BASTA BRUTTE NOTIZIE, MEGLIO IL SOGNO ARTIFICIALE

BASTA_BRUTTE_NOTIZIE.jpg

Immaginate… Primo giorno dell’anno, la gente davanti alla televisione in trepidante attesa. Chi, pur avendo fatto nottata, si era svegliato per non perdersi quell’evento, quel programma. Occhi puntati sullo schermo e poi, ad un tratto, quella sigla nota, sostituita da un’altra, con immagini terribili. Ora, provate solo per un secondo a cercare di pensare allo sgomento delle persone in attesa… Scene da panico come quando la domenica ci si accorge che è finito il caffè o, dopo aver fatto la fila al casello autostradale, improvvisamente compare il semaforo rosso. Ma cosa è successo…? Tutto inizia la notte del 31 dicembre 2016, quando Istanbul diventa scenario di un attentato. Nel nightclub Reana, il più esclusivo della città, si consuma la tragedia. Un evento che avrebbe potuto accadere ovunque, poiché ormai nessuno è più al sicuro dalla folle violenza omicida. E quelle immagini non potevano - e non dovevano - essere messe da parte, ma mostrate alla gente perché il dolore è giusto condividerlo. Per non dimenticare, perché non si pensi che possa capitare solo agli altri. Su Rai2, per rispetto, oltre che dovere d’informazione, era stato mandato in onda uno speciale, facendo saltare il programmato oroscopo di Paolo Fox.

cms_5261/2.jpg

Il tutto preceduto dall’annuncio di variazione sulla pagina Facebook dedicata al programma “Mezzogiorno in famiglia”. Apriti cielo! La sensibilità dei dirigenti del canale, non è stata compresa. Il popolo del web si è scatenato in lamentele ed esternazioni rabbiose, sempre su Faebook. Da “attendiamo di sapere quando Paolo Fox sarà recuperato, sono rimasto a casa apposta oggi” a “è il primo dell’anno. Festa ma basta brutte notizie. Io triste”. Un susseguirsi di offese, recriminazioni e quanto di peggio l’animo umano possa elaborare in questi casi. Un oroscopo, solo un oroscopo, previsioni basate sul movimento degli astri al posto di notizie vere, di drammi reali, di fatti che entrano nelle nostre vite in modo improvviso e lacerante. Perché Istanbul era Berlino, era Parigi, era ogni posto del mondo. Ma molta gente non ci ha pensato. “Basta brutte notizie”, come se bastasse chiudere gli occhi e far finta di nulla per ignorare le tragedie, tanto ormai siamo assuefatti. Ma non è così. Non siamo così distanti gli uni dagli altri da poterci permettere di credere di essere al sicuro. Nessun oroscopo potrà mai restituirci chi non è più tra noi. Il muschio dell’indifferenza ha ricoperto la nostra anima, sembra sottile al tatto, ma è un velo impermeabile che impedisce alle emozioni di traspirare. Forse dovremmo tornare a dare importanza alla vita vera, spegnendo quella droga mediatica che trasmette, spesso, sogni artificiali edulcorando i drammi quotidiani, almeno finché non si stacca la spina.

Paolo Varese

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

Email: redazione@internationalwebpost.org

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram