Birmania

Il lago Inle si sta prosciugando

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Situato nella ragione dello Myanmar, il lago Inle è da sempre una delle maggiori attrazioni turistiche della Birmania. Infatti intorno a esso proliferano alberghi, resort e altre strutture ricettive che ogni anno accolgono migliaia di turisti, soprattutto nel periodo che va da settembre a ottobre, quando si svolge il festival Phaung Daw U. Intorno al lago sono situati dei villaggi su palafitte abitati dall’etnia intha, che si occupa perlopiù di agricoltura e commercio.

Ma purtroppo l’economia della popolazione lacustre è a rischio, perché il lago Inle si sta prosciugando.

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Un tempo l’Inle era profondo 6 metri, ora invece solo 3. Questo abbassamento drastico è dovuto soprattutto allo sfruttamento delle acque per l’agricoltura e ai vari pesticidi utilizzati per le coltivazioni che le stanno inquinando. Anche la deforestazione e l’ammassamento di altre popolazioni nella zona lacustre stanno contribuendo a quella che in futuro potrebbe trasformarsi in una vera e propria catastrofe ambientale.

Nell’Inle vivono anche diverse specie di uccelli, tra cui la rarissima gru Antigone, e ittiche.

Se le acque venissero completamente prosciugate anche la fauna ne risentirebbe e molte di queste specie rischierebbero l’estinzione o sarebbero costrette a migrare altrove, nel caso degli uccelli.

La Birmania rischia un disastro ecologico ed economico senza precedenti: urgono provvedimenti per salvaguardare questa perla naturale.

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L’abbassamento del livello dell’acqua dei laghi è una delle piaghe più diffuse sul nostro pianeta, in particolare in diverse zone dell’Africa. Impera infatti una cattiva gestione degli specchi lacustri, per cui l’acqua viene sfruttata di continuo per l’agricoltura e l’allevamento oppure inquinata da industrie e multinazionali straniere, che mirano allo sfruttamento delle risorse disinteressandosi dell’impatto ambientale e sociale sulle popolazioni locali.

Anche le specie ittiche spesso subiscono passivamente l’estinzione favorendo un netto calo della pesca. Inoltre lunghi periodi di siccità e carestie costringono molte tribù a spostarsi da una zona all’altra in cerca di risorse idriche e terreni fertili per la propria sussistenza.

Francesco Ambrosio

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