COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO: “SERVONO MEDICI NELLE SCUOLE”

No a classi pollaio, sì a banchi singoli e spazi più ampi

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Il nuovo anno scolastico è alle porte, e il Comitato tecnico-scientifico sta valutando le condizioni migliori per poter assicurare a studenti e insegnanti una ripartenza in sicurezza. Aspetti non facili da attuare, specie in un settore che già prima della pandemia soffriva di sovraffollamento. Le norme sul distanziamento sociale impongono l’approvvigionamento di banchi singoli e la ricerca di nuovi edifici: lo spazio a disposizione è l’elemento cruciale affinché si possa scongiurare una seconda ondata di contagi.

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La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha già fatto sapere che da settembre saranno bandite le “classi-pollaio”. Intanto, il Comitato tecnico-scientifico lancia una nuova proposta: quella di introdurre un medico in ogni scuola, il cui compito sarà quello di vigilare sulle misure di prevenzione del coronavirus.

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Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, spiega la decisione ricordando anzitutto che il medico nelle scuole in passato è stato un elemento positivo per gli studenti e per il Paese. Intanto, le famiglie hanno già portato avanti la preparazione dell’anno scolastico, con i compiti per l’estate e l’acquisto dei nuovi libri scolastici per il 2020/2021, con la pubblicazione delle liste che è stata effettuata dal Miur nelle ultime settimane.

Alice My

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