COVID E ORIGINE DEL VIRUS, CINA NEGA A OMS ALTRE INDAGINI

In Italia ulteriori 7.409 contagi e altri 45 morti - I dati dalle Regioni - Covid, cala Rt ma aumenta incidenza: Italia resta in zona bianca

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Covid e origine virus, Cina nega a Oms altre indagini

La Cina ha respinto la richiesta inviata dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per condurre una nuova indagine sull’origine del coronavirus nel Paese. Secondo Pechino è infatti necessario adottare un approccio ’’scientifico’’ e non ’’politico’’ all’emergenza pandemica in corso. Ieri la stessa Oms aveva chiesto di ’’non politicizzare’’ la pandemia e invitato tutti i Paesi a ’’collaborare’’ rendendo noti ’’tutti i dati in loro possesso sul virus’’. L’appello era rivolto in particolar modo alla Cina, da dove si ritiene abbia avuto origine il Covid-19.

cms_22822/Ma_Zhaoxu.jpg"Sosteniamo la ricerca scientifica - ha detto Ma Zhaoxu, viceministro degli Esteri cinese in una conferenza stampa online - Siamo contrari alla politicizzazione della ricerca delle origini’’ del coronavirus e ’’alla rinuncia del rapporto congiunto Cina-Oms". Nel rapporto veniva descritto come "estremamente improbabile’’ che il Covid-19 fosse uscito da un laboratorio privilegiando l’ipotesi di un suo passaggio da animale a uomo.

’’Le conclusioni e le raccomandazioni del rapporto congiunto sono state riconosciute dalla comunità internazionale e dalla comunità scientifica - ha proseguito il vice ministro - La ricerca futura dovrebbe e può essere perseguita solo sulla base di questo rapporto. Non si deve ricominciare tutto da capo".

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cms_22822/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 7.409 contagi e altri 45 morti

Sono 7.409 i nuovi contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile.

Ieri sono stati registrati altri 45 morti che portano a 128.379 il totale delle vittime da inizio emergenza legata al Covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 225.486 tamponi, con un tasso positività che scende al 3,28% (precedente 3,3%).

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA - Sono 661 i nuovi contagi da Covid-19. Sono 5 le vittime nelle ultime 24 ore che portano il totale dall’inizio della pandemia a 33.852.

VENETO - Sono 771 i nuovi contagi da Covid-19. Si registra 1 decesso, che porta il totale dall’inizio nell’epidemia a 11.652.

LAZIO - Sono 613 i nuovi contagi da Covid-19. Si registrano 3 decessi.

LIGURIA - Sono 158 contagi da Covid-19. Non si registrano decessi: restano dunque 4.370 le vittime da inizio emergenza.

CAMPANIA - Sono 622 i nuovi contagi da Covid-19. Registrati anche 8 decessi: tre nelle ultime 48 ore ed altri 5 già deceduti in precedenza ma registrati soltanto ieri.

PIEMONTE - Sono 280 nuovi contagi da Covid-19. Non si registrano decessi.

EMILIA ROMAGNA - Sono 656 i nuovi contagi da Covid-19. Si regi strano 3 decessi.

SICILIA - Sono 1.101 i contagi da Covid-19. Si registrano 13 decessi.

SARDEGNA - Sono 400 i contagi da Covid-19. Si registrano 3 decessi.

VALLE D’AOSTA - Sono 13 i nuovi contagi da Covid-19. Nessun nuovo decesso.

TOSCANA - Sono 819 i nuovi contagi da Covid-19. Si registrano 4 decessi.

PUGLIA - Sono 361 i nuovi contagi da Covid-19. Si registra1 decesso.

ABRUZZO - Sono 95 i nuovi contagi da Covid-19. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi morti e sale a 2518. .

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cms_22822/Min_Sanita_ISS.jpgCovid, cala Rt ma aumenta incidenza: Italia resta in zona bianca
Aumenta l’incidenza dei casi di Covid ogni centomila abitanti. In calo invece l’Rt.
E’ quanto si legge nel Report settimanale Iss-ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia in Italia, alle prese con la circolazione della variante Delta, "ormai largamente prevalente".

Secondo i dati, nel periodo dal 2 all’8 agosto, aggiornati all’11 agosto, "l’incidenza è a 68 per 100.000 abitanti contro i 62 per 100.000 abitanti del periodo dal 26 luglio al 1 agosto. L’incidenza rimane al di sopra della soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti’’.

’’Nel periodo 21 luglio – 3 agosto 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,27 (range 1,07– 1,65), in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma al di sopra della soglia epidemica. Si osserva una leggera diminuzione anche dell’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=1.2 (1.14-1.25) al 3/8/2021 vs Rt=1.24 (1.18-1.32) al 27/7/2021) che si mantiene tuttavia al di sopra della soglia epidemica’’.

cms_22822/italia-zona-bianca-e1624812143504.jpg18 Regioni a rischio moderato, 3 basso

’’Diciotto Regioni/PPAAA sono classificate a rischio epidemico moderato; le restanti 3 sono classificate a rischio basso’’, emerge dal Report, secondo il quale "nessuna Regione/PA supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica’’. ’’ Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in leggero aumento al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute), con il numero di persone ricoverate in aumento da 258 (03/08/2021) a 322 (10/08/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta al 5,2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 2.196 (03/08/2021) a 2.880 (10/08/2021)’’.

cms_22822/IT_VARIANTE-DELTA-(B.jpgVariante Delta largamente prevalente

’’La circolazione della variante delta è ormai largamente prevalente in Italia. Questa variante è dominante nell’Unione Europea ed è associata ad un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in altri paesi con alta copertura vaccinale’’. "Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità’’.

’’Aumenta il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (15.026 vs 12.683 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti aumenta leggermente (32% vs 30% la scorsa settimana). Aumenta anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% vs 46%). Infine, il 21% è stato diagnosticato attraverso attività di screening’’.

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