COVID ITALIA, REPORT GIMBE: CALANO CONTAGI, RICOVERI, MORTI

Bassetti: "Rischio trio infernale con Covid e virus sinciziale"

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La pubblicazione dei dati relativi alla diffusione dell’epidemia, ai ricoveri e ai decessi, del ’Bollettino Covid’, dallo scorso 4 novembre 2022, su parere del ministro alla Salute, Orazio Schillaci, in base alle indicazioni prevalenti in ambito medico e scientifico, è diventata da giornaliero a settimanale.

Il prossimo bollettino sarà pubblicato alle ore 17,00 di Venerdì 11 Novembre 2022

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cms_28239/Bassetti,Infettirologo.jpgBassetti: "Rischio trio infernale con Covid e virus sinciziale"

"Ci sarà una triplice epidemia, un ’trio infernale’: influenza, covid e virus respiratorio sinciziale". Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, facendo il punto sulla stagione influenzale 2022-23.

"I primi casi di influenza sono arrivati, anche pesanti. Credo che continueranno a crescere e quest’anno" la stagione influenzale "sarà sicuramente più incisiva di quanto abbiamo visto nel passato perché le mascherine l’avevano limitata. Facciamo attenzione e il mio consiglio è di vaccinarsi. Come hanno detto i colleghi americani ci sarà una triplice epidemia, io invece la definisco ’trio infernale’, ovvero l’influenza, Sars-CoV-2 e il virus respiratorio sinciziale, che temo farà danni. Tutto questo ci dice che il Covid è diventano meno importante e torniamo alla normalità pre-pandemia".

"Io posso condividere con il sottosegretario alla Salute" Marcello Gemmato "che oggi non è necessario proporre la quarta dose a chi ne ha fatte tre o ha fatto la malattia e ha meno di 65 anni e non ha nessuna comorbidità, ma dire che non ha senso è troppo ed è una visione tranchant. La dose di richiamo la devono fare gli anziani e i fragili, tutti gli altri decideranno se farla o meno", aggiunge Bassetti commentando le dichiarazioni del sottosegretario Gemmato, che aveva sostenuto che la "quarta dose a chi non è a rischio non ha senso".

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cms_28239/Gimbe_1.jpgCovid Italia, report Gimbe: calano contagi, ricoveri e morti

Calano i numeri di contagi covid, ricoveri e morti in Italia secondo i dati del report Gimbe. Il monitoraggio indipendente della Fondazione rileva nella settimana 26 ottobre-1 novembre, rispetto alla precedente, "un calo dei contagi (-23,5%), dei ricoveri (-6,3%) e dei deceissi (-4,1%), le terapie intensive sono stabili".

"Per la terza settimana consecutiva – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – si registra un calo dei nuovi casi settimanali (-23,5%): da 236 mila della settimana precedente scendono a quota 180 mila, con una media mobile a 7 giorni di quasi 26 mila casi al giorno". Il calo dei nuovi casi riguarda tutte le Regioni (dal -10,2% della Basilicata al -46,8% del Piemonte). Ad esclusione della provincia di Prato (+2,1%), in tutte le Province si registra una diminuzione dei nuovi casi (dal -4,9% di Brindisi al -53,6% di Biella). L’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 4 Province: Rovigo (591), Padova (584), Venezia (557), Belluno (509).

"Sul fronte degli ospedali – afferma Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe - dopo tre settimane consecutive di aumento si stabilizzano le terapie intensive (0%), mentre calano i ricoveri in area medica (-6,3%)". In termini assoluti, i posti letto Covid occupati in area critica, dopo aver raggiunto il massimo di 254 il 17 ottobre, sono scesi a 232 il 1° novembre; in area medica, dopo aver raggiunto il massimo di 7.124 il 24 ottobre, sono scesi a quota 6.658 il primo novembre. In calo il numero dei decessi: 536 negli ultimi 7 giorni (di cui 10 riferiti a periodi precedenti), con una media di 77 al giorno rispetto agli 80 della settimana precedente.

Il report evidenzia anche che la quarta dose del vaccino anti-Covid non decolla: sono 12,8 milioni le persone "ancora scoperte". "Secondo quanto disposto dalla Circolare del ministero della Salute del 23 settembre 2022, la platea per il secondo richiamo (quarta dose) è di 19,1 milioni di persone: di queste, 12,8 milioni possono riceverlo subito, 1,8 non sono eleggibili nell’immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e 4,5 milioni l’hanno già ricevuto. Al 9 novembre (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 4.504.806 quarte dosi, con una media mobile di 28.883 somministrazioni al giorno, in lieve aumento rispetto alle 28.310 della scorsa settimana (+2%) - si legge nel report - In base alla platea ufficiale (19.119.772 di cui 13.060.462 over 60, 3.990.080 fragili e immunocompromessi, 1.748.256 di personale sanitario e 320.974 di ospiti delle Rsa che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 17 settembre, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 23,6% con nette differenze regionali: dal 10,9% della Calabria al 35,7% del Piemonte".

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