CREMLINO: “CON USA SPERIAMO PER IL MEGLIO, MA PRONTI AL PEGGIO”

Aspre dichiarazioni del portavoce di Putin dopo l’attacco di Joe Biden

1616187055copertina.jpg

"Speriamo sempre per il meglio" nei rapporti con gli Usa "ma allo stesso tempo siamo sempre pronti per il peggio": così il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitri Peskov, ha risposto a una domanda dei giornalisti su un possibile nuovo clima da guerra fredda tra Mosca e Washington, dopo le tensioni dei giorni scorsi che hanno portato al richiamo a Mosca per consultazioni dell’ambasciatore russo negli Stati Uniti. Tensioni che non sono certo nate da un giorno all’altro, ma si sono fatte decisamente preoccupanti dopo le dichiarazioni clamorose (se rapportate alla cautela di solito usata in diplomazia) del presidente americano Joe Biden riguardo il suo corrispettivo russo: il leader dei Democrats ha definito Putin “un assassino” e affermato che la Russia dovrà “pagare” per “le interferenze nella democrazia americana”. Dichiarazioni che non possono essere altro che il frutto di una scelta politica ben precisa della nuova amministrazione USA, che ha scelto palesemente di non tollerare le evidenti ingerenze di Mosca sugli affari interni di Washington.

cms_21317/foto_1.jpg

È però ovvio che questa decisione abbia sollevato non poche perplessità e preoccupazioni, con molti che si domandano se un inasprimento simile dei toni non possa rischiare di portare a un conflitto vero e proprio, che tutti auspicano non si verifichi. Se è evidente, quindi, che le affermazioni di Biden siano supportate da varie evidenze (ultima, ma non ultima, la situazione relativa al dissidente politico russo Aleksej Navalny, attualmente in carcere dopo essere sopravvissuto per miracolo a un avvelenamento da Novichok), ci si chiede quanto esse siano opportune. Oltre alle dichiarazioni di Peskov, si aggiunge l’espressione, da parte russa, della volontà di discutere con il Presidente degli Stati Uniti "dei temi relativi alle relazioni bilaterali, dei temi relativi al loro futuro e dei temi relativi alle costanti e infondate accuse lanciate contro la Russia in tutti i modi possibili". A questo invito, l’inquilino della Casa Bianca ha risposto: "Sono sicuro che parleremo ad un certo punto".

cms_21317/foto_2.jpg

Nel frattempo, la Commissione Europea, non certo solita alla morbidezza verso il Cremlino, ha deciso di prendere moderatamente le distanze dalle accuse dirette rivolte verso Putin dall’alleato atlantico. Infatti, l’UE fa sapere che non si tratta di “una chiamata a prendere parte”: l’Unione sta infatti “definendo una propria strategia che non è collegata alle posizioni della nuova amministrazione americana e del suo presidente”.Nonostante ciò, ha ricordato la portavoce della Commissione, Nabila Massrali, “in quanto presidente della Federazione russa, Vladimir Putin ha la responsabilità delle azioni e delle politiche delle autorità russe” e “tristemente c’è una lunga lista di omicidi e tentati omicidi in Russia a danno di personalità critiche e indipendenti, inclusi politici e giornalisti”. Accuse simili a quelle formulate da Biden nella sostanza, ma non nella forma. E la forma, in diplomazia, è tutto.

Giulio Negri

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


News by ADNkronos


Salute by ADNkronos