CONQUISTA TRIESTINA NELLA LOTTA CONTRO IL CORONAVIRUS

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Sulla strada intrapresa dalla Ricerca Scientifica per conoscere e sconfiggere il subdolo nemico Coronavirus, a Trieste si è conseguito un ulteriore risultato di grande importanza; dopo che si era giunti all’isolamento e al sequenziamento completo del SARS-CoV-2 grazie alla task force di ricerca del FVG, comprendente: l’Icgeb (Centro Internazionale di Ingegneria e biotecnologie) , l’Open-Lab Argo in Area Science Park e l’Unità complessa Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.

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DNA Polimerasi

L’attuale passo avanti si è avuto in seguito all’individuazione dell’enzima “polimerasi” in relazione alla sua specifica capacità di sollecitare il meccanismo del “salto di specie” che, nel contesto delle 220 sequenze dell’intero genoma, è stato riscontrato in una fra le cinque sequenze individuate dal team Italiano.

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RNA Polimerasi

Da tale micromutazione, a causa della particolare instabilità della relativa molecola Rna, è derivata una più perniciosa proliferazione del virus che sembrerebbe avere avuto molteplici mutazioni già in Cina; da dove, con la prima comparsa in Inghilterra datata 9 febbraio u.s., avrebbe avuto seguito la veloce diffusione virale dei ceppi Europei con successiva ulteriore moltiplicazione nel Nord America.

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Tanto è stato rilevato dall’Istituto Triestino Icgeb, in base a suoi parametri diagnostici molecolari e sierologici ai quali è stato rapportato l’esito della inseminazione di cellule in coltura con il ricavato dai tamponi positivi di provenienza non solo dal FVG.

Pertanto, proprio sulle informazioni circa la caratterizzazione biologica e clinica di questa mutagenesi, si ritiene che lo studio della influenza dell’enzima polimerasi potrà evidenziare i punti deboli del virus, per contrastarne la strategia con cui elude la intercettazione da parte del sistema immunitario rendendosi inattaccabile e sopravvivendo alle terapie antivirali.

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Così pure, analizzando la capacità immunitaria negli isolati virali delle piccole molecole in coltura, se ne potrà rilevare la capacità immunitaria per arrivare alla formulazione di un vaccino.

D’altra parte, proprio in base a questo obiettivo di “identificare molecole terapeuticamenteefficaci” per terapie e vaccini mirati, il testo di studio della caratterizzazione del SARS-CoV-2 , con il titolo "Emerging SARS-CoV-2 mutation hot spots include a novel RNA-dependent-RNA polymerase variant”, è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista “Journal of Translational Medicine” del gruppo inglese BMC ed è riportato, in anteprima on line, sul sito Research Square.

Per tale ponderoso progetto, la startup della ricerca Triestina ha messo in campo i supercalcolatori di Elettra Sincrotrone dell’Area Science Park e la Ulisse BioMed con un team di ricercatori fra cui gli scienziati Robert Gallo co-scopritore dell’HIV (virus dell’AIDS) e il biologo Davide Zella , in collaborazione con il Campus Biomedico di Roma e con l’Institute of Human Virology (IHV) di Baltimore (USA).

Rosa Cavallo

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