CHE RIMONTA, LA FERRARI!

Vince, con un po’ di fortuna, Verstappen, ma lo spettacolo è di Sebastian Vettel

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È stata davvero una gara interminabile. Inizia con ritardo e finisce con altrettanto ritardo a causa delle condizioni climatiche e ai numerosi incidenti. Grazie alla pioggia, a Verstappen, Leclerc e Vettel, comunque, il gran premio di Germania è stato davvero molto appassionante. Ha vinto il pilota olandese della Red Bull, la seconda volta in stagione, d’avanti alla Ferrari n.5 e a un bravo Daniil Kvjat (Toro Rosso). Nel giorno delle celebrazioni del 125° anniversario della Mercedes Motorsport, è accaduto di tutto sul circuito di Hockenheim: pit stop frequenti a causa delle condizioni climatiche, fuori pista e safety car a ripetizione. Anche ieri, comunque, i protagonisti sono stati, almeno fino al 30mo giro, Max Verstappen e Charles Leclerc. Sono loro che infiammano i gran premi di questa stagione, iniziato, anche questa volta, con le Mercedes più forti di tutte le altre monoposto, seguite dalla Red Bull e dalla Ferrari dei due enfant terribles della Formula 1. Un pizzico di fortuna e tanto asfalto bagnato, nella dannatissima ultima curva (circuito da rivedere in quel tratto di pista,ndr), ha portato la Red Bull a vincere; peccato per la Ferrari n. 16, uscita di pista a un passo dal prendersi la leadership della corsa. Bravissimo Vettel, partito dalla 20ma posizione, nel recuperare posizioni su posizioni fino a prendersi un meritatissimo secondo posto. Ottima gara per Kvjat (Scuderia Toro Rosso) che finisce con un inaspettato 3° posto. Giornata da archiviare, invece, per entrambe le Mercedes: Hamilton finisce sui cartelloni, perde la testa della corsa, ma accumula anche secondi di penalità per alcuni manovre azzardate durante la gara e conclude in 11ma posizione; mentre Bottas, a pochi giri dal termine, finisce sul muro perdendo l’anteriore sinistro e il podio. Per la classifica, nonostante i punti mancanti delle Mercedes, non è cambiato granché. Prossimo appuntamento per domenica 4 agosto: si corre sulla pista di Hungaroring per il GP di Ungheria.

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LA GARA

Si corre sull’Hockenheimring, 67 giri per 4574 m di pista. L’anno scorso ha vinto Hamilton, seguito da Bottas e Raikkonen. Pole di Hamilton, 2° Verstappen e 3° Bottas. Weekend nero, invece, per le Ferrari di Leclerc e Vettel che partono, rispettivamente, dalla 10ma e 20ma posizione. La pioggia condizionerà moltissimo l’esito di questo gp, soprattuto nella scelta delle gomme. Semafori verdi, via al GP di Germania:

Parte male Verstappen e ne Approfitta subito Bottas

GIRO 2. Leclerc è già in sesta posizione, Vettel, invece, fatica a venire fuori dalla 14ma

GIRO 4. Entra di nuovo la safety car: molti piloti, tra cui Vettel, ne approfittano per cambiare le gomme

Si riprende senza la safety car con Magnussen, unico a non aver fatto il pit stop, al secondo posto

GIRO 9. Vettel è in settima posizione

Leclerc, quarto in gara, finisce sotto investigazione per una uscita pericolosa in pit lane, ma viene sanzionato il team Ferrari con una multa anziché il pilota

GIRO 15. Fuori pista di Ricciardo, virtual safety car, Leclerc ai box per cambio gomme

Scelta azzeccata per il monegasco di Maranello: sta volando in pista e in 1 giro ha recuperato quasi 7 secondi sui battistrada

GIRO 24. Verstappen lancia l’attacco a Bottas; Lecelrc a circa 3 secondi dalla Red Bull e dalla Mercedes del finlandese; Vettel esce per montare le gomme da asciutto

GIRO 28. Leclerc decide di uscire per mettere le slick e rientra in seconda posizione alle spalle di Hamilton

GIRO 29. Colpo di scena, Leclerc finisce sul muro dell’ultima curva; ma anche Hamilton va lungo nello stesso punto, perdendo secondi preziosi e la leadership della corsa

GIRO 31. La safety car guida la colonna di piloti: Verstappen, Hulkenberg, Bottas, Albon ed Hamilton

Arriva anche la penalità di 5’’ per Lewis Hamilton: è rientrato irregolarmente ai box e finisce, nel frattempo di uovo sotto investigazione per aver guidato troppo lento durante la safety car

GIRO 37. Verstappen al comando con 8’’ su Bottas e circa 12’’ su Hulkenberg ed Hamilton

La monoposto di Vettel non ha per niente ritmo per rimanere aggrappato alla settima posizione di Raikkonen

GIRO 41. Anche Hulkenberg finisce sui cartelli pubblicitari Mercedes dell’ultima curva; entra la safety car

GIRO 45. Si riprende con Verstappen primo d’avanti a Bottas ed Hamilton

Giro 47. Vanno al pit stop Verstappen e Bottas; Hamilton è leader; è lotta, invece, tra Vettel e Raikkonen per la seconda posizione

GIRO 48. Pit stop anche di Vettel e Raikkonen; Verstappen ritorna leader della corsa

GIRO 57. Bottas va fuori pista e rompe l’anteriore sinistro: al comando Verstappen, segue Kviat, Stroll, Sainz e Vettel

Vettel continua a far registrare i giri più veloci

GIRO 62. Vettel si prende con merito la terza posizione da Stroll

GIRO 63. Vettel si prende anche il secondo posto da Kviat

Vince Verstappen, dietro Vettel, Kviat, Stroll, Sainz, Albon, Raikkonen, Giovinazzi, Grosjean, Magnussen

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I PROTAGONISTI

VERSTAPPEN– Sono contento della vittoria. È stata una gara complicata e bisognava mantenere la concentrazione. In questa situazione complicata è stata una gara straordinaria. Sono contento di tutta la prestazione quest’oggi

VETTEL – È stata una gara lunga e molto dura, ma mi sono divertito tantissimo, ma è stata molto dura. A un certo punto ho preso il ritmo, perché sono stato pulito per gran parte della gara. Max è stato davvero bravissimo

KVJAT - È stato fantastico tronar sul podio. È incredibile riportare dopo tanti anni un podio al team. Oggi è stato come una black commedy, ma alla fine è stata una giornata molto bella

LECLERC - È stato sufficiente fare un errore per rovinare tutto. È stata colpa mia, ma non deve esserci l’asfalto in quella parte di curva. Ripartirò da quell’errore

(Photo courtesy – https://www.formula1.com/)

Umberto De Giosa

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