COVID,CONTAGI E MORTI,OMS:AUMENTO SOLO IN EUROPA

In Italia ulteriori 7.891 contagi e altri 60 morti - I dati dalle Regioni - Terza dose vaccino da 1 dicembre, Pfizer e Moderna a over 40 - Green Pass Italia, Speranza: "Durata 12 mesi rivedibile con nuovi dati"

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Covid, contagi e morti, Oms: aumento solo in Europa

Coronavirus, crescono oggi i contagi e i morti nel mondo ma la "leggera" tendenza al rialzo dipende solo dall’Europa. A spiegarlo è l’ultimo report settimanale dell’Organizzazione mondiale della sanità che segnala come siano cresciuti dell’1% i casi da Covid-19 a livello globale nel periodo 1-7 novembre, con poco più di 3,1 milioni di nuovi contagi nel periodo in esame. "Una leggera tendenza al rialzo", spiega l’Oms, che dipende però dalla sola regione europea, l’unica a registrare un aumento delle infezioni da Sars-CoV-2 (+7%), al contrario delle altre regioni che riportano numeri stabili o in calo. Anche i decessi risultano in crescita nella sola regione europea (+10%), mentre diminuiscono nelle altre regioni e a livello globale, con oltre 48mila nuovi morti segnalati (-4%).

Al 7 novembre - si legge nel rapporto - sono stati registrati da inizio emergenza oltre 249 milioni di casi Covid confermati e oltre 5 milioni di decessi.

Le regioni che nell’ultima settimana analizzata dall’Oms riportano i tassi di incidenza settimanale di Covid-19 più elevati per 100mila abitanti sono la regione europea (208,9 nuovi casi per 100mila) e le Americhe (68,6/100mila). Le stesse due regioni registrano la più alta incidenza settimanale di decessi (2,9 e 1,3 morti per 100mila abitanti rispettivamente).

In valore assoluto, il numero maggiore di nuove infezioni da Sars-Cov-2 è stato segnalato da Stati Uniti (510.968 nuovi casi, -3%), Federazione Russa (281.305, +3%), Regno Unito (252.104, -12%), Turchia (197.335, +8%) e Germania (169.483 nuovi casi, +29%)

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cms_23783/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 7.891 contagi e altri 60 morti

Sono 7.891 i contagi da coronavirus in Italia, secondo dati e numeri - regione per regione - bel bollettino covid di Protezione Civile e ministero della Salute.

Registrati altri 60 morti da ieri. I nuovi contagi sono stati individuati su 487.618 tamponi, il tasso di positività è all’1,6%. Segnalati 34 ingressi in terapia intensiva in 24 ore, i pazienti ricoverati in area critica sono 423 in totale (+2). I ricoverati con sintomi sono 3.447 (+11).

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I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 10 Novembre 2021)

LOMBARDIA - Sono 1.073 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati inoltre altri 5 morti. 150 i nuovi casi a Milano città. I tamponi effettuati sono stati 97.961, con un indice di positività dell’1%. 34.210 il totale dei decessi dall’inizio della pandemia. Negli ospedali lombardi sono ricoverate 402 persone, 23in più, e in terapia intensiva 42, cinque meno.

Più in dettaglio, sono 342 i nuovi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, di cui 150 a Milano città. Secondo i dati diffusi dalla Regione Lombardia, in provincia di Bergamo sono 70, a Brescia 122, a Como 72, a Cremona 52, a Lecco 22, a Lodi 35, a Mantova 46, a Monza e Brianza 107, a Pavia 43, a Sondrio 23 e a Varese 91.

LAZIO - Sono 796 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati inoltre altri 5 morti. I nuovi casi a Roma città sono 325. Su 13.247 tamponi molecolari e 22.588 tamponi antigenici per un totale di 35.835 tamponi, si registrano 796 nuovi casi positivi (+23), 5 decessi (-7), 521 ricoverati (-2), 62 le persone ricoverate nelle terapie intensive (+1) e +793 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 2,2%. I casi a Roma città sono a quota 325.

CAMPANIA - Sono 814 i nuovi contagi da Coronavirus. Sono stati registrati 4 morti, di cui 3 avvenuti nelle ultime 48 ore e uno in precedenza. In lieve aumento i ricoveri: sono 18 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 2 in più, 283 i pazienti Covid nei reparti di degenza, sempre 2 in più rispetto al dato precedente.

EMILIA ROMAGNA - Sono 549 i nuovi contagi da Coronavirus. Ieri si sono registrati 8 morti per un totale da inizio pandemia di 13.637 decessi nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 28.988 tamponi, di cui 14.036 rapidi, con un tasso di positività dell’ 1,9%.

La situazione dei contagi nelle province vede Ravenna con 109 nuovi casi, seguita da Bologna (88), Forlì (65) e Rimini (63); poi Cesena (48), Circondario Imolese (46), Ferrara (38). Quindi Reggio Emilia (31), Piacenza (30), Modena (18), e infine Parma (13)’’.

In isolamento a casa 8.632 persone. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 41, 1 in più, 350 quelli negli altri reparti Covid, 12 in più.

PIEMONTE - Sono 423 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati inoltre altri 4 morti.I nuovi casi sono pari allo 0,9% di 48.394 tamponi eseguiti, di cui 41.411 antigenici. Dei 423 nuovi casi gli asintomatici sono 232 (54,8%).I casi sono 157 di screening, 200 contatti di caso, 66 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 392.022, di cui 32.308 Alessandria, 18.811 Asti, 12.357 Biella, 56.424 Cuneo, 30.293 Novara, 208.846 Torino, 14.579 Vercelli, 13.891 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.624 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.889 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

VENETO - In Veneto si sono sfiorati i 1.000 nuovi contagi da Covid. Per l’esattezza si sono registrati 931 nuovi positivi. Il totale degli infetti dall’inizio della crisi raggiunge i 487.192. Secondo il bollettino, incidenza all’1,1% sugli 84.248 tamponi eseguiti.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 418 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati inltre altri 6 morti. Nella Regione su 7.075 tamponi molecolari sono stati rilevati 364 nuovi casi con una percentuale di positività del 5,14%. Sono inoltre 14.993 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 54 casi (0,36%).

Sei i decessi: un uomo di 92 anni di Trieste morto in casa propria, un uomo di 90, anche lui di Trieste, deceduto in Rsa, una donna di 71 anni di Trieste deceduta in ospedale a Pordenone, una donna di 63 di Latisana deceduta in ospedale a Udine, un uomo di 92 anni di Zoppola deceduto in ospedale a Pordenone e una donna di 85 di Gorizia deceduta in una struttura per anziani. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 19, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 126. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.885.

CALABRIA - Sono 143 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra inoltre un altro morto. 4.470 i tamponi effettuati, +136 i guariti. Il totale dei decessi è 1.458. Il bollettino, inoltre, registra +6 attualmente positivi, +4 in isolamento, ricoverati stabili e, infine, +2 terapie intensive (per un totale di 9).

ABRUZZO - Sono 221 i nuovi contagi da coronavirus. Non si registrano invece nuovi decessi. Di età compresa tra 5 e 100 anni, i nuovi casi positivi registrati portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 84.101. Il totale è inferiore in quanto sono stati eliminati 2 casi, comunicati nei giorni scorsi, risultati duplicati. Il bilancio dei pazienti deceduti resta fermo a 2.566. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 79024 dimessi/guariti (+61).

PUGLIA - Sono 293 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 3 morti.

I nuovi casi di positività registrati su 22.390 test giornalieri. Sono 3.497 le persone attualmente positive nella Regione, 151 ricoverate in area non critica, 20 in terapia intensiva. Da inizio emergenza sono 274.888 i casi totali in Puglia, 4.377.627 i test eseguiti, 264.535 le persone guarite e 6.856 i decessi.

VALLE D’AOSTA - Nessun decesso e 7 nuovi casi positivi al Covid 19. Da inizio epidemia i contagi salgono, pertanto, a 12.372. I positivi attuali sono 85 di cui 79 in isolamento domiciliare e 6 ricoverati in ospedali. I guariti sono complessivamente 11.813, +5 rispetto, i casi testati 93.786, i tamponi fino ad oggi effettuati 246.089. I decessi di persone risultate positive al Covid da inizio emergenza in Valle d’Aosta sono 474.

BASILICATA - Sono 38 i contagi da coronavirus. I nuovi casi (36 riguardano residenti) sono stati rilevati su un totale di 664 tamponi molecolari. Non si registrano morti. I lucani guariti o negativizzati sono 21. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 26 (+2) di cui 1 in terapia intensiva mentre gli attuali positivi residenti in Basilicata sono in tutto 910 (+15).

Per la vaccinazione, Sono state effettuate ulteriori 1.633 somministrazioni di cui quasi mille sono terze dosi. Finora 434.112 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (78,5 per cento del totale della popolazione residente), 397.320 hanno completato il ciclo vaccinale (71,8 per cento) e 12.559 sono le terze dosi, per un totale di 843.991 somministrazioni effettuate.

TOSCANA - Sono 418 i contagi da coronavirus registrati su 26.625 test di cui 9.616 tamponi molecolari e 17.009 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 1,57% (4,7% sulle prime diagnosi). I vaccini attualmente somministrati sono 6.020.682.

SICILIA - Sono 572 i nuovi contagi da Coronavirus. Ieri ci sono stati 9 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati 23.284 i tamponi processati. Sempre ieri sono guariti 516 pazienti. Nell’isola attualmente sono 8.671 i positivi e di questi 320 sono ricoverati in regime ordinario, 50 in terapia intensiva con tre nuovi ingressi e 8.301 in isolamento domiciliare.

Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Catania a 163 nuovi casi, Messina a 134, Palermo a 92 e Siracusa a 60.

cms_23783/CORONAVIRUS-_NOTIZIE_E_PROVVEDIMENTI.jpg

cms_23783/TERZA_DOSE_vaccino_in__ITALIA.jpgTerza dose vaccino da 1 dicembre, Pfizer e Moderna a over 40

Terza dose, dall’1 dicembre in Italia il booster del vaccino anti covid - con Pfizer o Moderna - spetta anche ai cittadini della fascia 40-60 anni, come annuncia il ministro della Salute, Roberto Speranza. Unico requisito: devono essere passati 6 mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, anche quello eseguito con AstraZeneca o con un mix eterologo tra AstraZeneca e un vaccino a mRna. La scorsa settimana sono state definite le modalità per il richiamo da destinare a chi è stato vaccinato con il monodose Johnson & Johnson: anche in questo caso, come per la dose booster per gli over 40, vaccino mRna a 6 mesi dalla prima somministrazione.

Il primo dicembre si apre di fatto la nuova fase della campagna di vaccinazione con l’obiettivo alzare ulteriormente il muro contro i contagi. Tra 20 giorni via alla somministrazione del richiamo ad una nuova, ampia fascia di popolazione e si allarga la platea attualmente costituita da over 60, fragili, immunodepressi, ospiti delle Rsa, sanitari.

Per quanto riguarda i soggetti che sono stati vaccinati con il vaccino Johnson & Johnson, monodose, via libera della Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alla dose di richiamo per chi ha ricevuto il vaccino monodose anti-Covid. La Cts, esprimendosi su richiesta del ministero della Salute, ha ritenuto che "per i soggetti vaccinati con Covid-19 Janssen sia opportuna la somministrazione di una dose booster eterologa con vaccino a mRna (nei dosaggi autorizzati per la dose booster) a partire da 6 mesi dalla prima dose".

In Italia, il booster sinora è stato ricevuto da circa 2,5 milioni di italiani. Secondo i dati forniti da Speranza, "siamo all’86,6% delle persone che hanno avuto la prima dose e all’83,6% di persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Dobbiamo insistere ogni singolo vaccino in più ci permette di avere un scudo in più", dice il ministro che - a quanto apprende l’Adnkronos - durante la cabina di regia con il premier Mario Draghi, ha posto la questione della terza dose di vaccino anti-Covid obbligatoria per il personale sanitario e chi lavora nella Rsa. L’obbligo è già previsto per le prime due dosi e sul tavolo c’è la valutazione di estendere l’obbligo anche alla terza. Per ora è una direzione di marcia, si spiega, ma senza alcuna precipitazione immediata.

La macchina ha circa 3 settimane per entrare a regime. Alcune regioni rispondono in maniera esplicita all’annuncio del ministro. "Bene le nuove fasce di età e l’estensione" ipotizzata "dell’obbligo della terza dose per i sanitari. Il Lazio è pronto", dice l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

In Lombardia, da ieri il booster viene già somministrato anche in 365 farmacie: sono presidi convenzionati che hanno confermato la propria disponibilità e ricevuto l’abilitazione al termine del ciclo formativo. Da oggi, nella regione, tutti i cittadini vaccinati da almeno 6 mesi con un’unica dose di vaccino Johnson & Johnson possono accedere al richiamo con un vaccino mRna.

Il Piemonte è pronto a partire con un piano già delineato. Riceveranno l’sms di convocazione coloro che hanno maturato i 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale. Intanto, in queste ore è arrivato il via libera dalla struttura del commissario alla somministrazione delle terze dosi anche nelle strutture socio residenziali per minori, disabili, malati psichiatrici e tossicodipendenti. La richiesta era stata avanzata proprio dalla Regione Piemonte, lunedì, durante la visita a Torino del generale Figliuolo presso l’Unità di crisi del Piemonte.

cms_23783/Green_pass_Italia.jpgGreen Pass Italia, Speranza: "Durata 12 mesi rivedibile con nuovi dati"

Durata del Green Pass in Italia. "Il Comitato tecnico scientifico" per l’emergenza Covid, ha ricordato il ministro Speranza oggi durante il Question time alla Camera, "ha rappresentato che la valutazione in merito all’estensione della certificazione verde sino a 12 mesi potrà poi naturalmente essere rivista in futuro, qualora emergano nuovi dati o siano pubblicati studi scientifici che orientino verso diversa conclusione". La precisazione in merito alla richiesta di chiarimenti sui criteri alla base dell’estensione della durata di validità del Green pass da 9 a 12 mesi.

"Il monitoraggio dei dati è continuo - ha sottolineato il ministro -. Ogni settimana l’Istituto superiore di sanità presenta dati aggiornati sull’efficacia" dei vaccini, "mentre ogni mese viene pubblicato un report scientifico, sulla base dei dati ’real world’". Elementi che "consentono di aggiornare le indicazioni e capire quando intervenire per mantenere l’immunità". E’ stato proprio nell’ambito di questo monitoraggio che "già da settembre sono stati osservati i primi segnali di perdita di efficacia per alcune categorie, a partire da immunodepressi, anziani e ospiti delle Rsa, per cui è stata raccomandata una dose aggiuntiva" di vaccino anti-Covid.

Speranza ha tenuto anche a puntualizzare "per completezza" che "la norma che ha consentito l’estensione della validità della certificazione verde da 9 a 12 mesi per i soggetti vaccinati, in conformità" a un "parere del Cts" espresso "all’unanimità", è stata "in ogni caso il frutto di una precisa e univoca volontà parlamentare. Infatti, rammento che sono stati presentati, in sede di conversione del decreto n. 105 del 2021, due emendamenti parlamentari di identico tenore, in ordine ai quali il Governo, alla luce del parere del Cts, ha espresso parere favorevole".

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