BECCIU VS PELL:DOV’E’ LA VERITA’

Torna a Roma il cardinale australiano per l’udienza con il Papa

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Parlare di un dolce ritorno potrebbe risultare inopportuno e nello stesso tempo fuorviante, ma l’incontro di George Pell e Papa Francesco, è un elemento importante per concepire la visione di Bergoglio. Come tutti ricordiamo, il cardinale era un uomo molto influente all’interno del Vaticano, avendo il proprio benestare da parte del pontefice. Possiamo riassumere la vicenda Pell in stretto collegamento con il suo storico avversario Angelo Becciu. Una storia, questa, che ha avuto scintille quando Pell gestiva le operazioni finanziarie del mondo vaticano. Le vite di Becciu e di Pell si intersecano, lasciando intendere come il cardinale sardo abbia architettato una sorta di gogna mediatica nei confronti del confratello australiano. Gli ultimi anni per Pell sono stati veramente difficili, soprattutto per le accuse di abusi sessuali su minori.

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Una vicenda che ha visto il cardinale coinvolto in prima persona. Infatti, dopo ben 13 mesi, nella cella d’isolamento nel carcere di massima sicurezza di Barwon, l’alta corte australiana ha deciso di assolverlo per mancanza di prove. Inevitabilmente, l’immagine di Pell è compromessa a vita, etichettandolo come il solito prelato che è riuscito a cavarsela con l’aiuto dei poteri forti. Al di là di qualsiasi analisi, lo stesso legale di Pell ha chiesto un’indagine internazionale per chiarire se c’è stata realmente una manovra da parte di Becciu per incastrarlo. Nello stesso tempo, Becciu dichiara che tutto questo è “un’autentica falsità”.

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Alcuni elementi, che lasciano presagire una forte manovra di palazzo, sono arrivati proprio da Santa Marta, dove il papa, pervenuta la notizia della liberazione di Pell, dichiara: “In questi giorni abbiamo visto la persecuzione che ha subito Gesù e come i dottori della legge si sono accaniti contro di lui. È stato giudicato con accanimento pur essendo innocente”. Ad ogni modo, dopo numerose turbolenze psicologiche e mediatiche, Pell rientra in Italia, precisamente il 30 settembre, per adempiere alle ultime pratiche per il trasloco, ma nella giornata di ieri ha avuto l’onore di rincontrare Francesco. A quanto pare l’argomento trattato è proprio quello inerente alla permanenza di Pell nei terribili giorni di carcerazione. Ovviamente, per stemperare gli animi, la stessa segreteria vaticana ci ha tenuto a sottolineare che la presenza di Pell era prevista prima ancora che accadesse lo scandalo del suo nemico Becciu. La storia è tutt’altro che archiviata dato che molte ombre annebbiano la realtà dei fatti. Per questo, diverse manovre di palazzo hanno lasciato intendere che le ombre nella chiesa di Dio sono esistenti. La verità tarda ad arrivare, ma come nel caso del cardinale australiano, prima o poi la luce della giustizia si fa strada.

Giuseppe Capano

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