CAPRICORNO

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Il decimo segno sulla ruota dello Zodiaco è il Capricorno (♑︎) e si situa tra Sagittario e Acquario.

Si tratta di un Segno cardinale, in quanto dà avvio a una stagione: in questo caso quella invernale. Il suo periodo di transizione, infatti, è compreso tra il 22 dicembre e il 19 gennaio.

Come il Toro e la Vergine, il Capricorno è un Segno di Terra, ed è quindi naturalmente portato verso il materialismo e la concretezza.

Dal punto di vista astronomico, quella del Capricorno è probabilmente la costellazione più antica, nonostante - a differenza di quella del Cancro, sua antitetica - non sia composta da stelle molto brillanti.

Queste due costellazioni sono inoltre attraversate dall’Eclittica nei due momenti estremi di angolazione dell’asse terrestre, i cosiddetti Tropici (del Cancro e del Capricorno, per l’appunto). Per gli antichi si trattava di due “portali” attraverso i quali le anime scendevano dal cielo sulla Terra per reincarnarsi (Porta degli Uomini = Cancro) e, una volta compiuto il percorso, tornavano da dove erano venuti (Porta degli Dei = Capricorno).

I Sumeri chiamavano la costellazione Suhur-Mash-Ha (“il pesce-capra”), infatti il simbolo del Segno è proprio costituito da una capra nella parte superiore e da un pesce in quella inferiore.

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Costellazione e glifo del Capricorno

Il segno del Capricorno, dunque, apre la stagione invernale nel giorno più corto dell’anno, quando le Tenebre prevalgono sulla Luce. Non per nulla questo Segno è governato da Saturno, anticamente conosciuto come l’ultimo pianeta del Sistema solare, il più lontano dalla nostra Stella e, quindi, il più freddo. In opposizione al Sole, che illumina, riscalda e dà la vita, Saturno è il “grande malefico”, colui che, con i suoi anelli, ci parla di tagli e rinunce.

I nati sotto questo Segno, in effetti, possono apparire freddi e distanti, oltre che diffidenti verso il prossimo. Sono introversi e riservati, tendenzialmente pessimisti ma anche ambiziose e tenaci, qualità che gli fanno raggiungere con successo i traguardi che si prefiggono. I Capricorno possiedono un grande autocontrollo, frutto della loro capacità introspettiva e della loro proverbiale pazienza. Prudenti, tenaci e determinati, possiedono un grande senso pratico che gli permette di affrontare qualunque situazione gli si presenti. Dinanzi alle difficoltà non si perdono mai d’animo: essendo dotati di una mente logica, analizzano il problema finché non trovano la soluzione. Il loro senso pratico va di pari passo ad una grande disciplina interiore.

Saturno - pianeta dominante del Segno - non ha soltanto una valenza negativa. Nell’antica Roma, ad esempio, dal 17 al 23 dicembre si festeggiavano i cosiddetti Saturnali (giorni dedicati a Saturno). In questo periodo dell’anno tutti gli uomini erano uguali, a prescindere dallo status sociale, e potevano dedicarsi alle arti e all’amore.

In questo caso Saturno, che rappresenta la Legge e l’ordine, riporta l’equilibrio tra gli esseri umani e tra loro e la natura.

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Il dio Pan

Dal punto di vista figurativo, il Capricorno è un animale mitologico interamente caprino o, più spesso, metà capra e metà pesce. La parte superiore caprina rappresenta il lato umano del Segno, tutto orientato al raggiungimento degli scopi che si è prefissato. Chi, come la capra, è in grado di arrampicarsi sulle montagne più scoscese e impervie? La parte inferiore raffigurata dal pesce, invece, rappresenta il lato spirituale del Segno. Il Capricorno, tanto sa scalare le vette umane, quanto sa discendere nelle profondità del suo essere divino.

Dal punto di vista mitologico, al segno del Capricorno sono legati vari miti dell’antichità. Pensiamo, ad esempio, al dio sumero Ninurta, alla capra Amaltea dei Greci oppure ad Oannes, divinità assiro-babilonese metà uomo e metà pesce (sirena).

Ma quello che qui ci interessa maggiormente è Pan - dio della caccia e della pastorizia - raffigurato con corpo di uomo, corna e zoccoli di capra.

La leggenda racconta che il giorno in cui Gea decise di sterminare gli dei dell’Olimpo inviando il mostro Tifone, Pan riuscì ad avvertire gli dèi, che fuggirono in acqua trasformandosi in pesci. Quanto a lui, ebbe il tempo di trasformarsi solo parzialmente, per poi tornare sulla terra ad affrontare il mostro. Un’altra versione dice invece che, preso dall’indecisione se fuggire sui monti o in acqua, si trasformò per metà in capra e per l’altra metà in pesce. Ad ogni modo, Zeus ricompensò il suo coraggio ponendolo in cielo tra le stelle.

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Classica rappresentazione del Capricorno, figura mitologia metà capra e metà pesce

Il motto dei nati in Capricorno è: lavoro, lavoro, lavoro! E ci si buttano a capofitto, con determinazione e tenacia purché - e non è cosa da poco - ciò che fanno abbia un senso logico. Infatti non amano perdere tempo né, tantomeno, farlo perdere agli altri. Neppure sono propensi ad affidarsi alla fortuna, perché sanno che questa non cade dal cielo ma è l’uomo a costruirsela.

Solitari e silenziosi, non amano molto la compagnia e i loro modi sono piuttosto sbrigativi. Non si espongono sentimentalmente, perché rischiano di allentare un po’ troppo quei freni inibitori che gli permettono di sentirsi al sicuro. Ma quando amano, lo fanno totalmente, senza mezzi termini, anche se sono più portati a dimostrarlo con i fatti che con le parole.

Come la roccia su cui si arrampica, il Capricorno non ha una personalità piuttosto dura e tagliente.

Ecco che, dal punto di vista fisico, il Capricorno corrisponde al sistema osseo, la struttura che sorregge tutto il nostro corpo, riflettendone la rigidità e la stabilità. I nati sotto questo Segno tendono a somatizzare nelle articolazioni, nei denti, nella schiena (scoliosi) oppure a manifestare dolori reumatici e artritici.

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“Cacciata dal Paradiso Terrestre” - Museo Civico–Pinacoteca “F. Crociani” di Montepulciano

L’Archetipo del Capricorno è l’Orfano, ovvero quella parte della nostra psiche che si destreggia tra la separazione e l’autonomia. Ecco perché il leit motiv dei nati sotto questo Segno è il lavoro, inteso non tanto dal punto di vista fisico, quanto esistenziale.

Il Capricorno va d’accordo con gli altri segni di Terra (Toro e Vergine), mentre è in contrasto con il Cancro. In effetti qui abbiamo contrapposti i binomi Padre-Madre e Carriera-Famiglia. Per quanto si impegni, il Capricorno non riesce a lasciarsi coinvolgere emotivamente, tanto nell’ambito lavorativo quanto in quello familiare, al contrario del Cancro che è pura emotività. Tuttavia, insieme trovano l’equilibrio perfetto: la solidità e la logica del Capricorno acquietano le acque cancerine, così come l’empatia e l’emotività del Cancro ammorbidiscono la rigidità mentale del Capricorno.

Tra i personaggi famosi nati sotto questo Segno, ricordiamo: Marco Tullio Cicerone (3 gennaio 106 a.C.), Giovanna d’Arco (6 gennaio 1412), Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico (1 gennaio 1449), Keplero (27 dicembre 1571), Isaac Newton (25 dicembre 1642), Louis Pasteur (27 dicembre 1822), Giacomo Puccini (22 dicembre 1858), Henri Matisse (31 dicembre 1869), Giovanni Pascoli (31 dicembre 1885), Paramahansa Yogananda (5 gennaio 1893), Richard Nixon (9 gennaio 1913), Federico Fellini (20 gennaio 1920), Carlos Castaneda (25 dicembre 1925), Martin Luther King (15 gennaio 1929), Paolo Villaggio (30 dicembre 1932), Elvis Presley (8 gennaio 1935), Stephen Hawking (8 gennaio 1942), David Bowie (8 gennaio 1947), Mel Gibson (3 gennaio 1956), Nicolas Cage (7 gennaio 1964).

In sintesi:

Archetipo: orfano

Domicilio primario: Saturno

Colore: marrone, grigio scuro, nero

Metallo: rame, oro bianco, platino

Numero: 10

Giorno: sabato

Simona HeArt

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