Bonomi:"Riaprire le aziende, non c’è più tempo"(Altre News)

Il piano per la ripartenza - Cdp lancia social bond da 1 mld in 2 tranche - Congedo parentale prorogato al 3 maggio

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Confindustria, arriva Bonomi: "Riaprire le aziende, non c’è più tempo"

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(Alessandra Testorio) - Cambio della guardia in Confindustria: oggi il consiglio generale ha designato Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda, ai vertici di viale dell’Astronomia. Il 31esimo presidente che ha catalizzato 123 voti sui 183 espressi dal parlamentino di Confindustria, oltre il 67 % delle preferenze; nessuna scheda bianca, nessuna scheda nulla. A Licia Mattioli, la sfidante, attuale vicepresidente di Confindustria, sono andati invece circa 60 voti. Confermati dunque i pronostici della vigilia.

All’ufficializzazione manca però ancora un passaggio, quella dell’assemblea privata che si terrà il 20 maggio prossimo, ma il clima in Confindustria oggi è quello delle grandi occasioni che non viene appannato neppure dall’inedito meccanismo della videoconferenza e del voto telematico imposti dall’epidemia di Coronavirus. Accanto ai candidati, entrambi molto eleganti, lui in blu scuro e guanti celesti, lei, capelli legati, in tailleur nero e bianco e guanti bianchi, solo il presidente uscente, Vincenzo Boccia, e il direttore generale, Marcella Panucci.

E la cronaca di queste ore e il conto alla rovescia per l’imminente fine del lockdown hanno tenuto banco sia negli interventi degli industriali collegati in video che si sono succeduti prima della votazione, sia nelle parole che Bonomi ha dedicato alla sua Confindustria appena dopo l’elezione. "La gioia personale per questo risultato scema velocemente perché non posso non tenere conto della situazione particolare che tutti gli imprenditori stanno vivendo oggi in Italia. Non è tempo di gioire", esordisce prima di assestare un fendente alla politica, al governo e anche ai sindacati rei, questi ultimi, di aver rimesso in pista, in tempi di lockdown, quella logica anti-industriale contro cui gli imprenditori lottano da sempre.

"Continueremo a portare la posizione di Confindustria su tutti i tavoli necessari rispetto ad una classe politica che mi sembra, in questo momento, molto smarrita e non ha idea della strada che deve percorrere questo paese", è la rassicurazione che Bonomi invia alla base di viale dell’Astronomia. E ribadisce la posizione dura sulla riapertura anticipata delle aziende.

"Non si può andare avanti ad usare anacronistici codici Ateco che non rappresentano la manifattura di oggi e quella del futuro. La politica ci ha esposto ad un pregiudizio fortemente anti-industriale che sta ritornando in maniera molto importante in questo Paese. Non pensavo più di sentire l’ingiuria verso le imprese che sarebbero indifferenti alla vita dei propri collaboratori. Sentire certe affermazioni da parte del sindacato mi ha colpito profondamente e quindi credo che noi dobbiamo rispondere a questo con assoluta fermezza", dice.

E la strada da seguire, per Bonomi, è un’altra: "Il metodo prima delle date" perché L’Italia è stata posta in un regime fortemente restrittivo" mentre i nostri concorrenti in Europa continuano a produrre". E vanno "benissimo" , aggiunge, "i comitati degli esperti ma la loro proliferazione dà il senso che la politica non ha capito e non sa dove arrivare. Abbiamo un comitato a settimana senza poteri, senza capire dove andare". Una emergenza che impone per Bonomi una corsa contro il tempo "vero nemico del Paese".

La soluzione a tutto questo dunque, conclude, non risiede "nel chiudersi nei propri confini" perché il mondo che si riaprirà "sarà un mondo globalizzato" ma occorre "riaprire le produzioni perché solo queste danno reddito e lavoro, e non certo lo Stato come padre che dispensa un favore, senza peraltro avere le risorse per farlo". E poi "evitare assolutamente" la seconda ondata di contagio "che ci porterebbe a nuove misure di chiusure drammatiche e devastanti", ad aggravare quella "tremenda voragine" che ha già scavato il Pil di un "Paese strutturalmente debole".

Diluvio di commenti, di auguri e buon lavoro, a urne chiuse, dal mondo della politica e da quello imprenditoriale. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sottolinea come la nomina di Bonomi arrivi "in uno dei momenti più ardui e impegnativi della storia italiana del dopoguerra". "Le aziende e i lavoratori italiani si trovano di fronte a una sfida senza precedenti: sconfiggere il virus, proteggere la nostra capacità industriale e gestire una graduale ripresa delle attività produttive in condizioni di sicurezza. Il governo è impegnato a sostenere il tessuto produttivo in questo difficile compito", assicura Gualtieri che ringrazia anche il presidente uscente Vincenzo Boccia per il lavoro svolto in questi anni. "Sono convinto - sottolinea ancora - che il dialogo e la cooperazione con Confindustria proseguirà in maniera proficua per consentire al Paese di raggiungere l’obiettivo comune di superare questa crisi e costruire le condizioni per la ripresa”.

Tra i sindacati solo la Cisl di Annamaria Furlan ha salutato ufficialmente la designazione di Bonomi augurando che possa essere "un interlocutore importante del sindacato, in una fase di ricostruzione e di necessari cambiamenti del sistema produttivo per i quali le parti sociali sono chiamate ad esercitare un ruolo di guida, di innovazione e di responsabilità" . Bocche cucite al momento, invece, in casa Uil e Cgil che attendono l’ufficialità della elezione per esprimersi anche se l’augurio, si spiega da Corso Italia, è quello di poter continuare quella stagione "di collaborazione e dialogo", pur nelle differenze di visioni, che negli ultimi anni ha prodotto ’risultati importanti’.

Coronavirus, il piano per la ripartenza

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Semplificazione e accelerazione degli investimenti in opere pubbliche accanto alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile delle comunità locali. Sono gli obiettivi contenuti in una bozza del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica del governo che fa una sintesi delle proposte di diverse associazioni e istituti (dall’Ance a Cdp ma anche Investitalia, Assaeroporti e Aiscat) sulla crescita.

Dalle infrastrutture sicure al sostegno alle attività produttive, il Dipe mette nero su bianco le proposte per incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti. Sul fronte delle opere infrastrutturali si sottolinea l’importanza di "costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile".

Tra le proposte delle associazioni dei concessionari autostradali e di quelli aeroportuali una moratoria sul pagamento degli oneri concessori, fiscali e contributivi durante l’emergenza Covid e l’assunzione da parte dello Stato degli oneri delle attività necessarie per continuare a garantire l’operatività degli aeroporti rimasti attivi. In particolare sul fronte aeroporti Assaeroporti chiede misure non discriminatorie per tutti i soggetti e non solo a favore di Alitalia e Alitalia Cityliner e l’apertura di un tavolo con le istituzioni.

Fari sui Comuni in termini di rilancio delle infrastrutture: "Sono soggetti a vincoli risalenti a quasi 10 anni fa su voci di spesa essenziali per far funzionare la struttura e attuare le riforme". Nel testo si sottolinea inoltre, tra le altre proposte, l’importanza di "promuovere politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l’imprenditorialità, la creatività e l’innovazione, e favorire la formalizzazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese, anche attraverso l’accesso ai servizi finanziari".

Coronavirus, Cdp lancia social bond da 1 mld in 2 tranche

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Cassa Depositi e Prestiti Spa (Cdp) ha lanciato sul mercato dei capitali un Social Bond, in due tranche, dedicato a sostenere le imprese e le pubbliche amministrazioni duramente colpite dall’emergenza Coronavirus. L’emissione, destinata ad investitori istituzionali e proposta al mercato in formato dual tranche a 3 e a 7 anni, ha un ammontare complessivo pari ad 1 miliardo di euro. Lo rende noto Cdp in un comunicato.

L’operazione, si legge, rappresenta una nuova iniziativa avviata da Cdp per supportare il piano straordinario a favore delle imprese e degli enti territoriali, nel contesto dell’emergenza Coronavirus che il Paese sta vivendo. I fondi, infatti, saranno utilizzati per finanziare iniziative finalizzate sia a soluzioni di breve termine, per far fronte all’emergenza contingente sia, in linea con la mission di Cdp, per sostenere la ripresa economica attraverso investimenti di medio-lungo periodo.

Tra le principali iniziative, in linea con i criteri descritti nel ’Cdp Green, Social and Sustainability Bond Framework’, rientrano la facilitazione dell’accesso al credito, sia in forma diretta che indiretta per il tramite del sistema bancario, alle piccole e medie imprese italiane che sono state particolarmente colpite da questa pandemia nonché il supporto agli enti pubblici e le comunità locali nell’implementazione di misure volte anche a rafforzare e intensificare la capacità di risposta del sistema sanitario locale, contribuendo in tal modo ad assicurare l’accesso da parte di tutti ai servizi sanitari.

I proventi delle obbligazioni saranno quindi destinati a supportare attività concrete che contribuiranno al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dalle Nazioni Unite, con particolare riferimento agli SDGs 3 e 8 (rispettivamente: “Assicurare la salute ed il benessere per tutti e per tutte le età” e “Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti”).

L’emissione, rivolta principalmente ai cosiddetti Socially Responsible Investors, è stata accolta da oltre 130 investitori, il 47% dei quali esteri. Le due tranche del ’Covid-19 Social Response Bond’ – emesso ai sensi del Debt Issuance Programme (Dip), il programma di emissioni a medio-lungo termine di Cdp dell’ammontare di 10 miliardi di euro – hanno le seguenti caratteristiche: 500 milioni di euro, durata 3 anni (aprile 2023) con una cedola annua lorda pari a 1,500%; 500 milioni di euro, durata 7 anni (aprile 2027) con una cedola annua lorda pari a 2,000%.

Il rating a medio-lungo termine dei titoli, per i quali è stata fatta domanda di ammissione alle negoziazioni presso la Borsa del Lussemburgo, sarà pari a BBB (negativo) per S&P, BBB (negativo) per Fitch e BBB+ (stabile) per Scope.

Banca IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo), BNP Paribas, Morgan Stanley, MPS Capital Services, Santander, Societe Generale e UniCredit hanno agito da Joint Lead Managers e Joint Bookrunners dell’operazione.

Coronavirus, congedo parentale prorogato al 3 maggio

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Prorogato al 3 maggio il congedo parentale straordinario per i genitori che devono occuparsi dei figli a causa della chiusura delle scuole per l’emergenza Covid-19. Lo comunica l’Inps dando attuazione alle norme del dpcm del 10 aprile 2020, che ha previsto l’ulteriore slittamento al 3 maggio appunto del periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado.

Si ricorda che il congedo può essere fruito da uno solo dei genitori oppure da entrambi, ma non negli stessi giorni e sempre nel limite complessivo, individuale e di coppia, di quindici giorni per nucleo familiare.

La fruizione, inoltre, è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Redazione

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