COME MIGLIORARE LA NOSTRA SALUTE IN TEMPI DI QUARANTENA (2^ PARTE)

I CONSIGLI DELL’OMS SULL’ATTIVITÀ FISICA E I BENEFICI CHE NE DERIVANO

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Dell’importanza dell’attività fisica e dei benefici che da essa ne derivano si è già in parte discusso nell’articolo precedente. Val la pena ribadire, tuttavia, alcuni concetti che possono aiutare a capire meglio «l’attività fisica» e come praticarla, soprattutto ora che, per motivi di quarantena, il tempo non manca.

Intanto, per attività fisica si intende “ogni movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che comporti un dispendio energetico - incluse le attività effettuate lavorando, giocando, dedicandosi alle faccende domestiche, viaggiando e impegnandosi in attività ricreative” (Informativa n. 384 del febbraio 2014 dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Ma per poter capire meglio quale attività fisica sarebbe consigliabile praticare, anche a seconda dell’età, l’OMS distingue tra «attività fisica moderata», intesa come il “camminare velocemente, andare in bicicletta, ballare, svolgere lavori domestici o praticare sport” e «attività fisica intensa», come “il correre, pedalare e nuotare velocemente o spostare carichi pesanti”.

BENEFICI ATTIVITÀ FISICA - Ma perché è importante muoversi e dunque fare un minimo di attività fisica giornaliera? Semplicemente perché - come suggerisce l’OMS - procura benefici fisici, psichici e sociali significativi, sia che si tratti di attività fisica semplice, moderata o intensa.

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E se l’attività fisica è regolare e adeguata,ne trae vantaggio il benessere muscolare e cardiorespiratorio,la salute ossea e il peso. Ma si riducono, altresì, anche i rischi dellemalattie cardiache, dell’ipertensione di ictus e diabete, dei tumori della mammella e del colon e, infine, della depressione, uno dei disturbi psichici più importanti di questo secolo, in grado di influenzare pesantemente la qualità di vita dell’individuo dal punto di vista personale e sociale.

Un po’ di movimento in più al giorno, dunque, non solo non guasta, ma fa bene alla salute psicofisica delle persone, armonizza il corpo con la mente.

E lo sapevano bene anche gli antichi filosofi greci. Platone, che era un lottatore, diceva: “Non mettere in movimento l’anima senza il corpo, né il corpo senza l’anima, affinché ciascuno dei due divenga equilibrato e sano”.

DATI SU ATTIVITÀ FISICA IN ITALIA -Premesso ciò, i numeri delle persone che in Italia fanno attività fisica moderata o intensa - e che dunque vanno oltre il movimento corporeo semplice, come da definizione dell’OMS – non sono incoraggianti. Da un’indagine promossa dal Ministero della Salute, infatti, si può notare come sia ancora basso il numero dei praticanti sportivi italiani. Per quel che riguarda i bambini, per esempio, solo il 18% pratica sport per non più di un’ora a settimana (OKkio alla salute 2016); mentre per gli adulti di età compresa fra i 18 e 69 anni il 34,5% delle persone è classificato addirittura come «sedentario», cioè non fa un lavoro pesante e non pratica attività fisica nel tempo libero (PASSI 2015-2018).

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Per gli over 65, infine, il camminare fuori casa e lo svolgere delle attività domestiche rappresentano l’interesse principale; il tempo, dunque, che viene dedicato ad allenare la forza muscolare, risulta essere ancora troppo misero (PASSI d’argento 2016-2017).

INDICAZIONI SU ATTIVITÀ FISICA DA SVOLGERE - L’OMS attraverso le “Raccomandazioni globali sull’attività fisica per la salute”, ha dato indicazioni circa la tipologia, i tempi, l’intensità e la quantità di attività fisica da svolgere per fasce d’età, condizioni minime per la prevenzione delle malattie non trasmissibili (NCD, Non-Communicable Diseases).

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Indicativamente, i bambini e i giovani compresi tra i 5 e 17 anni dovrebbero accumulare quotidianamente almeno 60 minuti di attività fisica, soprattutto di aerobica, mentre gli adulti di età fra 18 e 64 anni dovrebbero mettere insieme, durante la settimana, almeno 150 minuti di attività fisica aerobica di intensità moderata o 75 minuti di intensità vigorosa. Infine, per gli adulti di età pari o superiore a 65 anni è prevista un’attività basilare che consiste, per esempio, nel camminare, nuotare, ballare e fare escursioni a cui andrebbe aggiunta, “al fine di migliorare l’idoneità cardiorespiratoria e muscolare, la salute delle ossa, ridurre il rischio di NCD, depressione e declino cognitivo”, la stessa attività fisica prevista per la fascia d’età precedente.

Ovviamente va ribadito che l’attività fisica e sportiva deve essere fatta con la massima attenzione ben sapendo ciò che si può fare e ciò che non si deve fare, ma soprattutto, che l’attività fisica va fatta solo se non sussistono condizioni mediche specifiche contrarie.

1^parte: http://www.internationalwebpost.org/contents/COME_MIGLIORARE_LA_NOSTRA_SALUTE_IN_TEMPI_DI_QUARANTENA_(1%5Eparte)_16776.html?fbclid=IwAR1tmHlXapFC0sBUCa5q7rTAdowsS6_ECNdYv6Yg9c6IdRP2lR3axQ2rYt8#.XoAwwuozaUl

(foto dal web)

Rino Lorusso

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