COVID, QUARTA ONADA.COSA FA L’EUROPA...IN RUSSIA SUPERATI I 40MILA CONTAGI GIORNALIERI

Italia ulteriori 6.764 contagi,altri 51 morti-I dati dalle Regioni-Italia,tutte le Regioni a rischio moderato-Italia,salgono Rt e incidenza-Italia,tutte le Regioni a rischio moderato-Italia,crescono ricoveri e terapia intensiva

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Covid, quarta ondata contagi. Cosa fa Europa...Russia superati i 40mila contagi giornalieri

La quarta ondata di contagi covid non rallenta, la mappa dell’Europa è sempre più rossa. La Germania spinge per la terza dose e teme l’affollamento delle terapie intensive, mentre in Turingia sono a rischio le cure per i no vax. L’Austria vara il lockdown per i non vaccinati. La Danimarca valuta il ripristino del green pass, la Gran Bretagna archivia l’ennesima giornata con oltre 30mila casi.

GERMANIA

In Germania scatta l’allarme dopo il dato relativo a 37.120 contagi. Il paese si prepara a fronteggiare un aumento rilevante di ricoveri: nelle prossime due settimane, 400 pazienti verranno ammessi in terapia intensiva negli ospedali secondo le stime del ministro della Salute Jens Spahn.

Già ora si sta procedendo ad un trasferimento di pazienti tra ospedali in alcune regioni a causa della mancanza di letti. "Se oggi abbiamo quasi 40mila infezioni, tra pochi giorni tra le 350 e le 400 persone tra quelle infettate verranno ricoverate nei reparti di urgenza", ha avvertito. Per fronteggiare l’emergenza, la soluzione è accelerare con la campagna di vaccinazione e spingere per la terza dose generale. "La dose booster dopo sei mesi deve diventare la regola e non l’eccezione", ha detto Spahn.

Il quadro appare già compromesso nel Land della Turingia, che potrebbe non essere in grado di garantire cure adeguate ai non vaccinati. I letti di terapia intensiva saranno presto insufficienti perché troppe persone non vaccinate si ammalano gravemente di covid nella regione, come ha evidenziato il premier Bodo Ramelow. "Non saremo più in grado di garantire a chi arriva in ospedale da non vaccinato che verrà comunque curato qui", ha dichiarato Ramelow, secondo quanto riporta la ’Bild’.

AUSTRIA

Le terapie intensive non hanno ancora raggiunto la soglia a rischio in Austria. Il paese, però, prova il dato quasi record di 9.388 contagi gioca d’anticipo con una sorta di lockdown per i no vax. Da lunedì 8 novembre solo i vaccinati o i soggetti guariti dal covid potranno accedere a ristoranti, hotel, eventi culturali e sportivi. E’ prevista una fase di transizione di 4 settimane, con una sostanziale libertà di movimento anche per chi ha ricevuto una sola dose di vaccino e può esibire un tampone negativo.

"Nessuno intende dividere la società, ma è nostra responsabilità proteggere le persone", ha dichiarato il cancelliere Alexander Schallenberg. "La situazione è eccezionale, l’occupazione delle terapie intensive sta aumentando molto più velocemente del previsto".

Per raggiungere il posto di lavoro, invece, è ancora prevista la terza opzione legata ad un tampone negativo. La mascherina Ffp2 sarà obbligatoria in tutti i negozi, i musei e le biblioteche. Il green pass sarà valido 9 mesi dopo la seconda vaccinazione: alla scadenza del certificato verde, servirà la terza dose di vaccino per mantenere valido il documento. Il vaccino monodose Johnson & Johnson garantisce il green pass solo fino al 3 gennaio 2022.

DANIMARCA

A Copenhagen, dopo 2.598 contagi si alza l’allerta e le autorità sanitarie chiedono il ripristino del green pass mentre la situazione si complica negli ospedali, costretti a fare i conti in prospettiva anche con le conseguenze dell’influenza. L’aumento dei ricoveri renderà il carico difficilmente sostenibile tra dicembre e gennaio, in pieno inverno.

Necessario, secondo i vertici della sanità, reintrodurre criteri selettivi per accedere a ristoranti, musei e altri luoghi chiusi. La Danimarca ha sollevato tutte le restrizioni contro il covid il 10 settembre, confidando sull’alto numero dei vaccinati e nella bassa circolazione del virus. Ma i casi hanno cominciato a risalire a metà ottobre.

ISLANDA

Anche l’Islanda cambia le regole per arginare l’impennata di casi: 164 in 24 ore, una cifra record. Da oggi, 6 novembre, sarà nuovamente obbligatorio indossare le mascherine nei negozi e comunque nelle situazioni nelle quali non può essere garantita una distanza di 1.5 metri.

Poi, da mercoledì, saranno ammessi solo eventi con un massimo di 500 persone invece delle duemila attuali e i locali dovranno chiudere le porte due ore prima di quanto avveniva finora, alle 23, con i clienti fuori entro le 24. Tutti gli adulti over 16, inoltre, potranno fare la terza dose del vaccino: le autorità contano di richiamare circa 160mila persone entro la fine dell’anno.

FRANCIA

La Francia mette a referto 8.998 contagi. Da monitorare la situazione degli ospedali: i nuovi ricoveri negli ultimi sette giorni sono stati 1.889, 469 quelli in terapia intensiva di cui 353 in rianimazione. Il Parlamento di Parigi ha approvato l’estensione dell’uso del Green Pass fino al 31 luglio 2022. La versione definitiva del disegno di legge sulla ’’vigilanza sanitaria’’ proposto dal governo è stato approvato con 118 voti favorevoli, 89 contrari e un astenuto. La disposizione era stata contestata dal Senato, che voleva il green pass in vigore solo fino al 28 febbraio.

GRAN BRETAGNA

Non cambia nulla, almeno per ora, in Gran Bretagna. Da Londra arrivano le consuete cifre: 34.029 i contagi e 193 morti, mentre i nuovi ricoveri sono 1.072. Decessi e ospedalizzazioni sono in crescita rispetto alla settimana scorsa, rispettivamente del 12,3% e 3,5%, sottolinea il Guardian, riportando i dati delle autorità sanitarie.

Intanto, secondo i dati dell’ufficio nazionale delle statistiche, nella settimana terminata il 30 ottobre, una persona su 50 aveva il covid nelle case in Inghilterra, un dato che corrisponde a 1,5 milioni di persone ed è lo stesso della settimana precedente. Si tratta di una stima pari a quella del picco della seconda ondata, ai primi di gennaio. In Galles il dato è di un contagiato su 40, in Irlanda del Nord è uno su 65 e in Scozia uno su 80. La stima riguarda la percentuale di persone positive a casa, senza tener conto di quando sono state contagiate, né se siano sintomatiche o no.

"La solita brutta notizia dalla solita Gran Bretagna che facendo finta che la pandemia sia finita danneggia prima la propria popolazione, peraltro compiacente, e poi il resto del mondo, difficile e preoccupante pensare a qualcosa di ancora più contagioso, di questo passo..", twitta Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza.

RUSSIA

La Russia continua a viaggiare al ritmo di oltre 40.000 contagi e 1.000 morti al giorno. Gli effetti delle misure varate nei giorni scorsi, con un mini-lockdown a Mosca, ancora non sono pienamente evidenti. La situazione nella capitale, dopo l’aumento dei casi delle ultime settimane, si è "più o meno" stabilizzata, ha dichiarato il sindaco Sergei Sobyanin dopo i 10 giorni con regole più restrittive imposte dalle autorità per piegare la curva dei contagi.

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cms_23728/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 6.764 contagi e altri 51 morti

Sono 6.764 i contagi da coronavirus in Italia, secondo numeri e dati covid - regione per regione - nel bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute.

Registrati altri 51 morti. I nuovi contagi sono stati individuati su 543.414 tamponi, il tasso di positività è salito all’1,2%. Sono 37 le persone ricoverate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore, che portano il totale dei pazienti a 395. Il numero dei ricoverati in rianimazione, al netto dei dimessi, aumenta di 12 unità. Aumentano anche i ricoverati con sintomi, che sono 79 in più e portano il totale dei pazienti nei reparti covid a 3.124.

Dall’inizio dell’emergenza sono state contagiate dal covid-19 4.795.465 persone mentre le vittime salgono a 132.334. I guariti sono in totale 4.572.775, 3.730 nelle ultime 24 ore. Ad oggi sono 90.356 i positivi al coronavirus in Italia, 2.980 in più.

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I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 del 5 Novembre 2021)

LOMBARDIA

Sono 840 i nuovi contagi da coronavirus, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 7 morti. Secondo i dati diffusi dalla Regione, i tamponi effettuati sono stati 114.326, per un indice di positività dello 0,7%. Il totale dei decessi da inizio pandemia sale a 34.194. Negli ospedali lombardi sono ricoverate 336 persone, sei in più, e in terapia intensiva 48, una in meno. Sono 293 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, di cui 124 a Milano città. Secondo i dati diffusi dalla Regione Lombardia, in provincia di Bergamo sono 50, a Brescia 77, a Como 45, a Cremona 24, a Lecco 17, a Lodi 20, a Mantova 52, a Monza e Brianza 105, a Pavia 46, a Sondrio 14 e a Varese 49.

LAZIO

Sono 716 i nuovi contagi da coronavirus, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 7 morti. Su 13.194 tamponi molecolari e 25.866 tamponi antigenici per un totale di 39.060 tamponi, si registrano 716 nuovi casi positivi (+52), 7 i decessi (+1), 474 i ricoverati (+26), 60 le terapie intensive (+3) e +416 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 1,8%. I casi a Roma città sono a quota 296. Il valore dell’Rt è in rialzo a 1.29, era atteso. Incidenza in rialzo a 63 per 100 mila abitanti. La soglia di rischio è moderato, l’occupazione della rete ospedaliera è sotto controllo.

EMILIA ROMAGNA

Sono 618 i contagi da coronavirus, secondo i dati covid del bollettino della regione. Si registrano 4 morti. I nuovi casi sono stati rilevati su un totale di 28.456 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 2,2%.

Complessivamente, tra i nuovi positivi 254 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 294 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42 anni.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 330 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 412.710. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 7.849 (+284). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 7.507 (+276), il 95,6% del totale dei casi attivi.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 40 (+2), 302 quelli negli altri reparti Covid (+6).

FRIULI VENEZIA GIULIA

Sono 410 i nuovi contagi da coronavirus, secondo il bollettino della Regione. Si registrano inoltre altri 6 morti. Effettuati 6.676 tamponi molecolari dai quali sono stati rilevati 380 casi con una percentuale di positività del 5,69%. Sono inoltre 19.126 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati altri 30 casi (0,16%).

Nella giornata di ieri si registrano i decessi di 6 persone: nello specifico, si tratta di un uomo di 98 anni e di una donna di 83 di Trieste deceduti in ospedale, di un uomo di 89 anni di Muggia deceduto nel proprio domicilio, di un uomo di 96 anni di Pordenone deceduto in ospedale, di un uomo di 67 anni di Gorizia deceduto in una struttura per anziani e di un uomo di 94 anni di Ronchi dei legionari deceduto in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva risultano essere 16, mentre i pazienti in altri reparti sono 108.

CAMPANIA

Sono 722 i nuovi contagi da coronavirus, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 7 morti. I nuovi casi emersi su 23.282 analizzati. Dei nuovi decessi, 4 sono avvenuti nelle ultime 48 ore e 3 in precedenza, ma registrati ieri. In Campania sono 18 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 262 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

PIEMONTE

Sono 386 i contagi da coronavirus, secondo i dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 3 morti. I nuovi casi (di cui 148 dopo test antigenico) sono pari allo 0,7% di 56.351 tamponi eseguiti, di cui 49.538 antigenici. Dei 386 contagi, gli asintomatici sono 193 (50,0%). I casi sono così 183 di screening, 146 contatti di caso, 57 con indagine in corso.

I ricoverati in terapia intensiva sono 21, invariati, come invariato resta il numero dei ricoverati non in terapia intensiva che sono 206. Le persone in isolamento domiciliare sono 4.329. I tamponi diagnostici finora processati sono 8.570.547 (+ 56.351), di cui 2.387.885 risultati negativi.

Tre decessi di persone positive al test del Covid-19, di cui nessuno di ieri, sono stati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.

CALABRIA

Sono 169 i nuovi contagi da coronavirus, secondo il bollettino della Regione. Non si registrano invece nuovi decessi. 5.844 i tamponi effettuati, +88 guariti, il totale è di 1.454 decessi nella Regione. Il bollettino, inoltre, registra +81 attualmente positivi, +73 in isolamento, +8 ricoverati e, infine, terapie intensive stabili (per un totale di 8).

SARDEGNA

Sono 96 i nuovi contagi da coronavirus, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Non si registrano altri morti. I nuovi casi di positività sono stati individuati sulla base di 2143 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10520 test. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 6 (=). I pazienti ricoverati in area medica sono 45 (7 in più). 1.378 sono i casi di isolamento domiciliare (51 in più).

ABRUZZO

Sono 143 i nuovi contagi da coronavirus, secondo il bollettino della Regione. Non si registrano invece nuovi decessi. Il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza è di 83.428. Il bilancio dei pazienti deceduti resta invece fermo a 2.565. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 78.766 dimessi/guariti (+56). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 2.097 (+87). Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità precisando che nel totale sono ricompresi anche 434 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.

TOSCANA

Sono 381 i contagi da coronavirus, secondo i dati covid del bollettino della regione. Si registrano altri 3 decessi.

I 381 nuovi casi Covid (368 confermati con tampone molecolare e 13 da test rapido antigenico) portano il totale a 291.087 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 277.541 (95,3% dei casi totali). Sono stati eseguiti 7.959 tamponi molecolari e 22.990 tamponi antigenici rapidi, di questi l’1,2% è risultato positivo. Sono invece 9.013 i soggetti testati (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 4,2% è risultato positivo.

PUGLIA

Sono 251 i contagi da coronavirus, secondo i dati covid del bollettino della regione. Si registra un morto. I nuovi contagi sono stati individuati su 20-339 tamponi. Spiccano i 106 casi in provincia di Bari e i 48 in provincia di Taranto. Le persone attualmente positive sono 3.227. I pazienti covid in ospedale ricoverati in area non critica sono 143. In terapia intensiva, 20 persone.

SICILIA

Sono 466 i contagi da coronavirus, secondo i dati del bollettino covid della regione. I nuovi casi sono stati individuati su 24.601 tamponi processati. Nell’isola si registrano anche 9 morti e 285 pazienti dimessi o guariti. In tutto sono 7.639 i positivi - 172 in più - e di questi 311 sono ricoverati in regime ordinario, 39 in terapia intensiva (3 nuovi ingressi) e 7.289 sono in isolamento domiciliare.

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cms_23728/nuovo_dpcm_gennaio_2021.jpgIn Italia, tutte le Regioni a rischio moderato

Covid in Italia, tutte le Regioni e province autonome risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, due Regioni, la Puglia e la Campania sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto. E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia sull’andamento del Covid in Italia, secondo i dati comunicati dall’Istituto superiore di sanità. Inoltre - si legge nel report -15 Regioni e province autonome riportano un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

cms_23728/REPORT_ITALIA_ISS.jpgCovid Italia, salgono Rt e incidenza

Situazione contagi Covid in Italia, i numeri indicano una crescita di incidenza e Rt. Secondo dati di flusso del ministero Salute, riportati in una nota dell’Istituto superiore di Sanità (Iss), l’incidenza settimanale dei casi di Covid-19 a livello nazionale è in risalita: 53 per 100mila abitanti, nel periodo 29 ottobre - 4 novembre, rispetto ai 46 per 100.000 abitanti registrati la settimana precedente (22-28 ottobre).

In salita anche l’indice Rt in Italia. Nel periodo 13 ottobre - 26 ottobre l’Rt medio, calcolato sui casi sintomatici Covid-19 è stato pari a 1,15 (range 0,93 – 1,28), in aumento rispetto alla settimana precedente e al di sopra della soglia epidemica. E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia sull’andamento del Covid in Italia, i cui dati sono riferiti dall’Istituto superiore di Sanità. Dal report risulta stabile e sopra la soglia epidemica l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=1,12 (1,06-1,17) al 26/10/2021 vs Rt=1,13 (1,07-1,19) al 19/10/2021).

"Si ritiene che le stime" dell’indice Rt relativo ai casi Covid-19 "siano poco sensibili al recente aumento del numero di tamponi effettuati, poiché tali stime sono basate sui soli casi sintomatici e/o ospedalizzati" precisa l’Istituto superiore di Sanità.

cms_23728/terapie_intensive.jpgIn Italia, crescono ricoveri e terapie intensive

Situazione Covid in Italia, con la crescita dei contagi e indice Rt cresce anche il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva da parte dei pazienti affetti da coronavirus, che a livello nazionale si attesta al 4,0%, secondo la rilevazione giornaliera ministero della Salute aggiornata al 4 novembre, rispetto al 3,7% del 28 ottobre scorso. In rialzo anche l’occupazione dei posti letto in aree mediche che sale al 5,3% rispetto al 4,5% del 28 ottobre. E’ quanto risulta dai dati del monitoraggio sull’andamento epidemiologico Covid-19 della Cabina di regia, comunicati dall’Istituto superiore di Sanità (Iss).

Dati in crescita che, però, si mantengono ben al di sotto dei nuovi parametri ritenuti valore di soglia critica dal ministero della Salute, fissati al 10% per le terapie intensive e al 15% per i reparti ordinari di area medica.

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