COVID,NEL MONDO 2,6 MLN di MORTI...I DATI

In Italia ulteriori 21.315 contagi e altri 264 morti. I dati dalle Regioni. Piano vaccino, Figliuolo: "Basta dosi sprecate, vaccinare chi passa". Bassetti: "Lockdown non è risposta a varianti"

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Covid, nel mondo 2,6 milioni di morti... i dati

Sono oltre 119,5 milioni i contagi di Covid nel mondo dall’inizio della pandemia, mentre il bilancio dei morti oggi è salito a 2,6 milioni. E’ quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti sono il Paese che ha registrato finora il maggior numero di casi con 29,4 milioni mentre il numero di morti supera 534 mila. Al secondo posto il Brasile con 11,4 milioni di casi e oltre 277 mila vittime. Al terzo posto per numero di casi l’India con 11,3 milioni di contagiati (158.07 i morti), mentre al terzo posto per numero di vittime è il Messico con oltre 194 mila morti. L’Italia è settima al mondo per numero di contagiati (3.201.838), sesta per numero di morti (101.881).

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cms_21275/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 21.315 contagi e altri 264 morti

Sono 21.315 i contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicato ieri dal ministero della Salute.

Da ieri, registrati altri 264 morti che portano il totale a 102.145 dall’inizio dell’epidemia di covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti circa stati circa 270mila tamponi, per un tasso di positività del 7,7%.

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I DATI DALLE REGIONI

Il bollettino delle regioni con i dati sui contagi di Covid in Italia. I numeri dell’epidemia nel Paese, che dopo il via libera del governo al decreto Pasqua 2021 da oggi sarà interamente in zona rossa e in zona arancione.

LOMBARDIA

Sono 4.334 i nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia. Ieri sono stati registrati altri 61 morti. I guariti e dimessi sono stati 1.279. La città con un aumento maggiore di nuovi casi è stata Milano,seguita da Brescia, Monza e Brianza e Mantova.

LAZIO

Sono 1.812 i contagi da coronavirus nel Lazio. Ieri sono stati registrati altri 10 morti. A Roma, segnalati 900 casi. Oltre 16mila tamponi nel Lazio (-986) e oltre 22 mila antigenici per un totale oltre di 38 mila test, si registrano 1.812 casi positivi (-186), 10 i decessi (-9) e +720 i guariti. Diminuiscono i casi e i decessi, mentre aumentano i ricoveri e sono stabili le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 11%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 4%".

PUGLIA

Sono 1.542 i contagi da coronavirus in Puglia, secondo i dati del bollettino della regione. Da ieri si registrano altri 9 morti. I nuovi casi, su 8.951 tamponi analizzati, sono così suddivisi: 687 in provincia di Bari, 127 in provincia di Brindisi, 94 nella provincia Bat, 238 in provincia di Foggia, 173 in provincia di Lecce, 215 in provincia di Taranto, 3 casi di residenti fuori regione, 5 casi di provincia di residenza non nota. I pazienti ricoverati sono 1.632.

LIGURIA

Sono 321 i nuovi contagi da Coronavirus in Liguria secondo il bollettino. Da ieri sono stati registrati altri 8 morti. Sono stati 3456 tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore. In tutto sono 598 i pazienti ospedalizzati nelle strutture della Regione, 22 più di ieri, dei quali 64 sono ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Ad oggi in isolamento domiciliare si trovano 5.666 persone.

CAMPANIA

Sono 2.449 i nuovi casi di coronavirus in Campania. Sono segnalati altri 29 morti. I contagi sono stati individuati su 22.326 tamponi. La percentuale di test positivi è pari al 10,96%. Il totale dei positivi in Campania dall’inizio dell’emergenza coronavirus è 303.622 (di cui 10.706 antigenici), i tamponi complessivamente esaminati sono 3.251.075 (di cui 163.013 antigenici). La Campania registra un aumento dei pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, mentre calano i ricoverati in reparti di degenza ordinaria Covid. Sono 161 i posti letto di terapia intensiva occupati, 11 in più rispetto al dato precedente.

PIEMONTE

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.530 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, pari al 10% dei 15.288 tamponi eseguiti, di cui 6.875 antigenici. I ricoverati in terapia intensiva sono 267(+16). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.886(+ 96). Le persone in isolamento domiciliare sono 26.499. Sono 3 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati.

EMILIA ROMAGNA

Sono 3.023 i i nuovi casi di covid in Emilia Romagna, secondo i dati diffusi dalla regione, su un totale di 24.909 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sui tamponi fatti da ieri è del 12,1%, come sempre nei festivi non indicativa della tendenza generale a causa del minor numero di tamponi fatti. I decessi nelle ultime 24 ore sono 51.

VALLE D’AOSTA

Nessun decesso e 34 nuovi contagi da coronavirus in Valle d’Aosta. I casi positivi attuali sono 302 (+ 30), di cui 14 ricoverati in ospedale, due in terapia intensiva, e 286 in isolamento domiciliare.

TOSCANA

Sono 1.305 i nuovi contagi di Coronavirus in Toscana secondo il bollettino. Da ieri vengono registrati altri 19 morti. I nuovi casi registrati in Toscana sono 1.305 su 21.240 test di cui 15.579 tamponi molecolari e 5.661 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 6,14% (11,9% sulle prime diagnosi).

MARCHE

Sono 616 i nuovi contagi di Coronavirus nelle Marche secondo i dati del bollettino. Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5.998 tamponi: 3.628 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1.481 nello screening con percorso Antigenico) e 2.370 nel percorso guariti. I nuovi positivi sono così distribuiti sul territorio: 125 in provincia di Macerata, 229 in provincia di Ancona, 135 in provincia di Pesaro-Urbino, 38 in provincia di Fermo, 59 in provincia di Ascoli Piceno e 30 fuori regione. Per altri 174 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1.481 test e sono stati riscontrati 177 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 12%.

BASILICATA

Sono 114 i nuovi casi positivi al Sars Cov-2, di cui 103 riguardanti residenti, su un totale di 1.265 tamponi molecolari registrati nelle ultime 24 ore in Basilicata. Lo rende noto la task force regionale con il consueto bollettino. E’ deceduta una persona di Potenza. I lucani guariti o negativizzati sono 42. Un focolaio si è registrato nel reparto di medicina interna dell’ospedale San Carlo di Potenza, dove sono 17 i positivi tra i pazienti ricoverati, isolati nella stessa unità operativa.

VENETO

Sono 1.587 i nuovi contagi da Coronavirus in Veneto secondo il bollettino. Da ieri sono stati registrati altri 8 morti. I dimessi e guariti sono stati 635. Il maggior numero di nuovi casi si è registrato a Padova a 291, seguita da Verona a 284 e Venezia 279. Da lunedì il Veneto diventa zona rossa.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Sono 604 i nuovi contagi da Coronavirus in Friuli Venezia Giulia secondo il bollettino. Da ieri sono stati registrati altri 10 morti. I dimessi e guariti sono stati 428. La provincia con il maggior numero di nuovi casi è Udine a 331, seguita da Trieste a 95, Gorizia a 94 e Pordenone a 75.

SICILIA

Sono 613 i nuovi contagi da Coronavirus in Sicilia secondo il bollettino. Da ieri sono stati registrati altri 13 morti. I dimessi e guariti sono stati 413. La provincia con il maggior numero di nuovi casi è quella di Palermo a 220, seguita da Catania a 124 e da Agrigento a 65.

CALABRIA

Sono 300 i nuovi contagi da Coronavirus in Calabria secondo il bollettino. Da ieri sono stati registrati altri 8 morti. Ad oggi sono stati fatti 619.309 tamponi nella Regione. In calo di due unità l’occupazione delle terapie intensive. I dimessi o guariti sono stati 146 nelle ultime 24 ore. Tra le province il maggior numero di nuovi casi si è registrato a Cosenza (+115), seguita da Catanzaro 74, Reggio Calabria 52) Crotone 47 e Vibo Valentia 12.

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cms_21275/Gen.jpgPiano vaccino, Figliuolo: "Basta dosi sprecate, vaccinare chi passa"

"Dobbiamo accelerare" e, se serve, arrivare a vaccinare chiunque passi. Il generale alpino Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, a Che tempo che fa illustra gli obiettivi della campagna di vaccinazione contro il coronavirus. "Dobbiamo andare a regime con 500.000 vaccinazioni al giorno per arrivare a fine settembre con l’80% degli italiani vaccinati. Più vaccini, più personale, più vaccinatori, più centri dove vaccinare", dice. "Sono sicuro che il nostro popolo che è straordinario farà la sua parte, perché nei momenti più difficili l’ha sempre fatto. Riusciremo a vincere questa sfida e a debellare questo tremendo virus".

Le dosi

"Per la fine del mese arriveremo intorno a 15 milioni di dosi, nel prossimo trimestre 52 e in quello dopo 84. C’è stata una forte azione del presidente Draghi su tutte le case farmaceutiche, io ho sentito quasi tutti gli amministratori delegati. Ci sono stati problemi e probabilmente ce ne saranno in futuro, ma avremo un’arma in più: il vaccino Johnson&Johnson, monodose, stabile e facilmente trasportabile. Nel secondo e terzo trimestre avremo circa 25 milioni di dosi", aggiunge.

"Oggi voglio approfondire il discorso sulle dosi" che verrebbero sprecate nell’attuale quadro organizzativo. "Se ci sono le classi prioritarie che possono utilizzare" il vaccino, "bene. Altrimenti si va sulle classi vicine e chiunque passa va vaccinato", dice parlando di un caso denunciato, durante la trasmissione, di dosi di vaccino avanzate a fine giornata, indicando una nuova fase della strategia.

Il piano

"Il piano elaborato prevede tre linee operative: l’approvvigionamento, il controllo costante dei fabbisogni e un tavolo di coordinamento quotidiano, con il dipartimento della protezione civile con cui lavoro fianco a fianco". ’’Ho contatti continui, ogni giorno con tutti i governatori e con il presidente Bonaccini, che ringrazio, proprio per vedere le situazioni dove ci sono problematiche, prevenirle e intervenire’’. ’’Adesso si sta capendo che è il momento della svolta, se non svoltiamo perderemo tutto. Noi lo dobbiamo alle nostre radici, ai nostri anziani. Di 100mila morti, 60mila sono over 80. Qui non esiste lo straordinario, gli italiani devono essere straordinari’’. "Noi useremo quello che rimane del mese di marzo per fare il riscaldamento, dopo di che l’obiettivo è arrivare dopo la seconda decade di aprile a 500mila vaccinazioni - ha aggiunto - E queste vaccinazioni devono essere bilanciate’’. ’’Noi oggi abbiamo delle regioni che sono in grado, vaccini alla mano, di arrivare a cifre enormi: 100, 150mila vaccinazioni. Il mio compito sarà quello di portare il bilanciamento anche su tutte le altre regioni’’.

’’Ci stiamo pensando e stiamo allineando i sistemi informativi, c’è stato un grande sforzo di Poste italiane, che ha donato un sistema molto efficace che ha adottato a livello centrale e lo stanno adottando molte regioni e soprattutto stiamo integrando questo con il sistema della tessera sanitaria’’. ’’Sto vedendo il sistema Paese che vuole vaccinare, gli italiani che vaccinano gli italiani’’ conclude.

cms_21275/Matteo_Bassetti,Infettirologo.jpgBassetti: "Lockdown non è risposta a varianti"

Il lockdown, le zone rosse e le nuove regole previste dal Dl Pasqua per spegnere la fiammata del contagio da coronavirus alimentata dalle varianti non sono la strada giusta. Ne è convinto Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria che spiega: "In Italia stiamo facendo una comunicazione sbagliata sulle varianti soprattutto negli ultimi giorni con i decessi, ci facciamo del male da soli".

"Gli inglesi - sottolinea Bassetti - che erano pieni di varianti ne sono usciti vaccinando, infatti ieri sono arrivati a soli 50 decessi in un Paese con 80 milioni di abitanti e scenderanno ancora. Noi in Italia pensiamo di rispondere alle varianti con il lockdown e diciamo che i vaccini uccidono. È un atteggiamento sbagliato".

"La variante indiana è conosciuta e non è certo una sorpresa quella che arriva da Firenze, più questo virus circola più aumenteranno. Questa come altre varianti sembra rispondere ai vaccini", conclude Bassetti.

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