calciatori più in forma in questo momento nel Bari, l’uomo capace di spaccare la partita e di fare la differenza con la sua corsa, la sua velocità e qualità in qualsiasi momento della gara. Eppure, a dimostrazione di un organico di primissima qualità, il Bari forte di una panchina importante (e di un Neglia stratosferico) non ha risentito più del dovuto della sua assenza raggiungendo ugualmente la vittoria.

R.L.

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