COVID,UE PREOCCUPATA PER VARIANTI:NO A VIAGGI NON ESSENZIALI

In Italia ulteriori 14.078 contagi e altri 521 morti. I dati delle regioni. Varianti covid, basta mascherina chirurgica o serve Ffp2?

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cms_20717/161822358-68a47eaa-8aea-4c19-badd-32d28e9fd0dd.jpgCovid, Ue preoccupata per varianti: no a viaggi non essenziali

"Siamo sempre più preoccupati per le diverse varianti del coronavirus. Dobbiamo avere una migliore conoscenza della reale diffusione di queste varianti nell’Ue: per questo servono più test e più sequenziamento". A sottolinearlo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Bruxelles al termine della videoconferenza dei capi di Stato e di governo dell’Ue. "Oggi quasi tutti gli Stati membri sequenziano meno dell’1% dei test positivi, solo due Stati membri sono al 10%. E’ troppo poco: dobbiamo aumentare il sequenziamento fino almeno al 5% dei test positivi. La Commissione sosterrà questi sforzi tramite l’Ecdc e finanziamenti mirati", sottolinea aggiungendo: "La situazione sanitaria in Europa resta molto seria. Ci sono motivi di speranza, grazie al vaccino, ma ci sono anche forti ragioni di preoccupazione, per le nuove varianti" del coronavirus Sars-CoV-2. "Dobbiamo quindi rimanere concentrati e determinati: dobbiamo assicurare le consegne dei vaccini da parte delle compagnie e l’uso efficiente e rapido dei vaccini disponibili. Lavoriamo con l’Ema e con le compagnie: siamo determinati ad assicurare più prevedibilità al processo di consegna delle dosi e guardiamo ai nuovi vaccini che arriveranno presto".

"Per identificare queste aree ad alto rischio dobbiamo affinare la nostra mappatura, introducendo le zone rosso scuro, in cui il virus è a un livello molto elevato", ha detto ancora Von der Leyen. "Una persona che proviene da queste zone potrà dover far un test prima della partenza, mettendosi in quarantena dopo l’arrivo. Tutti i viaggi non essenziali dovranno essere fortemente scoraggiati, sia all’interno dei Paesi che attraverso i confini nell’Ue. E’ assolutamente importante che il mercato interno continui a funzionare: i lavoratori essenziali e le merci devono continuare ad attraversare i confini senza ostacoli", ha affermato ancora.

"La documentazione relativa alla vaccinazione è una necessità medica. C’è uno standard globale per questo: è il certificato giallo di vaccinazione dell’Oms", sottolinea poi la presidente della Commissione europea. Un’altra questione, aggiunge, "è per cosa si può usare questo certificato. L’uso che può essere fatto di questo documento deve essere valutato molto attentamente. Ci sono alcune variabili ancora non chiare di cui tenere conto, per esempio la questione medica, se il vaccino inibisce la trasmissione del virus da parte della persona vaccinata: su questo non abbiamo risposta ancora (il vaccino inibisce lo sviluppo della malattia, la Covid-19, ma non si sa ancora se impedisca di contrarre il virus Sars-CoV-2 e di trasmetterlo, ndr)".

"E quanto a lungo - prosegue von der Leyen - è efficace la vaccinazione? Neanche questo sappiamo ancora con certezza. C’è poi la questione politica: come assicurarsi che vengano rispettati i diritti delle persone che non hanno accesso al vaccino e quali alternative si offrono a coloro che hanno legittime ragioni per non vaccinarsi. E anche come proteggiamo i dati personali dei cittadini. Sono questioni aperte. Quindi più avanti, quando sarà il momento, dovremo avere una discussione approfondita tra Stati membri su altri possibili usi del certificato", conclude.

cms_20717/charles_michel_consiglio_ue_web_2020.jpgI leader Ue sono "convinti" che "le frontiere interne ed esterne debbano restare aperte, ma siamo anche convinti che, per quanto riguarda i viaggi non essenziali, delle restrizioni devono poter essere previste", ha detto dal canto suo il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. "Continueremo a lavorare per il coordinamento tra gli Stati membri su questa materia", ha aggiunto. L’esistenza della variante britannica e delle altre varianti del coronavirus Sars-CoV-2 determinano una situazione sanitaria "seria" e comportano la necessità che le misure di contenimento siano mantenute, e anche "rafforzate", ha ribadito. I capi di Stato e di governo dell’Ue "vogliono che le vaccinazioni" contro il Covid-19 "accelerino. E per questo gli impegni sulle consegne presi dalle aziende devono essere rispettati. I vaccini devono essere distribuiti nello stesso momento e distribuiti pro quota, in base alla popolazione"., ha detto ancora MIchel.

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cms_20717/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 14.078 contagi e altri 521 morti

Sono 14.078 i contagi da coronavirus in Italia secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicato sul sito del ministero della Salute. Sono stati registrati altri 521 morti che portano il totale a 84.202 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid-19. Nelle ultime ore sono stati eseguiti ulteriori 267.567 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2.418.

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I dati delle regioni

VENETO - Sono 1.003 i nuovi contagi da coronavirus in Veneto. Sono stati registrati altri 104 morti. Poco meno di 36 mila i tamponi nelle ultime 24 ore, pari ad una incidenza 2,78%. Il totale dei decessi da inizio pandemia è di 8.364 vittime. Continua il trend di calo dei ricoveri sia in area non critica che nelle terapie intensive sceso ad un totale di 2798 in totale di pazienti Covid ricoverati negli ospedali della regione, da ieri sono stati così liberati 600 letti.

TOSCANA - Sono 503 i nuovi contagi di Coronavirus in Toscana. Si registrano altri 14 morti. Nella Regione sono complessivamente 129.384 i casi di positività al Coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,4% e raggiungono quota 117.029 (90,5% dei casi totali).

MARCHE - Sono 500 i nuovi casi di persone positive al coronavirus nelle Marche e 16 i decessi. Lo rende noto il bollettino dell’Osservatorio epidemiologico del Servizio sanitario regionale. Si registra un ricovero in meno nelle terapie intensive e il totale dei ricoveri è a -19. I guariti sono 43.

LAZIO - "Su oltre ulteriori 12mila tamponi nel Lazio e quasi 14mila antigenici per un totale di oltre 26mila test, si registrano 1.303 casi positivi, 36 sono i decessi e 1.771 i guariti. Aumentano i casi, mentre diminuiscono i morti, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 4%. I casi a Roma città tornano a quota 600". Questo il quadro tracciato dall’assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

PUGLIA - Sono 1.275 i nuovi contagi da coronavirus in Puglia secondo il bollettino. Registrati inoltre altri 26 morti.

ABRUZZO - Sono complessivamente 40.025 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Si registrano 212 nuovi casi (di età compresa tra 2 e 97 anni). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 34, di cui 12 in provincia dell’Aquila, 7 in provincia di Pescara, 8 in provincia di Chieti e 7 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 9 nuovi casi e sale a 1358 (di età compresa tra 71 e 94 anni, 3 in provincia di Chieti, 1 in provincia dell’Aquila e 5 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 4 casi sono riferiti ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

CAMPANIA - Sono 1.215 i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime ore in Campania, 95 dei quali sintomatici e 1.072 asintomatici. Sono 40 i decessi inseriti nel bollettino dell’Unità di crisi della Regione Campania, 20 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 20 in precedenza, ma registrati ieri.

EMILIA ROMAGNA - Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 206.578 casi di positività, 1.320 in più rispetto al dato precedente, su un totale di ulteriori 21.949 tamponi eseguiti nelle ultime ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6%. Secondo il bollettino ci sono 73 nuovi decessi.

LOMBARDIA - Sono 55 le persone decedute in Lombardia nelle ultime ore a causa del coronavirus, portando così a 26.460 il numero totale dei decessi dall’inizio della pandemia. Lo rende noto la Regione. Gli ulteriori tamponi effettuati sono 37.713 (di cui 28.008 molecolari e 9.705 antigenici) per un totale di 5.348.951. I nuovi casi positivi sono invece 2.234 (di cui 119 ’debolmente positivi’) mentre il rapporto positivi/tamponi sale a 5,9%.

SARDEGNA - Si registrano 7 nuovi decessi per Covid - 19 in Sardegna e 238 casi di positività in più. Nell’aggiornamento dell’Unità di crisi regionale risulta un incremento complessivo di ulteriori 6mila test rapidi (5.991) rispetto al dato precedentee un rapporto casi positivi-numero di tamponi eseguiti che porta l’Isola ad un tasso di positività del 3,97%.

VALLE D’AOSTA - Nessuno decesso nelle ultime ore ma da inizio emergenza Coronavirus il numero ha toccato 400, e 341 casi positivi attuali, di cui 43 ricoverati in ospedale, 2 in terapia intensiva e 297 in isolamento domiciliare. Sono i numeri dell’epidemia da Covid 19 in Valle D’Aosta.

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Varianti covid, basta mascherina chirurgica o serve Ffp2?

D’Ancona, Bassetti, Ippolito

cms_20717/Paolo_D_Anconaepidemiologo_dell_Istituto_superiore_di_sanità_(Iss).jpg"La mascherina chirurgica, se indossata correttamente e con le dovuta distanza, resta la protezione di riferimento anche contro le varianti del coronavirus" Sars-CoV-2, "ovviamente mai slegata dalle altre misure, compreso il lavaggio delle mani: a proteggerci dal virus non è un solo elemento, ma la combinazione delle misure osservate in modo corretto e rigoroso",spiega Paolo D’Ancona, epidemiologo dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

Per questo motivo "abbiamo indicato, a scuola, l’uso delle mascherine chirurgiche, per offrire una protezione standard. Se si mantengono le distanze - assicura - le mascherine chirurgiche fanno il loro dovere. Per quanto riguarda invece ambienti sanitari e particolarmente chiusi, dove non possono essere rispettate misure di distanziamento, invece c’è bisogno della protezione massima dei dispositivi di protezione individuale, in considerazione dei maggiori rischi di droplets e aerosol nelle fasi dell’assistenza sanitaria".

cms_20717/Matteo_Bassetti,Infettirologo.jpg"La mascherina migliore da indossare è la Ffp2, che già molti usano: è quella che in grado di limitare la diffusione del contagio, quindi di trattenere le goccioline di saliva, ma anche di filtrare quello che arriva dall’esterno. Quella chirurgica, se indossata male, non è in grado di filtrare. Comunque le mascherine, il distanziamento e il lavaggio delle mani, quindi le misure che ormai conosciamo molto bene, sono in grado di proteggerci da tutte le varianti", dice Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria.

cms_20717/IPPOLITO-GIUSEPPE-1.jpg"Per ora credo sia veramente importante insistere sull’uso costante e corretto delle mascherine: andando in giro si vedono tanti, troppi nasi nudi". A dirlo Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma. Quanto alle Ffp2 "non mi pare che ci siano studi che dimostrino un reale vantaggio sulle chirurgiche, questo sulla base di indagini condotte in ambito ospedaliero. Le cosiddette Ffp2, che rientrano non nella categoria mascherine ma in quella dei facciali filtranti, sono un vero dispositivo di protezione il cui uso è raccomandato solo in ambito ospedaliero, oltre che per Covid-19 per infezioni a trasmissione aerea, incluse tubercolosi e morbillo, e in un contesto di produzione di aerosol. Le Ffp2 necessitano di una specifica formazione e addestramento per un corretto utilizzo e comunque debbono essere senza valvola espiratoria".

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