BEFFA ATALANTA. IL PSG RIMONTA ALLO SCADERE E VA IN SEMIFINALE

IN VANTAGGIO CON PASALIC, LA DEA SUBISCE IN 3 MINUTI IL RITORNO DEI FRANCESI CON MARQUINHOS E CHOUPO-MOTING

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Si ferma ai quarti di finale il cammino dell’Atalanta, l’ultima squadra italiana a resistere in Champions League dopo l’eliminazione agli ottavi di finale di Juventus e Napoli. Una eliminazione, però, che fa davvero male soprattutto perché maturata nei minuti finali di una gara ben giocata dall’Atalanta.

Un match in cui la Dea ha dato tutto ciò che poteva, arrendendosi solo al novantesimo al forte Paris Saint-Germain capace di rimontare in soli tre minuti lo svantaggio iniziale con un uno-due micidiale. Così, al “Da Luz” di Lisbona - tristemente vuoto per le norme anti Covid-19 - finisce 2-1 per la squadra francese.

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Ma va detto che la Dea esce a testa alta dal confronto con il PSG soprattutto per la personalità mostrata nell’arco dell’intera gara, ma l’esperienza e la qualità dei calciatori della squadra francese come Mbappè e Neymar – tanto per citarne alcuni -alla lunga hanno fatto la differenza.

Nel primo tempo, in effetti, l’Atalanta tiene bene il campo e passa meritatamente in vantaggio con un gran gol di Pasalic (28’). Ma nella ripresa, entrato Mbappè, cambia l’inerzia della gara. Il PSG guadagna campo e crea qualche pericolo (ma nulla di veramente importante), mentre l’Atalanta cala fisicamente. Così, quando ormai sembrava fatta, il PSG prima pareggia con Marquinhos (90’) e poi completa la rimonta con Choupo-Moting M. (90+3’). Un’autentica beffa.

ANALISI E COMMENTI

Si infrangono ai quarti di finale, dunque, i sogni ambiziosi dell’Atalanta che dopo aver conquistato con merito il terzo posto in campionato e guadagnato la partecipazione alla prossima Champions League, cercava la consacrazione europea. Ma così non è stato, almeno in parte perché il fenomeno Atalanta non è passato inosservato.

Grande merito va soprattutto al tecnico Gian Piero Gasperini che, nel giro di quattro anni, è riuscito a dare un’idea ben precisa di gioco ed un’identità alla squadra fino a sfiorare la semifinale di Champions League.

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Stavamo per compiere un’impresa e sembrava fatta - ha dichiarato il tecnico nerazzurro, Gasperini, ai microfoni di Sky Sport– ma siamo soddisfatti perchè abbiamo fatto tutto ciò che si poteva fare. Dispiace aver preso gol a tempo quasi scaduto, ma la Champions è una competizione molto particolare. Con l’ingresso di Mbappè il PSG si è rigenerato. Ringrazio tutti i miei ragazzi per quello che hanno fatto in questa stagione. Ma è bello vedere che tanti tifosi festeggiano ugualmente”.

Senza veri top player e con un gioco propositivo e offensivo oltre che piacevole da guardare, in effetti, il tecnico bergamasco stava per sfiorare l’impresa.

L’uscita, tuttavia, al di là di come è maturata, era tutto sommato prevedibile alla vigilia soprattutto per il peso, la qualità e la forza degli avversari.

Ma ora più che mai all’Atalanta bisogna solo dire grazie per quanto fatto in questi anni e in questa competizione. Per essere la prima partecipazione in Champions League, i nerazzurri hanno fatto fin troppo (piuttosto ci si aspettava qualcosa in più dalle altre squadre italiane).

Insomma, l’Atalanta non avrà riscritto la storia, ma di certo ha saputo restituire il sorriso e la dignità ad una città piegata dal dolore, ma non spezzata dalla virulenza di questa pandemia, proprio come nel mito della ‘Dea’ guerriera.

(Foto da adnkronos.com Fotogramma e Ipa - si ringrazia)

Rino Lorusso

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