BOOM DEI CYBERCRIMINI: ORA NEL MIRINO LA DAD

Kaspersky: “a gennaio attacchi aumentati del 60%”

1612386913copertina.jpg

Continuano imperituri gli attacchi hacker durante la pandemia, e ad essere caduta nel mirino degli hacker questa volta è la DaD (la didattica a distanza). Infatti, a gennaio gli attacchi contro quest’ultima sarebbero aumentati del 60% rispetto alla prima metà del 2020 con oltre 270 mila utenti colpiti tra luglio e dicembre, come riporta una ricerca di Kaspersky. La piattaforma più colpita e allo stesso tempo la più diffusa è Zoom, che già in passato era stata vittima di una copiosa fuga di dati, a seguire troviamo Moodle e Google Meet. Se prima gli attacchi informatici erano solo un piccolo tassello di una più vasta e complessa frode, in un mondo molto più “tecnofilo” come quello di oggi, sono ormai una realtà con cui gli utenti e le Forze dell’Ordine si ritrovano a dover fare i conti.

cms_20848/foto_1.jpg

Un hacker infatti non sviluppa quasi mai i suoi attacchi in maniera univoca, ma utilizza a seconda dei casi le più disparate ed insidiose tecniche: Kaspersky ha stimato che circa il 98% delle minacce riscontrate per la DaD erano degli Adware e dei Riskware, sotto tipi di virus non riconosciuti tali con una pericolosità variabile. I primi si limitano a bombardare l’utente con annunci pubblicitari indesiderati e ingannevoli tramite l’uso di finestre pop-up o modificando le pagine Html direttamente nelle finestre del browser al fine di deviare l’utente su una pagina diversa da quella d’origine e di generare maggior profitto. Essi non sempre sono facilmente individuati dagli Antivirus, in quanto non rappresentano un rischio vero e proprio se non quello di comunicare le abitudini di navigazione e minare la stabilità e le prestazioni del computer. I Riskware, al contrario, sono molto più pericolosi dato che posso eliminare, bloccare, modificare, e copiare dati creando problemi alle prestazioni del computer.

cms_20848/oto_2.jpg

I Riskware sono in realtà dei programmi legittimi che solo se sfruttati da malintenzionati posso arrecare danni all’utente finale, in quanto sono utilizzati nei client Irc o amministrazione remota, nei downloader di file, nei gestori di password, o nei servizi internet come Ftp, Web e Proxy. Data la presenza di così tanti programmi legittimi, alcuni antivirus potrebbero avere problemi a discernere i prodotti, ad esempio catalogandoli tutti come virus, e per questo prima di scaricare o di apre un programma, bisognerebbe sempre controllare se la fonte da cui lo si scarica sia affidabile o meno. Infine, una maggior consapevolezza da parte degli utenti e dello Stato riuscirebbe senza dubbio ad offrire un contributo alle Forze dell’Ordine per neutralizzare o, ancora meglio, prevenire queste minacce capaci di portare al collasso anche intere nazioni.

Francesco Maria Tiberio

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos