CORONAVIRUS: L’INQUINAMENTO PEGGIORA I SINTOMI

Uno studio lo conferma

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I contagiati da Sars-CoV-2 che sono stati esposti a lungo all’aria inquinata potrebbero sviluppare forme più gravi di malattia. A lanciare il monito sono gli esperti intervenuti al webinar internazionale ’Air pollution and Covid-19: mechanisms, preliminary findings and ways ahead’, organizzato dalla Fondazione internazionale Menarini nell’ambito del progetto ’RespiraMi’. Si tratta dell’ennesimo allarme lanciato dalla comunità scientifica sui pericoli causati dall’inquinamento ambientale, ai quali ora si aggiunge anche l’aggravamento dell’infezione da coronavirus. Allarme, questo, che giunge in un anno drammatico per l’ecosistema mondiale, tristemente segnato dagli incendi (spesso dolosi) in Amazzonia, Siberia e Australia, con i dati sulle emissioni e sul surriscaldamento globale che neanche il lockdown di mezzo mondo è riuscito a mitigare.

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Secondo i dati degli studi finora disponibili - spiegano gli specialisti - "l’esposizione all’inquinamento atmosferico può avere effetti negativi sulla salute generale, rendendo più fragili di fronte al virus e aumentando la prevalenza di patologie cardiovascolari, metaboliche e respiratorie nella popolazione, e accrescendo la quota di pazienti con un rischio più elevato di conseguenze peggiori in caso di infezione da Covid-19".

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È invece escluso che le particelle d’aria inquinata possano fungere da veicoli per la trasmissione virale, come invece si era a lungo ipotizzato. Il maggior indice Rt rilevato nelle città più inquinate è quindi una coincidenza, ma non una concausa, dato che sarebbe in realtà dovuto alla maggiore densità abitativa di queste ultime. Comunque sia, questa conferma data dal webinar potrebbe finalmente spiegare il dramma che si è vissuto in alcune delle regioni del Nord Italia, come appunto in Lombardia, non a caso una delle regioni più inquinate del Paese. Da non sottovalutare, oltre al ben noto CO2 (una delle principali preoccupazioni per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico), sono le terribili diossine, ormai endemicamente presenti anche a causa proprio degli incendi. Esse per lo più derivano infatti da processi naturali di combustione oppure da specifiche attività umane quali l’incenerimento di rifiuti o i processi di produzione industriale.

Giulio Negri

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