CHI E’ RELMENTE MOHAMMED VI?

DOPO VENT’ANNI DAL SUO INGRESSO IN MAROCCO MOLTE COSE SONO CAMBIATE

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“Il re della pace, il re dei poveri ora il re assente”. Con questi aggettivi è stato descritto Mohammed VI, discendente della dinastia alowide, terzo re del Marocco indipendente.

In questi anni, il suo potere è stato inframmezzato da forti turbolenze, compresa la separazione con la ex moglie, Lalla Salma Bennani. A vent’anni dal suo ingresso, che risale al 30 luglio 1999, il Marocco ha assunto un aspetto differente. Infatti, appare più moderato, in pieno stile europeo, asiatico per la voglia di modernità e scandinavo per la riservatezza.

Per i festeggiamenti in occasione dei vent’anni dall’investitura, il re non ha rilasciato alcuna intervista limitandosi a postare una semplice diretta Facebook e qualche selfie in t-shirt.

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Com’è la situazione politico-finanziaria nel regno di Mohammed VI? Per prima cosa, va ricordato che il Marocco è ora un paese più liberale, insomma più avanti. Il Pil è triplicato anche senza gas e petrolio, con una disoccupazione giovanile pari al 45%; un dato sempre preoccupante, certo, ma ben meno critico rispetto alle stime degli altri paesi africani. Attualmente, il Marocco è secondo solo a, Sudafrica per investimenti nel continente nero.

In questo ventennio, il Marocco è cresciuto molto dal punto di vista tecnologico-infrastrutturale, ma poco sul piano delle istituzioni democratiche. Basti pensare che nel terzo millennio M6 ha portato a casa risultati importanti: 20 milioni di telefonini, autostrade, stazioni ferroviarie, il nuovo aeroporto di Marrakech e le gigantesche centrali d’energia solare ed eolica.

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Dal punto di vista politico, ha avuto la capacità di portare al governo i musulmani del Pjd, oltre a regolarizzare 50mila immigrati africani. Un re tanto amato, ma nello stesso tempo tanto contestato. Negli ultimi tempi è stato ribattezzato come “il re assente” o part-time, per via della sua scarsa presenza tra le mura di casa. Un sovrano quindi difficile da inquadrare, se non nell’innegabile abnegazione per il suo Paese. Non resta che attendere ulteriori provvedimenti a favore, si spera, del progresso e della serenità di un Paese tanto meraviglioso quanto tormentato.

Giuseppe Capano

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