Circularity: l’economia circolare a portata di click

Ecco il primo motore di ricerca per aiutare le aziende a smaltire i rifiuti

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Dopo aver aiutato molte imprese italiane a ottimizzare e ridurre il consumo di materiali nei loro processi produttivi, parte il primo motore di ricerca per l’economia circolare. Si chiama Circularity, ed è appena stato lanciato da una start-up italiana, partecipata al 20% da Innovatec (azienda leader nel settore delle energie rinnovabili quotata al mercato AIM di Borsa Italiana).

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Si tratta di una piattaforma digitale che consente di trovare in pochi passaggi i partner migliori per dare nuova vita ai propri rifiuti e abilita la collaborazione e lo scambio peer to peer dei materiali. Infatti, grazie anche al supporto di un team di professionisti esperti di sostenibilità e ingegneria, in pochi click le imprese potranno avviare dei circoli virtuosi per riutilizzare i materiali e ridurre al massimo gli sprechi. Inoltre Circularity parte già con un database geo-referenziato di oltre 20.000 operatori suddivisi in imprese industriali produttrici e utilizzatrici, impianti di recupero-trasformazione e trasportatori in grado di garantire lo scambio dei materiali tra i diversi operatori nel percorso circolare di riutilizzo attivato.

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Alessandra Fornasiero, co-founder e Ceo di Circularity, basandosi sul Rapporto 2020 Ispra sui rifiuti speciali, ha dichiarato “Dati ancora troppo elevati, insostenibili dal punto di vista ambientale e che genera costi di gestione molto alti per le imprese. Questo spreco di risorse e la considerazione che nella pratica i manager che si occupano della gestione dei rifiuti lo fanno nell’ottica dello smaltimento, nel rispetto delle normative, ma raramente con l’obiettivo della valorizzazione e dell’economia circolare, sono alla base del nostro progetto e della nostra piattaforma.

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Gli imprenditori non hanno piena consapevolezza di cosa accade dei materiali di scarto ‘fuori dai cancelli della propria azienda’ e molto spesso sottovalutano la responsabilità estesa del produttore del rifiuto, che ha anche risvolti penali. Circularity punta ad aiutarli, diventando un punto di riferimento unico per le aziende nel loro percorso di integrazione della sostenibilità nel business, in particolare nella sua dimensione ambientale. Una volta inserita la posizione, l’azienda seleziona l’oggetto della sua ricerca scegliendo tra rifiuto, sottoprodotto o “end of waste” (materie prime seconde a seguito di un progetto di recupero). Infine, dopo aver inserito tutti i vari parametri, il servizio genererà quindi tutte le informazioni che servono all’azienda per mettere in atto il miglior percorso disponibile.

Francesco Maria Tiberio

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