Como, assassinato Don Roberto Malgesini

Il “prete degli ultimi” sempre pronto ad offrire il suo aiuto

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L’amatissimo Don Roberto Malgesini, conosciuto dalla comunità comasca come "il prete degli ultimi", è stato accoltellato alle sette del mattino dello scorso 15 settembre da un senzatetto di origini tunisine con problemi psichici. Il prete conosceva bene il suo aggressore, a cui aveva donato aiuto e supporto nel corso di questi ultimi anni. Le dinamiche dell’accaduto non sono ancora perfettamente chiare: l’assassino si è avvicinato cautamente a Don Roberto, per poi colpirlo ferocemente più e più volte, scagliando infine il fendente letale al collo. Don Roberto si è accasciato a terra, senza vita, in piazza San Rocco, poco lontano dalla sua parrocchia. Il senzatetto tunisino si è poi immediatamente diretto verso la caserma dei carabinieri poco distante, dove ha deciso di costituirsi.

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Un’atroce perdita per la comunità straniera comasca, risvegliatasi nel dolore, sgomenta di fronte a tale mostruosità. Don Roberto era un uomo buono, pronto a porgere la mano ai più bisognosi, prodigandosi per l’altro con amore e impegno. In tantissimi hanno raggiunto il luogo del delitto con gli occhi colmi di lacrime. "Quando sono arrivato dalla Romania, solo, senza casa e lavoro, è stato lui il primo ad aiutarmi. Poi ho trovato un’occupazione ma con lui sono sempre rimasto in contatto, se avevo bisogno di medicine, di essere accompagnato per una visita, chiamavo lui. Non meritava di morire così, spero ci sia giustizia" ha raccontato Gabriel Nastase, 36 anni. "Io venivo qui tutte le mattine per prendere qualcosa da mangiare - ha commentato un giovane ghanese - Anche stamattina sono arrivato alle 7:30 e ho visto un corpo per terra ma non mi hanno fatto avvicinare. Solo dopo ho saputo che era don Roberto. Per me oggi è una giornata molto triste, non me la sento neppure di mangiare".

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Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il prete stava per cominciare il giro di distribuzione delle prime colazioni. Nessuno si sarebbe mai aspettato questa improvvisa tragedia: in molti non potranno più contare su Don Roberto, in molti non avranno più modo di scorgere all’orizzonte la sua sorridente figura, simbolo di speranza e aiuto. Per il grande impegno nel sociale dimostrato, il sindaco di Como, Mario Landriscina, ha deciso di proclamare il lutto cittadino.

Elena Indraccolo

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