CHOCHEV BEFFA IL BARI AL 121’ E REGALA IL PASSAGGIO DEL TURNO AL PALERMO

STELLONE: “SIAMO STATI SFORTUNATI, MA SONO SODDISFATTO DEI MIEI RAGAZZI”

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Si ferma allo stadio “Renzo Barbera” di Palermo l’avventura in Coppa Italia del Bari, alla sua seconda uscita ufficiale. I rosanero, infatti, battono i galletti per 1-0, con rete di Chochev, al 121’ (quando ormai si pensava ai calci di rigore) e passano al turno successivo. Eppure, anche questo Bari, rivisto da Stellone per l’occasione, non è dispiaciuto. Ordinato, corto tra i reparti e compatto, ha cercato di contenere gli avversari per poi ripartire in contropiede. Anche il Palermo, pur avendo provato a fare la partita, è stato attento a non scoprirsi. Il risultato, quindi, è stato quello di una gara sostanzialmente equilibrata, avara di emozioni e con poche occasioni da rete: Aalesami e Bentivegna da una parte e Monachello (in un paio di circostanze) e Boateng, dall’altra. In entrambi i casi sono stati bravi i due portieri Rosavec e Micai. Nei tempi supplementari, invece, il Bari, complice l’inferiorità numerica per l’espulsione di Cassani al 93’, ha sofferto maggiormente, subendo l’iniziativa dei padroni di casa, senza, tuttavia, rischiare nulla (ad eccezione del gol).

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“Dispiace prendere un gol così … all’ultimo secondo – dichiara il tecnico del Bari, Stellone, con un filo di voce, ai microfoni Rai – dopo aver giocato in inferiorità numerica, per mezz’ora, nei tempi supplementari. Ma la squadra è stata brava perché si è ricompattata e ha saputo soffrire. Al di là del risultato, sono davvero soddisfatto dei miei ragazzi perché hanno fatto un’ottima gara e avuto le palle da gol più nitide. Abbiamo espresso a tratti un gioco positivo, ma siamo stati sfortunati”

Buona l’intesa della squadra nonostante il lieve turnover (effettuato dal tecnico biancorosso) che registra il ritorno di Tonucci al centro della difesa, Cassani a destra con Sabelli spostato in avanti e con Di Noia arretrato sulla fascia sinistra. Buona personalità anche in fase di non possesso dove è stato possibile apprezzare il pressing alto degli avanti biancorossi e il ripiegamento in difesa degli stessi attaccanti. Più che sufficiente anche la prova della difesa barese che ha concesso davvero poco agli isolani, considerato il valore degli avversari. Qualcosa in più, invece, va fatto nella costruzione del gioco dove, anche questa volta (come nella precedente gara) è apparsa poco brillante.

Una battuta d’arresto che non toglie nulla alla prova dei ragazzi e al lavoro del tecnico che ora potrà concentrarsi sul campionato, vero obiettivo della società biancorossa.

R.L.

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