CLAUDIA SCALERA

Il viaggio dell’Arte

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Figlia d’arte, Claudia Scalera è una pittrice e scultrice romana formatasi all’Istituto d’Arte di Udine e Venezia. Sposatasi giovanissima, ha percorso l’Italia in lungo e in largo, riempiendosi gli occhi di colori, suggestioni ed emozioni che ha poi riversato sulle sue tele.

Un kilometro dopo l’altro, ha interiorizzato il vero significato del termine “viaggio”, percepito come la scoperta di sé, del raggiungimento di una consapevolezza che le permette di accedere alla parte più spirituale della propria esistenza.

L’arte di Claudia è infatti un VIAGGIO, non tanto verso una meta che le sta di fronte, bensì verso un obiettivo che la spinge ad immergersi nel più profondo della propria anima.

Le sue opere tridimensionali sono incarnazioni della psiche umana, materializzazioni di emozioni terrene e di gemiti spirituali che coesistono pacificamente senza annullarsi.

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Claudia Scalera

Prima di emergere e prendere forma, queste opere nascono dall’inconscio e solo dopo essersi manifestate - quale entità vivente e indipendente - si lasciano plasmare dall’artista, svelando a tutti il loro significato recondito. E quando dico “tutti” intendo anche l’artista che, come gli altri, sente di ricevere il messaggio come un dono proveniente da altrove e, forse, da “qualcuno”.

“Ho intrapreso il vero VIAGGIO, quello alla scoperta di me stessa” - confessa Claudia -: “l’Arte ha dato voce alla mia anima e liberato i miei pensieri, aiutandomi a dare un senso alla mia esistenza”.

È proprio all’interno di questa ricerca interiore che nasce il progetto VISI-DIVISI, un lavoro alla scoperta dell’anima, un viaggio di introspezione che è - come afferma l’artista - “il vero viaggio della vita, quello che facciamo dentro noi stessi”.

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“Il Cuore” - viso plasmato in Fimo e cuore realizzato con acrilici - tela 50x50 cm by Claudia Scalera

La serie dei VisiDivisi è una carrellata di volti che, schiudendosi sulla tela, lasciano fuoriuscire l’anima con i suoi pensieri. La spaccatura non è una ferita, bensì una porta che lascia passare tutto ciò che, fino ad allora, era rimasto sotto chiave.

Nell’opera “Il Cuore”, in particolare, Claudia Scalera propone una riflessione che ci rimanda ad uno dei più grandi ed irrisolti interrogativi dell’uomo: l’eterna lotta tra razionale ed emozionale, tra ragionamento e intuizione, tra cuore e cervello.

Del resto, eminenti scienziati considerano il cuore come un cervello completo, con un sistema nervoso intrinseco cardiaco di circa 50mila neuroni ed interneuroni che gli permettono di apprendere ed agire indipendentemente dall’encefalo.

Dicotomia? Dualismo? No, solo le due facce di una stessa medaglia: il problema non è scegliere tra l’uno e l’altro ma farli coesistere in un delicato equilibrio.

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“L’amore è un palloncino” - viso plasmato in Fimo ricoperto di carta di giornale, cuori in Fimo e fil di ferro - masonite 50x50 cm by Claudia Scalera

I visi di Claudia hanno spesso un solo occhio, simbolo del nostro sguardo sul mondo, sulle cose materiali e visibili; l’occhio mancante - o per meglio dire, invisibile - è invece quello interiore, riservato all’introspezione, alla ricerca di sé.

In un momento in cui il nostro volto è poco riconoscibile a causa della mascherina, queste opere sono un segno e un monito a cercare il vero “sé”, quello fatto non tanto di tratti somatici ma di lineamenti spirituali, quelli che contano davvero e che nessun dispositivo può occultare.

È quello che cerca di fare l’artista: potremmo definire il suo lavoro un’arte metafisica, volta più al KALOS greco - cioè al bello e al buono - che all’estetica “tout court”.

Questi visi quasi senza espressione non sono il fine ultimo bensì il mezzo attraverso cui trasmettere un messaggio, esprimere un pensiero, condividere un percorso.

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“Perdere le ali” - corpetto in tela gessata, colori acrilici e applicazioni in Fimo su pannello in legno by Claudia Scalera.

Altro tema ricorrente della ricerca di Claudia Scalera sono i Corpetti.

Si sa, con il corpo si parla e spesso in modo più eloquente ed onesto che con parole. Il corpo invia segnali che forniscono informazioni sullo stato emotivo di una persona; spesso questi segnali sono inconsapevoli, altre volte perfettamente consci e a tal punto potenti da non avere bisogno del supporto delle parole.

Il corpo non sa mentire: dice ciò che gli piace e ciò che non gli piace con estrema sincerità e senza guardare in faccia a nessuno, perché non è condizionato dalle convenzioni sociali ma solo dall’istinto.

I Corpetti di Claudia sono così, espressione plastica di una realtà spesso appena percepibile ad un occhio attento. “La gente non ama guardarsi dentro - riconosce l’artista - perché potrebbe scoprire cose che preferirebbe ignorare”. I VisiDivisi e i Corpetti sono quindi il mezzo attraverso il quale Claudia Scalera vuole guardarsi dentro, esprimere l’inesprimibile e forse, perché no, dare forma ai fantasmi. Ma non soltanto ai propri. “Il quadro non deve essere per forza un’autobiografia dell’artista, ma uno specchio attraverso il quale l’osservatore scopre qualcosa di se stesso, della sua anima”.

Ecco che l’artista diventa portavoce dei suoi simili e della creazione intera, attraverso quell’invisibile ma reale connessione spirituale che li unisce in un’unica entità.

L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

International Web Post - nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani - si fa portavoce di questa realtà, dando voce ad una realtà editoriale che è parte del nostro patrimonio culturale. #socialtvlbocca

Dove trovare Claudia Scalera:

https://www.facebook.com/claudia.scalera.3

https://www.instagram.com/claudia_scalerart/

Simona HeArt

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