Caporalato, a rischio 180 mila braccianti vulnerabili (Altre News)

Il 60esimo Salone Nautico chiude a quota 71.168 visitatori

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Caporalato, a rischio 180 mila braccianti vulnerabili

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Sono 180 mila i lavoratori particolarmente vulnerabili e quindi a rischio di fenomeni come lo sfruttamento e il caporalato. A fotografare la situazione degli ultimi due anni (ottobre 2018-ottobre 2020) è il Rapporto Agromafie e caporalato a cura dell’Osservatorio Placido Rizzotto Flai-Cgil, giunto alla quinta edizione e presentato oggi a Roma a cui hanno partecipato, tra gli altri, la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. Dal rapporto emerge come lo sfruttamento dei lavoratori, che spesso coincide con il caporalato, non si concentra solo nelle regioni del Sud, ma è presente, in modo consistente, anche nelle altre ripartizioni geografiche, al nord come al centro. Il fenomeno emerge in tutta la sua gravità da un’analisi effettuata sui procedimenti penali riguardanti i cosiddetti ’indici di sfruttamento’ ridefiniti dalla legge contro il caporalato (la 199 del 2016). Ebbene, su 260 procedimenti penali monitorati più della metà e, per l’esattezza, 143, non riguardano il Sud Italia ma Veneto e Lombardia, con le Procure di Mantova e Brescia, che seguono più procedimenti; così le Procure dell’Emilia-Romagna e quelle del Lazio (con Latina al primo posto), nonché della Toscana (con Prato).

L’impiego in agricoltura costituisce il settore dove si riversano una parte delle donne migranti, dopo il lavoro domestico e di cura. Emerge un maggior isolamento delle lavoratrici agricole che, specularmente, tende a caratterizzarsi con una forte dipendenza dal datore di lavoro rendendo i rapporti di lavoro particolarmente permeabili a forme di variegate di abuso (incluse quelle a sfondo sessuale) e sfruttamento: le paghe di fatto sono mediamente minori, mentre gli orari di lavoro sono pressoché assimilabili a quelli dei colleghi maschi.

Bellanova si è accalorata sul tema che riguarda tanti "invisibili" per i quali lei stessa combatte e ha combattuto portando a segno, nell’ambito delle misure del governo, quella norma sulle regolarizzazione dei braccianti agricoli, di badanti e domestici, e che ad oggi, in piena emergenza sanitaria da covid-19, ha tolto dalla invisibilità "220 mila persone" come ha sottolineato. Ma per la ministra bisogna "fare di più, bisogna togliere alibi" e applicare la legge e nella sua interezza non sull’aspetto repressivo. "La rete del lavoro agricolo di qualità non riesce a decollare, le iscrizioni sono insoddisfacenti, siamo a circa 4.500 imprese ma è un numero assolutamente insoddisfacente".

"Vorrei che questa vostra battaglia si ampliasse a tutti i settori non solo a quello agricolo" ha detto Bellanova rivolgendosi al leader della Cgil Maurizio Landini e al segretario generale di Flai Cgil Giovanni Mininni. "Questa battaglia deve uscire dal recinto, seppure importante dell’agricoltura e deve essere una battaglia di tutto il mondo del lavoro" una battaglia da combattere anche "a livello europeo".

Un appello che Maurizio Landini, intervenuto successivamente, ha raccolto. "Vorrei rassicurare la ministra Bellanova che la battaglia deve essere allargata, il provvedimento per la regolarizzazione dei lavoratori stranieri è un primo passo importante, - ha osservato Landini - ma il criterio va esteso a tutte le realtà, affinché diventi un diritto per tutti, rendere tutte le persone visibili".

Il 60esimo Salone Nautico chiude a quota 71.168 visitatori

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Il 60° Salone Nautico di Genova, organizzato da Confindustria Nautica e I Saloni Nautici, dall’1 al 6 ottobre, ha accolto espositori, operatori del settore e pubblico nel capoluogo ligure. 824 i brand esposti, e ben 71.168 visitatori per un’edizione simbolo che ha dato un segnale forte per la ripartenza dell’economia ed ha acceso i riflettori di tutto il mondo sull’evento e sulla Città. Un evento che ha rappresentato un diverso modello di manifestazione, nel segno dell’efficacia e della qualità dei contatti per gli espositori, nel rispetto delle norme dell’Organizzazione mondiale della sanità e del Protocollo di Sicurezza dell’evento stilato dalla task force dell’organizzazione e validato dal Comitato tecnico scientifico nazionale.

Tante le anteprime mondiali, gli appuntamenti istituzionali e i convegni, i seminari. Importanti e significative sono state anche le presenze al Salone Nautico di imprenditori di successo come Luigi Gubitosi, Leonardo Ferragamo, Carlo Bonomi, Alessandro Profumo e dei protagonisti dello sport, come Alessandra Sensini, campionessa Olimpica di windsurf e attuale vice presidente del Coni, il campione di canottaggio Davide Tizzano, Giacomo Agostini, vincitore di 15 titoli iridati nel moto mondiale, e Giovanni Soldini.

"Direi un bilancio sicuramente positivo. I Saloni Nautici - commenta Massimo Perotti, Sanlorenzo - hanno organizzato l’unico salone nautico in Europa, forse l’unico al mondo se Fort Lauderdale non verrà fatto, ma non lo sappiamo ancora. Direi un ottimo Salone ben organizzato, abbiamo avuto tanti visitatori interessati all’acquisto della barca, quindi questo ha fatto si che molti clienti siano venuti, non solo italiani direi anche esteri. Noi abbiamo venduto in totale cinque barche, due Bluegame e tre San Lorenzo a tre italiani e due stranieri, quindi direi un bel mix. Siamo contenti".

È dal 1978, aggiunge Francesco Guidetti, Fipa - Ab Yacht - Maiora, "che la nostra azienda viene al Salone, ho visto crescere la manifestazione fino ad arrivare agli anni d‘oro. Genova è la vetrina ideale per fare cassa di risonanza. Oggi c’è una rinascita, grazie anche alla riunificazione di Confindustria Nautica che fa bene a tutto il comparto. Non abbiamo avuto un grande afflusso, qualche soggetto veramente interessato c’è comunque stato. Noi lavoriamo con pochi numeri, siamo un’Azienda che non ha bisogno del pubblico di massa. Per crescere e migliorare, ci vorrebbe una maggiore partecipazione e un maggiore coinvolgimento della città".

Per Barbara Amerio, Gruppo Permare, "è stato un Salone Nautico molto positivo, buona l’affluenza di visitatori anche stranieri, provenienti da Francia e Svizzera. Numerose le trattative in corso, ritrovando anche vecchi clienti che stanno pensando di riavvicinarsi alla nautica. La tracciatura permessa dalla vendita dei biglietti online rappresenta un interessante strumento per poter fare un’analisi dettagliata sui visitatori e sulla loro provenienza. Numerose per noi anche le visite da parte di chi appartiene al mondo dell’innovazione tecnologica".

"Complimenti agli organizzatori, anche quest’anno il Salone Nautico si visitava con piacere e sicurezza. In epoca Covid, questa edizione è stata un importante aiuto per far sentire alla politica e alle Istituzioni le problematiche del nostro settore", spiega Maurizio Balducci di Overmarine. Per Fabio Planamente, Cantieri del Pardo, "tutto il comparto della vela è contento, sia i cantieri che i dealer hanno chiuso diversi contratti e sono numerose le trattative in essere. Siamo contenti e soddisfatti che ci sia stato, anche quest’anno, il Salone Nautico".

Le cose più belle che abbiamo visto in occasione di questo 60° Salone Nautico, rileva Alessandro Gianneschi, Gianneschi Pumps&Blowers, "sono state la passione che accomuna il nostro settore, la voglia di essere presenti e ritrovarsi. Il livello dei visitatori si è molto alzato rispetto alle precedenti edizioni, con tanti visitatori di qualità. Noi, come comparto della componentistica, siamo qui come supporto alle imbarcazioni e ho ricevuto feedback positivi da parte di tutti, nonostante siano mancati quest’anno gli stranieri. Questo Salone Nautico è andato ben oltre le aspettative iniziali".

Al Salone Nautico, aggiunge Anton Francesco Albertoni, Veleria San Giorgio, "siamo da sempre abituati a tenere l’asticella alta, e quest’anno siamo stati ancora più bravi. Il Salone di Genova ha da sempre rappresentato uno dei passaggi storici per lo sdoganamento della nautica e anche per questo, come Aziende del settore, chiediamo maggiore supporto da parte del Governo e delle Istituzioni. Chi è venuto a visitare la manifestazione è veramente mosso dalla passione per la nautica, il grande trasporto che è emerso durante questa edizione non ce lo porterà più via nessuno".

Con questa edizione, aggiunge Andrea Razeto, F.lli Razeto & Casareto, "abbiamo provato di essere vincenti ed è ora necessario continuare a dimostrarlo". Alberto Osculati, Osculati si dice felice "di aver supportato il Salone Nautico con la nostra presenza, è stato una buona edizione. La qualità dei visitatori è migliorata, così come la fruibilità della manifestazione, grazie anche al contingentamento dei visitatori". Per Piero Formenti, Zar Formenti, "il bilancio di questa 60ma edizione è assolutamente positivo. È stato un Salone Nautico superiore alle aspettative e a tanti Saloni precedenti. Notevole l’affluenza di pubblico selezionato e interessato, la cui partecipazione è stata sicuramente agevolata dalla vendita dei biglietti online e dai percorsi allargati e distanziati, sia nei padiglioni che in banchina, permettendo ai visitatori di potersi dedicare a ciò che volevano vedere e acquistare". Un plauso, aggiunge, "va all’Organizzazione e, soprattutto, agli espositori, per il coraggio dimostrato nell’affrontare le problematiche che quest’anno si sono presentate. Abbiamo provato al mondo cosa sanno fare gli italiani, l’Europa tutta ci ha preso come esempio per poter finalmente ripartire con l’organizzazione dei Saloni internazionali".

"Abbiamo ricevuto tantissimi complimenti per l’organizzazione del Salone Nautico da parte di tutti - commenta William Breventani, Ribitaly - sono entusiasta di questa edizione. Inaspettatamente, tantissimi hanno vinto la paura e sono arrivati a visitare la manifestazione. Per il nostro cantiere la mancanza di pubblico straniero ha un po’ pesato, così come il meteo ha influito negativamente penalizzando molto le prove in mare. Per un format all’aperto come quello di Genova è fondamentale che il Salone Nautico si tenga nella stagione estiva".

Un Salone Nautico, rileva Umberto Capelli, Cantieri Capelli, "che è partito con tanti dubbi, ma che si è rivelato una grande risorsa. Abbiamo avuto un enorme numero di contratti riscontrando un interesse concreto, negli ultimi dieci anni non abbiamo mai avuto così tanti risultati positivi. L’entusiasmo dimostrato è andato oltre ogni previsione, la manifestazione è stata organizzata in maniera perfetta e anche noi, come espositori, cerchiamo di garantire il rispetto di tutte le norme di sicurezza".

E’ un fatto positivo, aggiunge Marco Valle, Azimut, "che questo Salone sia stato organizzato, in quanto ha consentito di mostrare le barche ai clienti con i quali già avevamo preso appuntamento. È stata un’occasione proficua, abbiamo concluso e firmato contratti di vendita e avviato trattative". Per questo Salone Nautico, sottolinea Sara Massollo, Sunseeker, "significa aver dato al settore la possibilità di ripartire, visto che è stata l’unica manifestazione per il 2020. Ci è sembrato corretto essere presenti e provare così a tornare alla normalità che negli ultimi mesi è mancata. Abbiamo partecipato con entusiasmo perché pensiamo che sia importante esserci, siamo presenti con il nostro ufficio di Londra e con i colleghi francesi; vogliamo far tornare Genova quella che era un tempo e dare un po’ di importanza alla nostra Città".

"Abbiamo avuto qualche difficoltà - commenta Giuseppe Arturi, Marine Group, Princess- che ci ha impedito di interfacciarci con i clienti a pieno regime, ma nonostante ciò la partecipazione può ritenersi soddisfacente. Il nostro feedback è positivo, abbiamo avuto la possibilità di sottoscrivere contratti di vendita e questo ci dà fiducia per il futuro. La nostra famiglia ha sempre sostenuto il Salone Nautico e noi ci crediamo molto, cercando ogni anno di rafforzare la nostra presenza. I miglioramenti della manifestazione sono sempre tanti e di volta in volta si percepisce sempre qualcosa di nuovo". Per Roberto Perocchio, Assomarinas, "tutti i porti turistici presenti al Salone Nautico sono stati soddisfatti dei contatti sviluppati, nonostante la maggior parte delle Aziende del settore porti non abbia partecipato. Senza le limitazioni imposte al numero giornaliero di visitatori e senza il timore del virus, avremmo sicuramente potuto fare qualcosa di ancora più grande".

Genova, aggiunge Angela Maisto, Evo Yachts, "c’è e per noi è stato un piacevole ritorno. È stata una scommessa e non sapevamo cosa aspettarci, soprattutto per quanto riguarda il flusso di persone che sarebbero state presenti. Il Salone ci è sembrato molto proficuo, il flusso di persone è stato giusto e molto mirato, abbiamo avuto visite interessanti con persone che sono arrivate già consapevoli di quello che cercavano; per quanto ci riguarda, abbiamo solo feedback positivi". Per Luigi Coretti, Adria Ship, "noi siamo supporter e promotori del Salone di Genova, crediamo che una manifestazione che funzioni sia lo specchio di un mercato sano. È stato un Salone positivo, abbiamo avuto una buona affluenza, trovando clienti propensi all’acquisto. Nonostante il meteo non sia stato clemente abbiamo lavorato bene".

Uberto Paoletti, direttore di Marina di Loano, sottolinea che si tratta del "miglior evento b2b degli ultimi 10 anni. Già il primo giorno abbiamo chiuso tre contratti. In generale abbiamo ospitato nel nostro stand di Liguria For Yachting un pubblico qualificato e competente. Il Salone è stata anche un’occasione importante, l’unica di quest’anno, per incontrare e confrontarsi con tanti operatori del settore e misurare lo stato del mercato". Quest’anno, aggiunge Pietro Negri, Negrinautica, "siamo stati presenti al Salone Nautico con molte novità e con una nuova gamma di prodotti, siamo felici aver partecipato nonostante avrebbe potuto essere un’edizione a rischio da molti punti di vista. Nonostante il tempo non abbia agevolato lo svolgimento della manifestazione, siamo comunque piacevolmente sorpresi sia per la riuscita che per le presenze, che sono state numerose". Dal punto di vista commerciale questo Salone, rileva Claudio Magazzù, Cantieri Magazzù, "è andato bene ed è stato al di sopra delle aspettative. Le fiere rappresentano uno specchio del mercato che, dopo i mesi di lockdown, ha visto una grande richiesta di imbarcazioni e persone che si sono riavvicinate alla nautica. Grande risposta da parte della clientela, interessata e motivata".

Redazione

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