CHE TIPO DI GUERRA??? SENZA FRONTIERE???

CHE_TIPO_DI_GUERRA.jpg

Certamente, una delle peggiori pagine della Storia della nostra civiltà occidentale sarà segnata dalla data del 13 novembre 2015 in cui, alle h.21.20, è scoccato l’inizio di un incubo seminato, fra inermi civili occidentali, nella capitale Francese; la stessa Parigi dove, dieci mesi prima, l’attentato a Charlie Hebdo era sembrato unicamente diretto contro il giornale satirico per essersi posto come specifico dissacratore dell’Islam.

cms_3002/foto_2_.jpg

Comunque ci affanniamo ad inquadrarlo; è stato un nuovo “terrore” bestiale ciò che ha mietuto soprattutto giovani vite, sul finire di un venerdì in cui, oltre al diversivo presso bar e ristoranti, l’attrattiva del derby di una partita di calcio e l’atteso concerto di musica rock di una band americana, in contemporanea, non potevano non convogliare l’interesse di molti parigini in luoghi di scontata concentrazione di folla come uno stadio ed un teatro. D’altra parte, pronti ad immolarsi come hanno fatto con la deflagrazione di cinture esplosive, divisi in tre squadre- commando dislocate fra lo stadio “Saint Denis” il bar "Les Petit Cambodge” il ristorante “Carillon" e il teatro "Bataclan"; i nove terroristi assassini ricercavano proprio una strage massiva, come quella che ha annoverato 129 vittime e 352 feriti di cui più di quaranta ancora in grave pericolo di vita; essendo risultati colpiti cittadini originari di ben 19 Nazioni.

cms_3002/foto_3.jpg

A mattanza conclusa, non ci si chiede chi fossero gli spietati seminatori di morte al grido di “Allah!”; tanto più perché la rivendicazione con minacce di “repetita” anche in Italia non ha lasciato dubbi sulla matrice del fondamentalismo islamico dell’Isis. Piuttosto, ci si chiede quale connotazione dare a questo nemico che, alla medievale barbarie da "tagliagole", somma la capacità di organizzazione di una complessa rete di ingaggio di giovani Kamikaze addestrati e armati militarmente.

cms_3002/foto_3_bis_.jpg

Che tipo di guerra è quella che, ormai senza dubbio, viene combattuta contro l’Europa dopo che il primo attacco era stato diretto, l’11 novembre di quattro anni fà, contro l’America? La si vorrebbe terza guerra mondiale messa in atto, frammentariamente su più fronti, da poco più di quarantamila fondamentalisti Isis che, comunque, sono una minoranza della compagine che consta un miliardo e mezzo di musulmani nel mondo. Sembra una guerra asimmetrica che, contro la democrazia, è portata avanti da un Medioriente dove Siria Qatar Arabia Saudita ma anche Malesia Indonesia oltre a parti dell’Africa della Somalia ed Eritrea sono in balia di teocrazie islamite che traggono grossi finanziamenti non solo dal petrolio contrabbandato anche nella Turchia (condividendone lo stesso nemico visto nel popolo Curdo) ma anche dal riscatto ottenuto dai tanti rapimenti messi in atto insieme con i traffici di opere d’arte e delle ricchezze trafugate alla caduta delle dittature locali.

cms_3002/foto_4_.jpg

Pertanto, essendo organizzato in una rete complessa dislocata in più zone che non costituiscono una propria esclusiva circoscrizione territoriale, l’Isis tende ad una statualizzazione e, non a caso sedicente Stato Islamico, si riferisce soprattutto al cosiddetto Stato del Califfato originato, nel 2014, dal conseguito controllo del territorio della conquistata Mosul; tendendo al rafforzamento territoriale a scapito dei Paesi intorno a cui si agisce infiltrandovisi e soverchiando, con la violenza, laddove ci sia un porsi in termini di moderato islamismo. Sembrerebbe discenderne una connotazione di guerra religiosa che, dai focolai sparsi nei territori martoriati dalle contrapposizioni mediorientali fra sunniti e sciiti, fra musulmani moderati e fondamentalisti; con l’invasione dell’Occidente da parte dei flussi migratori islamici, sfocerebbe nella guerra ai cristiani, ritenuti gli “infedeli” di sempre.

cms_3002/foto_6_.jpg

Ma se è nei fatti che, di contro alla tolleranza della religione cristiana si contrappone l’intolleranza del fondamentalismo musulmano che dimostra di essere altrettanto spietato e distruttivo quanto lo fu quello nazista contro gli ebrei; comunque, questa guerra portata in occidente non sembra essere guerra specificatamente sul contrasto religioso il cui fondamentalismo è solo inquinamento della capacità di quel raziocinio che dovrebbe elevare da comportamenti bestiali con un continuo tendere alla vita, propria e degli altri, non ad ammazzare ed ammazzarsi.

cms_3002/foto_7.jpg

Piuttosto, quanto sta accadendo sembra avere i connotati di una guerra dichiarata all’Occidente nel suo complesso ideologico-culturale, con tentativo di sopraffazione da parte di una cultura le cui radici non sono evolute nell’lIIuminismo ma affondano ancora in un passato cupo fatto di regole che non conoscono il senso della Fraternità Eguaglianza e Libertà e non possono comprenderlo senza un processo di integrazione che imponga, innanzitutto, regole di adeguamento al rispetto di tutto il contesto nel quale si sia entrati a farne parte.

cms_3002/foto_8_.jpg

Ciò su cui, d’altra parte, evidentemente non c’è stato debito controllo da parte di questo Occidente Europeo che ha salvato dal mare anche un branco di lupi; gli stessi che, con furia cieca e spietata, hanno colpito a tradimento tanta bella gioventù cogliendola alla sprovvista soprattutto in un luogo deputato alla grande passione per la musica. La capacità di resilienza auspicata in un tale difficile momento non manchi della necessaria presa d’atto che l’Europa rischia di “affondare” se continua ad “oscillare fra le onde” di un buonismo ipocritamente non avveduto, con una apertura avventatamente ad oltranza delle sue frontiere carenti di una difesa solidale e, soprattutto, concreta.

Rosa Cavallo

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

Email: redazione@internationalwebpost.org

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram