Cassa integrazione più veloce, ecco le procedure(Altre News)

Ex Ilva, Mittal chiede Cigo fino a massimo di 8157 lavoratori a Taranto - Gualtieri: "Ritardi nei prestiti? Cambiate banca" - La Sardegna riapre a tutti

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Cassa integrazione più veloce, ecco le procedure

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’’Prima di rispondere ai quesiti posti, mi corre l’obbligo di ricordare il contesto in cui il Governo e l’Inps hanno dovuto operare negli ultimi tre mesi, al fine di garantire, in tempi quanto più rapidi possibili, la tutela delle aziende e dei lavoratori. Come noto a tutti, abbiamo dovuto utilizzare gli strumenti messi a disposizione dal nostro ordinamento, riadattandoli alle eccezionali esigenze di protezione scaturite dalla pandemia in atto. Ciò si è verificato in particolar modo con riferimento agli ammortizzatori sociali, sui quali, fin dall’inizio del mio mandato, ho sottolineato la necessità di una riforma’’. Lo sottolinea il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, rispondendo al question time al Senato.

’’Ho già evidenziato in altre occasioni lo straordinario sforzo compiuto non solo dal Governo, ma anche da parte di tutti i dipendenti dell’INPS, chiamati ad evadere in un solo mese un numero di pratiche che, di norma, viene gestito in anni -aggiunge il ministro-. Tuttavia, consapevole delle gravi difficoltà che l’intera popolazione si trova ad affrontare, ho lavorato per migliorare il sistema, semplificando le procedure tradizionalmente adoperata per l’erogazione dei trattamenti di integrazione salariale, compreso quello in deroga, al fine di renderli più snelli e veloci’’.

’’Proprio a tal fine, nel decreto Rilancio è stato eliminato il coinvolgimento delle Regioni nella fase di presentazione della domanda di integrazione salariale in deroga -spiega Catalfo-. Più precisamente, in base a quanto previsto dall’art. 71 del decreto Rilancio, il datore di lavoro che si avvale del pagamento diretto da parte dell’Inps inoltra direttamente all’istituto la domanda di concessione del beneficio entro il quindicesimo giorno dall’inizio del periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, unitamente ai dati essenziali per il calcolo e l’erogazione di una anticipazione della prestazione ai lavoratori’’.

’’Nel termine di quindici giorni dal ricevimento della domanda, l’Inps autorizza le domande ed eroga un anticipo del trattamento pari al 40% al fine di garantire immediata liquidità ai lavoratori. Entro i trenta giorni successivi, il datore invia all’Istituto tutti i dati necessari per il saldo dell’integrazione salariale.Tali modifiche richiedono dei tempi tecnici necessari per adeguare i sistemi informativi dell’INPS, che sta già implementando il sistema per la ricezione delle domande di cassa integrazione in deroga’’, continua il ministro.

’’Venendo allo stato di erogazione dei trattamenti di integrazione salariale, ad oggi sono stati pagati 6,9 milioni di lavoratori, il 92% del totale di coloro per i quali le aziende hanno inviato a Inps i dati necessari per il pagamento -sottolinea Catalfo-. In particolare, per quanto concerne lo stato di pagamento della cassa in deroga, in base ad un’analisi dei dati aggiornata al 3 giugno 2020 e con riferimento a un quadro su scala nazionale, risulta che i beneficiari autorizzati dall’INPS sono 1.285.601. Di questi, sono stati forniti dalle aziende all’Istituto i dati necessari per il pagamento relativi a circa 1.100.000 lavoratori, dei quali 911.247 risultano già pagati. Tutti i dati sono in ogni caso disponibili sul sito dell’Istituto’’.

’’Per concludere, posso assicurare che è già allo studio del mio Ministero una riforma organica della disciplina degli ammortizzatori sociali, volta a rendere l’istituto meno farraginoso e più idoneo a rispondere tempestivamente alle esigenze di tutela delle imprese e dei lavoratori. Largo spazio verrà riconosciuto al profilo della formazione e dell’accompagnamento del singolo lavoratore al reinserimento nel mercato del lavoro. Solo orientando gli strumenti di sostegno al reddito verso politiche attive è possibile affrontare la sfida di rinnovamento che questa delicata fase dovuta al Covid-19 ci pone’’, conclude Catalfo.

Ex Ilva, Mittal chiede Cigo fino a massimo di 8157 lavoratori a Taranto

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Arcelor Mittal ha chiesto per lo stabilimento di Taranto di accedere alla cassa integrazione ordinaria fino a 8.157 lavoratori, distinti tra quadri, impiegati e operai, a partire dal 6 luglio prossimo e per un periodo "presumibile" di 9 settimane. E’ quanto si legge in una nota inviata a Fim Fiom, Uilm, Ugl e Usb di Taranto. A motivare la decisione, "nonostante gli sforzi profusi per reperire nuove alternative occasioni di lavoro", gli effetti dell’impatto della crisi da emergenza Coronavirus sulla produzione.

"A causa dell’emergenza Covid ancora in atto in tutto il territorio nazionale e internazionale, i cui effetti continuano ad avere riflessi in termini di calo di commesse, ritiro degli ordini prodotti, considerato altresì il blocco di parte delle attività produttive, manifatturiere, distributive e commerciali che hanno reso difficilissimo peraltro anche la chiusura degli ordini delle fatturazioni; visto il drastico calo registrato in questi ultimi mesi dei volumi e di conseguenza delle attività produttive e per le motivazioni sopra accennate nonostante gli sforzi profusi per reperire nuove alternative occasioni di lavoro tuttora in corso si trova nella condizione di dover procedere ad una riduzione della propria attività produttiva", si legge nella lettera inviata ai sindacati.

Gualtieri: "Ritardi nei prestiti? Cambiate banca"

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La banca ritarda con l’erogazione dei prestiti previsti dal dl liquidità? "Cambiate banca, andate da una più rapida. Se una banca non ti respinge" e fa l’operazione in "48 ore io andrei da quella, mi sembra la cosa più razionale da fare". Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri rispondendo alle domande durante l’audizione in commissione d’inchiesta sulle banche.

’’Ci sono stati degli istituti (di credito ndr) più rapidi ed efficienti di altri’’ nel rilascio dei prestiti a famiglie e imprese, ’’così come numerosi casi di malfunzionamento e criticità, che vanno individuati, risolti e monitorati’’ dice il ministro dell’Economia, evidenziando che sulle erogazioni dei prestiti da parte delle banche "ci sono margini di miglioramento" e che "l’assetto normativo di per sé non è un ostacolo" alle erogazioni, "le norme - insiste - consentono di erogare rapidamente".

FCA - In audizione Gualtieri parla anche di Fca. L’autorizzazione alla garanzia Sace sul finanziamento da 6,3 miliardi di euro chiesto da Fca Italy "sarà soggetta a particolari condizioni relative al pagamento dei fornitori strategici", sottolinea il ministro, e agli "investimenti in Italia anche per i modelli di auto elettrica". Altre condizioni riguardano i livelli occupazionali e "al fatto che l’intervento dovrà avere rilevanti ricadute sull’occupazione, gli investimenti e l’innovazione" nel quadro delle "aziende fornitrici della filiera".

Inoltre, in caso di mancato rispetto da parte di Fca Italy delle condizioni previste per il via libera alla garanzia Sace sul prestito richiesto sono stati "definiti dei meccanismi sanzionatori fino al rimborso anticipato dell’intero finanziamento". "I flussi transiteranno su conti correnti dedicati e vincolati per assicurare il controllo sulla destinazione delle somme", dice Gualtieri, aggiungendo che inoltre "il finanziamento prevede specifici obblighi di rendicontazione periodica".

La Sardegna riapre a tutti

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La riapertura del traffico passeggeri non residenti, da e per la Sardegna, avverrà a partire da domani, venerdì 5 giugno. Lo comunica il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In principio, stando a specifiche richieste giunte tramite lettera al Mit da parte della Regione Sardegna, la riapertura sarebbe avvenuta venerdì 12 giugno.

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, "valutato il flusso di passeggeri dal giorno 3 giugno - si legge in una nota del Mit - e considerata la presenza di collegamenti marittimi aggiuntivi anche su linee di traffico non soggette a onere di servizio pubblico e che operano a libera prestazione, ha ritenuto in accordo con la Regione Sardegna di anticipare al 5 giugno la riapertura dei collegamenti marittimi, oltre che quelli aerei, per tutti i passeggeri".

Redazione

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