Bye bye lampadine alogene!

Dal 1°settembre l’illuminazione è sempre più ‘eco-friendly’

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Quando si parla di progresso e di strumenti che utilizziamo per migliorarci la vita non sempre si riesce a coniugare il rispetto per l’ambiente e la natura, ma quando le esigenze di efficientamento sposano un progetto perfettamente compatibile con tutto ciò che ci circonda, il successo si carica di significati e ci riappacifica con un’idea di sviluppo sostenibile.

E’ per questo che oggi tiriamo un sospiro di sollievo per l’entrata in vigore di un regolamento che, previsto per il 2016 e poi posticipato per due anni, consentirà a tutti gli stati membri dell’Unione Europea di migliorare l’efficienza energetica con l’obiettivo finale di garantire un’energia sicura, sostenibile, competitiva e conveniente.

La Commissione Europea ha, con decorrenza da oggi, decretato l’uscita dal mercato delle lampadine alogene che abbiamo utilizzato finora, in particolar modo quelle di categoria C e D: consumano troppo e le alternative eco-friendly oramai sono a nostra disposizione.

La decisione consegue agli accordi stipulati dall’Unione Europea per proteggere il pianeta dai cambiamenti climatici. La stessa UE ha stimato un risparmio medio del 50% sui consumi elettrici a partire dal 2019, percentuale che andrà a salire in maniera proporzionale in base al tasso di adesione dei cittadini.

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Il divieto non riguarda tutti i prodotti: a essere messi fuori mercato saranno i tradizionali bulbi di vetro a forma di pera, non direzionali, in classe energetica D, mentre sono escluse dal provvedimento le lampade alogene direzionali (i classici faretti), le lampade alogene con attacco G9 e R7S (quelle che utilizziamo per le lampade da tavolo e per i proiettori) e le giacenze ancora disponibili nei negozi. La misura verrà applicata solo per i nuovi prodotti messi in commercio.

Al prossimo cambio di lampadina fulminata, per i futuri acquisti, dovremo orientarci sui LED, alternativa decisamente più efficiente capace di apportare un immediato risparmio energetico fino a 5 volte maggiore rispetto ad una lampada alogena.

Un vantaggio che mette d’accordo tutti: consumatore finale, ambiente e industria.

Secondo quanto stimato da Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), il passaggio a lampadine a basso consumo energetico porterà un risparmio energetico annuale pari a 48 TWh di energia elettrica e consentirà di risparmiare circa 15,2 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 entro il 2025, pari alle emissioni generate da circa due milioni di persone all’anno.

Il passaggio da una lampadina alogena di media potenza a un LED ad alta efficienza energetica permetterà di risparmiare circa 115 euro, considerato il ciclo di vita del LED di circa venti anni, e di recuperare il suo costo entro un anno. Risparmi destinati ad aumentare ulteriormente con i prezzi dei LED più bassi e con il miglioramento delle rese. Le ripercussioni in termini di occupazione vedono l’industria proiettarsi in una benevola spirale di progettazione ecocompatibile che si tradurrà nella creazione di nuovi posti di lavoro in tutta l’Unione Europea. Una sana sferzata alla produzione industriale interna, che metterà al riparo il mercato da concorrenza di bassa qualità e dall’importazione di prodotti inefficienti.

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Quello della Valle dei Templi di Agrigento è il più suggestivo esempio di una progettazione che realizza i suoi ammodernamenti con l’utilizzo dei LED. Gli interventi sulla nuova illuminazione della via Sacra, sul Tempio della Concordia, sul Tempio di Giunone e sul Tempio di Ercole hanno consentito, rispetto all’impianto precedente, un risparmio superiore agli 84 MWh/anno, con una riduzione della spesa energetica di oltre il 66% e delle emissioni in atmosfera di 32,9 tonnellate/anno di CO2.

Un secondo intervento ha interessato il teatro antico di Taormina, dove la sostituzione integrale dei corpi illuminati esistenti con nuovi elementi a LED ha garantito una riduzione dei consumi di oltre il 60%.

Il progetto illuminotecnico che ha coinvolto uno dei parchi archeologici italiani più importanti, tra i più estesi al mondo, grazie a calcoli illuminotecnici e simulazioni computerizzate e l’utilizzo di speciali software ha reso possibile l’individuazione delle migliori soluzioni per tutta la Valle.

Circa 400 lampade a Led, in esecuzione speciale, sostituiscono oggi le precedenti fonti luminose e garantiscono una resa cromatica ancora più suggestiva, per far vivere ai tanti visitatori italiani e stranieri un’esperienza unica, in uno dei siti archeologici più belli al mondo.

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E in tutt’Italia l’esempio siciliano di efficienza ecosostenibile non rimane isolato: centinaia sono infatti i monumenti interessati da opere di adeguamento di illuminazione LED. Vere e proprie installazioni artistiche che esaltano la bellezza dei monumenti lasciandone immutato il fascino originario.

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Insomma, le lampadine LED sostituiranno in maniera ecologica e conveniente le ormai obsolete lampadine alogene, con una resa luminosa più efficace, un’accensione immediata e una durata di vita molto più lunga.

Per buona pace degli ecologisti l’impatto sull’ambiente sarà pressoché nullo grazie all’assenza di agenti inquinanti, contrariamente alle lampadine alogene, che producono un accumulo di scorie e di rifiuti elettrici davvero elevato.

Infine, vi interesserà conoscere il differente impatto dei due sistemi di illuminazione sulla salute: mentre la tecnologia LED non irradia nessun raggio ultravioletto né agenti tossici nell’aria - per cui possiamo parlare di una tecnologia estremamente sicura -, nel caso delle lampade alogene l’irradiazione di raggi UV, dannosi per la pelle e per la vista, risulta pressoché costante durante l’utilizzo.

Per mettervi al riparo dovreste conservare il sano utilizzo delle creme solari di questi giorni anche dentro casa, l’alternativa strizza l’occhio all’ambiente.

Maria Cristina Negro

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