COVID, OMS:"EUROPA DI NUOVO AL CENTRO DELLA PANDEMIA"

In Italia ulteriori 5.905 contagi e altri 59 morti - I dati dalle Regioni - Covid, contagi regioni e Rt: attesa per cabina di regia

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Covid, Oms: "Europa di nuovo al centro della pandemia"

L’Europa "è di nuovo al centro" della pandemia di Covid e si rischiano altri 500mila morti entro febbraio nel Vecchio Continente e in Asia. E’ l’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui le diseguaglianze nella copertura vaccinale nei diversi Paesi e l’allentamento delle misure preventive hanno riportato l’Europa ad "un punto critico".

cms_23719/Hans_Kluge,_Organizzazione_mondiale_della_sanita_.jpgTutti i 53 Paesi del continente, di nuovo "epicentro" della pandemia, stanno affrontando "una minaccia reale di ripresa del Covid o lo stanno già contrastando", ha avvertito Hans Kluge, direttore per l’Europa dell’Oms, che ha esortato i governi a reimporre o mantenere le misure di prevenzione e distanziamento sociale. "Con l’ampia ripresa del virus - ha detto - chiedo a tutte le autorità sanitarie di riconsiderare con attenzione la possibilità di allentare o revocare in questa fase le misure" di contenimento del Covid.

"Se continua così, potremmo avere un altro mezzo milione di vittime a causa del Covid in Europa e Asia entro il primo febbraio del prossimo anno e 43 Paesi europei dovranno affrontare una pressione estrema sui posti letto in ospedale" ha affermato il direttore per l’Europa dell’Oms.

"I vaccini stanno facendo quello che hanno promesso: prevenire le forme grave della malattia e specialmente la mortalità... Ma sono la nostra arma più potente solo se usati insieme ad altre misure sociali e di sanità pubblica" ha avvertito Kluge.

"Il messaggio è sempre stato, fatelo tutti", ha aggiunto, ricordando che nell’ultima settimana i casi di Covid in Europa e Asia sono aumentati del 6%, le vittime del 12%, con le nuove infezioni giornaliere cresciute nell’ultimo mese del 55%.

"Vediamo che la situazione epidemiologica in Europa sta diventando sempre più complicata, con un nuovo aumento di casi" di Covid-19, ha commentato Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici anti-Covid dell’Agenzia europea del farmaco Ema, nel corso del periodico aggiornamento per la stampa. Alla luce dell’andamento della pandemia in Ue, ha aggiunto, "vogliamo ribadire il nostro messaggio sull’importanza che le persone si vaccinino o completino il ciclo vaccinale prima possibile".

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cms_23719/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 5.905 contagi e altri 59 morti

Sono 5.905 i contagi da coronavirus in Italia, secondo numeri e dati covid - regione per regione - nel bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute.

Registrati altri 59 morti. I nuovi contagi sono stati individuati su 514.629 tamponi, il tasso di positività è all’1,14%. I pazienti covid ricoverati con sintomi sono 3.045 (+16). Le persone in terapia intensiva sono 383 (+2). Da ieri, segnalati altri 3.754 guariti.

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I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 del 4 Novembre 2021)

LOMBARDIA - Sono 745 i nuovi positivi (0,7%) al Covid su 105.766 tamponi effettuati. Lo rende noto la Regione. Stabili le terapie intensive: 49 (=). I ricoverati non in terapia intensiva sono 330 (+13).

Il bollettino registra 15 nuovi decessi che portano il totale complessivo a 34.187. I nuovi casi per provincia: Milano: 241 di cui 103 a Milano città; Bergamo: 45; Brescia: 72; Como: 45; Cremona: 40; Lecco: 17; Lodi: 20; Mantova: 30; Monza e Brianza: 43; Pavia: 34; Sondrio: 16; Varese: 99.

CAMPANIA - Sono 615 i nuovi contagi da coronavirus, emersi dall’analisi di 23.294 test. Nel bollettino odierno trasmesso dall’Unità di crisi della Regione sono inseriti 6 nuovi decessi, 5 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e uno avvenuto in precedenza, ma registrato ieri. In Campania sono 18 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 262 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

PIEMONTE - Sono 286 i nuovi contagi da coronavirus secondo il bollettino della Regione. Registrati inoltre altri 5 morti. I nuovi positivi sono pari allo 0,5% di 56.170 tamponi eseguiti, di cui 49.055 antigenici.

Dei 286 nuovi casi, gli asintomatici sono 152 (53,1%). I casi sono 143 di screening, 92 contatti di caso, 51 con indagine in corso. Il totale dei casi positivi diventa quindi 389.880, di cui 32.115 Alessandria, 18.665 Asti, 12.285 Biella, 56.172 Cuneo, 30.171 Novara, 207.677 Torino, 14.505 Vercelli, 13.842 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.613 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.835 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

SICILIA - Sono complessivamente 372, su 25.266 tamponi processati, i contagi da coronavirus, secondo i dati del bollettino della regione. Segnalati altri 4 morti: solo uno è avvenuto ieri, mentre gli altri si riferiscono ai giorni precedenti. I guariti sono 302.

Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 302, mentre si trovano in terapia intensiva 37 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 26 a Palermo, 102 a Catania, 91 a Messina, 6 a Ragusa, 37 a Trapani, 75 a Siracusa, 10 a Caltanissetta, 14 ad Agrigento e 11 a Enna.

EMILIA ROMAGNA - Sono 328 i nuovi contagi da coronavirus secondo il bollettino della Regione. Registrati inoltre altri 6 morti. Dall’inizio dell’epidemia, nella Regione si sono registrati 433.560 casi di positività, 29.677 i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti ieri è dello 1,1%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Alle ore 16 sono state somministrate complessivamente 6.930.956; sul totale sono 3.494.594 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

LAZIO - Sono 664 i nuovi contagi da coronavirus secondo il bollettino della Regione. Si registrano inoltre altri 6 morti. A Roma città i nuovi casi sono 245. 36.960 i tamponi effettuati in totale nelle ultime 24 ore.

Oggi nel Lazio, su 15.424 tamponi molecolari e 21.536 tamponi antigenici per un totale di 36.960 tamponi, si registrano 664 nuovi casi positivi (+208), 6 i decessi (+3), 448 i ricoverati (+10), 57 le terapie intensive (-1) e +454 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 1,7%. I casi a Roma città sono a quota 245.

VENETO - Sono 734 i nuovi contagi da coronavirus, secondo il bollettino della Regione. Si registrano inoltre altri 5 morti. Il totale delle persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia arriva a 482.673, quello delle vittime a 11.841. Gli attuali positivi sono 11.416 (+242). Salgono, se pur lievemente, anche i pazienti Covid ricoverati nei reparti non critici, in totale sono 228 (+3), quelli terapie intensive 45 (+4).

PUGLIA - Sono 224 i nuovi contagi da coronavirus, secondo i dati dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registra un altro decesso.

I nuovi casi di positività su 20.992 test giornalieri. Sono 3.139 le persone attualmente positive in Puglia, 146 quelle ricoverate in area non critica, 17 in terapia intensiva. Da inizio emergenza, nella Regione registrati 273.548 casi totali, 4.261.125 i test eseguiti, 263.565 le persone guarite e 6.844 i decessi.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 483 i nuovi contagi da coronavirus, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 3 morti. E continuano ad aumentare i casi a Trieste, legati alle proteste no Green pass. "Il focolaio localizzato a seguito delle manifestazioni tenutesi nei giorni scorsi continua a crescere.

Oggi i dati mostrano un incremento: siamo ad oltre 150 casi, altri 500 non ci danno una precisa identificazione", fa sapere il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi commentando i dati che giornalmente vengono forniti alla Direzione centrale Salute dalla task force coordinata dal professor Fabio Barbone, che ha il compito di monitorare la situazione relativa al Covid in Friuli Venezia Giulia. Dei nuovi casi, 455 sono stati individuati su 6.114 tamponi molecolari con una percentuale di positività del 7,44%. Sono inoltre 16.546 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 28 casi (0,17%).

TOSCANA - Sono 385 i contagi da coronavirus, secondo i dati covid del bollettino regionale. Si registra inoltre un altro morto. 362 i casi confermati con tampone molecolare e 23 da test rapido antigenico, che portano a 290.706 il totale dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 277.323 (95,4% dei casi totali).

Sono stati eseguiti 8.918 tamponi molecolari e 20.837 tamponi antigenici rapidi, di questi l’1,3% è risultato positivo. Sono invece 8.867 i soggetti testati (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 4,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono 6.085, +2,7% rispetto al dato precedente. I ricoverati sono 300 (+3), di cui 26 in terapia intensiva (-2). Si registra 1 nuovo decesso: un uomo di 91 anni.

Sono state effettuate complessivamente 5.930.298 (+15.722//+03%) vaccinazioni, tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 1° regione per % di dosi somministrate su quelle consegnate (il 96,3% delle 6.156.616 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 161.662 per 100mila abitanti (media italiana: 152.294 per 100mila).

CALABRIA - Sono 179 i contagi da coronavirus, secondo i dati covid del bollettino della regione. Non si registrano morti. I nuovi casi sono stati individuati su 4.939 tamponi effettuati). Gli altri numeri: + 1.114 guariti, +65 attualmente positivi, +64 in isolamento, +1 ricoverati e, infine, terapie intensive stabili (per un totale di 8).

ABRUZZO - Sono 128 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra inoltre un altro morto. Il totale dei casi nella regione dall’inizio dell’emergenza sono 83.285. Il bilancio dei pazienti deceduti sale a 2.565 (il nuovo decesso riguarda una 92enne della provincia di Pescara). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 78.710 dimessi/guariti (+46). Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 2.010 (+81), nel totale sono ricompresi anche 462 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche). Sono 69 i pazienti (+2) ricoverati in ospedale in area medica; 6 (=) in terapia intensiva, mentre gli altri 1935 (+79) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2972 tamponi molecolari (1496078 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 9345 test antigenici (1085663).

SARDEGNA - Sono 37 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra inoltre un altro morto. 2.005 le persone testate e 8.507 i tamponi processati, tra molecolari e antigenici. L’ultima vittima è un uomo di 99 anni della Città Metropolitana di Cagliari. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 6 (-1), mentre sono 38 (-2) quelli in area medica. In isolamento domiciliare ci sono 1.327 (+6).

BASILICATA - Sono 28 i contagi da coronavirus, secondo i dati covid del bollettino della regione. Non si registrano morti. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 676 tamponi molecolari. I lucani guariti o negativizzati sono 20. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 25 di cui nessuno in terapia intensiva mentre gli attuali positivi residenti in Basilicata sono in tutto 851 (+7).

Per la vaccinazione, sono state effettuate 1.041 somministrazioni ieri. Finora 433.100 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (78,3% del totale della popolazione residente), 394.459 hanno completato il ciclo vaccinale (71,3%) e 8.233 sono le terze dosi, per un totale di 835.772 somministrazioni effettuate.

VALLE D’AOSTA - Nessun decesso e nessun nuovo caso positivo al Covid 19. Il totale dei casi positivi da inizio emergenza resta, pertanto, di 12.320, mentre i positivi attuali sono 75 di cui 72 in isolamento domiciliare e tre ricoverati in ospedale. I guariti totali sono 11.171 (+7), i casi testati complessivamente sono 92.875, i tamponi fino ad oggi effettuati 235.900. I decessi di persone risultate positive al virus da inizio emergenza a oggi sono 474.

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Covid, contagi regioni e Rt: attesa per cabina di regia

cms_23719/BRUSAFERRO.jpgIn Italia sono stati registrati 5.905 nuovi contagi da coronavirus e altri 59 morti.

I nuovi contagi sono stati individuati su 514.629 tamponi, con un tasso di positività all’1,14%.

"Le proiezioni dell’Rt più avanti nel tempo mostrano come l’indice dovrebbe seguire quello delle ospedalizzazioni e quindi aumentare" ha osservato sette giorni fa il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro.

SPERANZA

cms_23719/Roberto_Speranza.jpg"Dobbiamo accelerare ancora di più, e lo stiamo facendo in queste ore, sulla terza dose" di vaccino anti Covid, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza. "La terza dose è un pezzo fondamentale della nostra strategia e continua a essere somministrata.

Abbiamo regole molto chiare da parte delle autorità sanitarie e dobbiamo insistere, perché con la terza dose alziamo ancora il livello di protezione soprattutto nelle categorie più a rischio".

"I nostri numeri sono molto buoni, tra i migliori a livello globale con l’86,41% di prime dosi e più dell’83% di ciclo vaccinale completato" ha evidenziato. E "se l’Italia", in questo momento in cui Covid-19 cresce in Europa, "ha i numeri più bassi sul piano epidemiologico, è prima di tutto grazie a questo risultato importante".

Quanto alle decisioni sullo stato d’emergenza "si prendono nei giorni immediatamente precedenti a quella che è la data di scadenza", ossia il 31 dicembre. "Oggi siamo a più di 60 giorni e 60 giorni per un’epidemia" come quella di Covid-19 "è un tempo troppo lungo - ha detto Speranza - Quello che posso dire è che come sempre ci guiderà l’evidenza scientifica: analizzeremo il quadro epidemiologico, la situazione dei vaccini, la circolazione di varianti, e valuteremo come sempre facendo prevalere l’evidenza scientifica".

IL REPORT

cms_23719/REPORT.jpgSecondo il 72esimo Instant report settimanale dell’Alta Scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’università Cattolica, Facoltà di Economia, campus di Roma, è raddoppiato in 2 settimane l’indice di rischio che misura il livello di stress per il Servizio sanitario nazionale. Il parametro tiene conto dell’incidenza dei casi di Covid-19 sulla popolazione, dei tassi di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e dei tassi di occupazione dei posti letto nelle terapie sub-intensive.

Questo indice, elaborato da Altems "registra un valore medio nazionale pari a 0,28 nella settimana (28 ottobre-3 novembre) - afferma Americo Cicchetti, direttore Altems - e risulta raddoppiato rispetto a 2 settimane fa". Altro parametro in salita è l’indice di positività al test per la ricerca di Sars-CoV-2, che è pari all’8,40%: risulta positivo, dunque, circa 1 paziente su 12 nuovi soggetti testati, dato in aumento rispetto alla settimana precedente".

ECDC

cms_23719/Ecdc.jpgIl quadro che emerge dalla mappa europea della situazione Covid-19 aggiornata ogni settimana dall’Ecdc, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, e pubblicata ieri, è di un’Italia in cui in cui scendono a 6 le Regioni in verde, il livello di rischio più basso, e la provincia autonoma di Bolzano passa in arancione. La scorsa settimana erano 10 le Regioni in verde più la provincia di Trento. In verde rimangono solo: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Molise, Basilicata e Sardegna. Le altre regioni sono in giallo.

FIGLIUOLO

cms_23719/Gen.jpgIn una circolare che reca ’Indicazioni sulla prosecuzione della campagna vaccinale’ il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo scrive che "le evidenze scientifiche sull’andamento dei contagi in funzione del tempo intercorso dalla vaccinazione/guarigione, il probabile futuro allargamento dell’offerta vaccinale alla platea 5-11 anni e, soprattutto, l’incremento dei casi positivi in concomitanza dell’inizio della stagione delle grandi malattie respiratorie, suggeriscono l’opportunità di calendarizzare la somministrazione delle terze dosi rispettando senza indugio le tempistiche indicate dalle Autorità sanitarie, ovvero a partire dal 181° giorno dal completamento del ciclo vaccinale primario". Quanto sta avvenendo in altri Paesi europei con la cosiddetta ’pandemia dei non vaccinati’ indica "con forza la necessità di incrementare il ritmo di somministrazione delle terze dosi, nonché di proseguire con il completamento dei cicli vaccinali primari" sottolinea Figliuolo.

Sulla prosecuzione della campagna vaccinale, oggi, venerdì 5 novembre, il ministro della Salute Speranza, il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 generale Figliuolo e il coordinatore del Cts Locatelli terranno una conferenza stampa alle 10.30 presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio.

EMA

cms_23719/EMA.jpg"La maggior parte degli Stati membri" dell’Ue "ha iniziato a somministrare dosi booster" di vaccino anti Covid "alle persone più a rischio di infezione e trasmissione del coronavirus" Sars-CoV-2. "Il prossimo passo potrebbe essere l’estensione delle dosi di richiamo alla popolazione generale", ha detto ieri Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco, nel corso del periodico aggiornamento per la stampa.

Si andrà verso una quarta dose di vaccino anti Covid per i più fragili? "Abbiamo imparato che ci sono persone particolarmente vulnerabili a questo virus. Come noto, per gli immunocompromessi raccomandiamo già 3 dosi come parte del ciclo vaccinale primario. E non è escluso che, per questo tipo di pazienti che potrebbero non rispondere bene alla vaccinazione, una quarta dose possa essere necessaria o considerata già ora. Stiamo raccogliendo più evidenze per informare correttamente ed essere sicuri di trovarci nella posizione di emanare una raccomandazione" in materia, ha affermato Cavaleri, rispondendo ai giornalisti.

Per quanto riguarda la vaccinazione dei bambini, è "prevista a dicembre" la conclusione della revisione che l’Agenzia europea del farmaco Ema sta conducendo sul Comirnaty di Pfizer/BioNTech nella fascia d’età 5-11 anni, ha annunciato Cavaleri, sottolineando che la tempistica prospettata è "ridotta" rispetto a quella di "altre review analoghe". Nel processo decisionale, ha precisato, "prenderemo in considerazione anche ulteriori dati raccolti e presentati" all’agenzia "da BioNTech/Pfizer nell’ambito di uno studio pediatrico in corso". Comirnaty è stato autorizzato in questi giorni per i bambini dai 5 agli 11 anni negli Usa, sia dall’Agenzia del farmaco Fda sia dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc).

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