COVID,SUPERATI i 2,6 MLN DI MORTI NEL MONDO

In Italia ulteriori 22.409 contagi e altri 332 morti. I dati dalle Regioni. Pneumologo Santus, ’Oggi abbiamo criteri più precisi per cure’

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Covid, superati i 2,6 milioni di morti nel mondo

Sono più di 2,6 milioni le persone che hanno perso la vita dopo aver contratto il coronavirus nel mondo. Lo rende noto la Johns Hopkins University, che ha confermato almeno 2.610.128 morti per complicanze legate al Covid-19. Gli Stati Uniti restano il Paese maggiormente colpito, con 527.643 morti, seguiti dal Brasile con 268.370 decessi e dal Messico con 191.789 morti.

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cms_21228/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 22.409 contagi e altri 332 morti

Sono 22.409 i contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicato ieri dal ministero della Salute. Sono stati registrati altri 332 morti, un dato che porta a 100.811 il totale dei decessi dall’inizio dell’epidemia di covid 19. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 361.040 tamponi, con un indice di positività al 6,2%. Aumentano ancora i pazienti ricoverati in terapia intensiva che ad oggi sono 2.827 (+71).

I casi totali dall’inizio della pandemia sono 3.123.368, mentre attualmente sono 487.074 le persone positive e 22.882 i ricoverati con sintomi. La regione che fa registrare l’incremento più alto dei casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia con 4.422 nuovi positivi, seguita dalla Campania con 3.034 e dall’Emilia Romagna con 2.155.

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I dati dalle Regioni

CALABRIA

Sono 283 i nuovi contagi da Covid-19 registrati ieri in Calabria. Tre i morti per coronavirus. In lieve flessione i ricoveri in terapia intensiv: -2 terapie intensive, +118 i guariti/dimessi.

SICILIA

Sono 695 i nuovi casi di Covid-19 registrati ieri 10 in Sicilia. E secondo il bollettino quotidiano ci sono anche 15 morti. Sono invece 1.201 i pazienti dimessi o guariti.

LOMBARDIA

Sono 4.442 i contagi da coronavirus in Lombardia ieri, secondo il bollettino della Protezione Civile diffuso dal ministero della Salute. Sono stati registrati altri 70 morti, che portano il totale a 28.923 dall’inizio dell’emergenza covid nella regione.

CAMPANIA

Sono 3.034 i nuovi contagi di Coronavirus in Campania secondo il bollettino di ieri. Si registrano altri 26 morti. La Campania, già in zona rossa, supera quindi il tetto dei 3mila casi in un giorno. I tamponi analizzati ieri sono stati 25.867 (di cui 3.615 antigenici). Il tasso di positività è pari all’11,72%. Il totale dei decessi in Campania dall’inizio della pandemia da Covid-19 è 4.576. Sono 1.814 i nuovi guariti: il totale dei guariti sale a 195.605. In Campania sono 143 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 1.471 quelli ricoverati in reparti di degenza.

PIEMONTE

Sono 2.086 i nuovi casi di coronavirus registrati ieri in Piemonte. E secondo il bollettino quotidiano dell’’Unità di Crisi della Regione ci sono anche 29 decessi. I 2.086 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 347 dopo test antigenico), sono pari all’8,8% dei 23.758 tamponi eseguiti, di cui 12.895 antigenici: gli asintomatici sono 740 (35.5%). I casi sono 336 di screening, 1.171 contatti di caso, 579 con indagine in corso, 29 in Rsa e strutture socio-assistenziali, 191 in ambito scolastico e 1.866 tra la popolazione generale.

TOSCANA

Sono 1.293 i nuovi contagi da coronavirus in Toscana, secondo i dati dell’ultimo bollettino anticipati su Facebook dal presidente della Regione, Eugenio Giani. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 1.293 su 25.946 test di cui 16.860 tamponi molecolari e 9.086 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 4,98% (10,2% sulle prime diagnosi)" si legge nel post.

MARCHE

Sono 881 i nuovi contagi da coronavirus nelle Marche, secondo i dati dell’ultimo bollettino. Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 7315 tamponi: 4676 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1827 nello screening con percorso Antigenico) e 2639 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 18,8%).

BASILICATA

Sono 118 i nuovi contagi da coronavirus in Basilicata secondo il bollettino di ieri. Nessun decesso, secondo quanto rende noto la task force regionale per il Coronavirus. Dei 118 nuovi contagi, 114 riguardano residenti, su un totale di 1.492 tamponi molecolari registrati nelle ultime 24 ore nella Regione. I lucani guariti o negativizzati sono 77, di cui 11 a Lavello. Nel bollettino di ieri i Comuni con più casi di nuovi contagi sono Matera (17), Pisticci (15) e Potenza (13). Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 121 (-3). In aumento il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva, passato da 14 a 16.

VENETO

Sono 1.561 i nuovi contagi di Coronavirus in Veneto secondo il bollettino di ieri. Si registrano altri 14 morti, un dato che porta a 10.023 il totale dei decessi nella regione dall’inizio dell’emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 43.293 tamponi. Il tasso di positività è al 3,60%. In aumento anche le persone ricoverate, 1.504 in tutto con un incremento di 48 unità da ieri. I pazienti in area non critica sono 1.338 (+42), quelli in terapia intensiva 166 (+6). Cresce anche il numero dei dimessi/guariti, in tutto 16.581 (+62).

PUGLIA

Sono 1.571 i nuovi contagi di Coronavirus in Puglia. Nel bollettino della regione di ieri, si registrano altri 27 morti e 30 ricoverati in più. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 12.262 tamponi. I nuovi casi sono così distribuiti sul territorio: 797 in provincia di Bari, 72 in provincia di Brindisi, 138 nella provincia Bat, 45 in provincia di Foggia, 201 in provincia di Lecce, 310 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione, 7 di provincia di residenza non nota.In tutto in Puglia sono morte 4.188 persone.

FRIULI

Sono 474 i nuovi contagi e 12 le vittime da coronavirus in Friuli Venezia Giulia, secondo i dati comunicati ieri. Su 6.273 tamponi molecolari, la percentuale di positività è pari al 7,55%. Sono inoltre 3.285 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 392 casi (11,93%). Ai 12 decessi registrati se ne aggiunge un altro avvenuto a gennaio; i ricoveri nelle terapie intensive sono 64 mentre quelli in altri reparti risultano essere 489.

VALLE D’AOSTA

Nessun decesso e 20 nuovi contagi da Covid-19 in Valle D’Aosta, secondo il bollettino di ieri, portando il totale delle persone positive a 8.179 da inizio epidemia. I soggetti attualmente positivi sono 208 (+13), di cui 12 ricoverati in ospedale, due in terapia intensiva e 194 in isolamento domiciliare. I guariti sono 7.554 (+ 7), i tamponi fino ad oggi effettuati 81.574 (+ 609), di cui 5.149 processati con test antigienico rapido. I decessi da inizio emergenza sono ad oggi complessivamente 417.

ABRUZZO

Sono 372 i nuovi contagi da coronavirus registrati ieri, in Abruzzo. Dato che porta a 58.323 il numero dei contagiati dall’inizio dell’emergenza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità che riporta anche 10 nuovi decessi. Il bilancio delle vittime sale così a 1.835.

EMILIA ROMAGNA

Sono 2.155 i nuovi contagi di Coronavirus e 43 i morti nelle ultime 24 ore in Emilia Romagna, secondo il bollettino di ieri. Si registra, inoltre, un aumento di 26 pazienti in terapia intensiva. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 287.136 casi di positività. Sono 41.414 i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 5,2%. Aumentano ancora, inoltre, i ricoveri: i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 333 (+26), 3.094 quelli negli altri reparti Covid (+53). L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,4 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 661 nuovi casi, poi Rimini (282), Reggio Emilia (272) e Ravenna (269), quindi Ferrara (141), Cesena (131), Forlì (123), Modena (104). Seguono le province di Parma (72), Piacenza (67) e Imola (33).

SARDEGNA

Sono 65 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Sardegna, 2 i decessi, 2.497 i tamponi in più eseguiti: il tasso di positività è del 2,6%. Scende ancora il numero dei pazienti ricoverati, ieri 171 (-14), mentre sono 25 (+1) i ricoveri in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.484, 288 quelle in più guarite. Dei 42.024 casi positivi complessivamente accertati, 10.204 (+14) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.689 (+3) nel Sud Sardegna, 3.509 (+3) a Oristano, 8.281 (+11) a Nuoro, 13.341 (+34) a Sassari.

LAZIO

Sono 1.654 i nuovi casi di coronavirus registrati ieri nel Lazio. Nel bollettino quotidiano si evidenziano anche 22 nuovi decessi. Su quasi 16 mila tamponi nel Lazio (+1.622) e oltre 22 mila antigenici per un totale oltre di 38 mila test, si registrano 1.654 casi positivi (+223), 22 i decessi (-6) e +1.333 i guariti.

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Pneumologo Santus, ’Oggi abbiamo criteri più precisi per cure’
cms_21228/Pierachille_Santus.jpg"Mentre nella prima ondata pandemica, solo un anno fa, per quanto riguarda le cure anti-Covid, non avevamo le idee chiare e usavamo terapie su base clinica, adesso abbiamo dei criteri ben precisi. Sappiamo, quando arriva il paziente in ospedale, che dobbiamo controllare determinati dati strumentali e possiamo impostare una terapia adattata alle condizioni cliniche del malato. Possiamo subito partire con una cura, ed è un grande passo avanti". Lo spiega Pierachille Santus, docente di malattie respiratorie università degli Studi di Milano e direttore di Pneumologia all’ospedale Sacco del capoluogo lombardo.

"Da marzo ad oggi - continua - l’approccio è cambiato in termini di una maggiore conoscenza della malattia, ovvero dei meccanismi patogenetici che la caratterizzano. Conoscendo un po’ meglio la malattia quanto meno riusciamo ad avere parametri che ci permettono di caratterizzare meglio il paziente. E capire quando intervenire e come. Un anno fa non avevamo dati su cui poter fare affidamento e si testavano sul campo i farmaci che si pensava potessero avere utilità. Oggi abbiamo dei dati che derivano da studi clinici ampi, randomizzati, controllati che ci permettono di avere delle indicazioni di utilizzo più dettagliate e precise", dettaglia Santus.

"Nell’ambito degli antivirali, ad esempio, abbiamo la possibilità di poter utilizzare farmaci con indicazioni precise. Sicuramente tra gli antivirali utilizzati maggiormente e che hanno dati più precisi, c’è remdesivir, primo farmaco autorizzato contro Covid, che è stato utilizzato e validato in studi clinici e ci ha dato indicazioni di uso e risultati positivi. Oggi sappiamo soprattutto come e quando usarlo per migliorare l’andamento clinico della malattia e ridurre l’ospedalizzazone. Questo ci permette di far stare bene dei malati e avere maggiori posti a disposizioni in ospedale".

L’antivirale, ricorda Santus, si utilizza per una fascia specifica di pazienti, ovvero malati che "non sono sottoposti a trattamento con casco o ventilazione invasiva, ma che necessitano di ossigeno ’non ad alti flussi’ e con sintomi che si sono manifestati entro i 10 giorni. Per il remdesivir, insomma, identifichiamo una precisa categoria di pazienti, nei quali è importante usarlo sia per migliorare le condizioni di salute sia per l’efficienza del Servizio sanitario, grazie alla riduzione dei tempi di ospedalizzazione", conclude.

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