Covid 19

L’AIFA apre all’uso di terapie domiciliari con farmaci antimalarici e antivirali

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cms_16777/2.jpgQualcosa sta cambiando e questo grazie alla forza dei medici e dei paramedici che affrontano quotidianamente l’emergenza Covid 19. La politica ha subito una spallata che certamente non si aspettava, la classe medica, quella che rispetta la sacralità della vita e che si batte per tutelare la salute dei cittadini, in Italia ha dato una virata epocale alla rotta nel buio che sta percorrendo la politica italo/europea, ottenendo il via libera dell’Agenzia del farmaco all’impiego, per uso domiciliare, degli antimalarici e degli antivirali usati contro l’Aids che saranno rimborsabili dal SSN.

Non esiste ancora una terapia unica e consolidata per il trattamento dei pazienti affetti dal Covid 19, ma in attesa di una terapia valida, o di vaccini di cui non si conosce la reale potenziale efficacia, grazie alle repentine mutazioni del Coronavirus, i medici italiani che oramai costituiscono una rete web di interscambio di informazioni cliniche e di studi scientifici, hanno ottenuto la possibilità di somministrare, con l’autorizzazione dell’AIFA, antivirali anti Aids e antimalarici.

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Nati per indicazioni differenti dal Covid19, stanno mostrando una efficacia nel trattamento dei pazienti positivi al Coronavirus. In base ai protocolli attualmente impiegati nei grossi centri clinici ma anche dalle più recenti linee guida Simit Lombardia, questi anti-virali sarebbero efficaci se somministrati nelle fasi iniziali della malattia e in pazienti meno compromessi.

E’ di questi giorni la feroce polemica seguita sui media tra i medici che vivono al “fronte” con la responsabilità materiale e morale nell’assistenza dei propri malati e una fronda di “scienziati divulgatori” che annullano, a priori, qualunque possibilità terapeutica farmacologica se non dopo l’avallo da parte di riviste scientifiche internazionali. Stiamo vivendo una rivoluzione epocale, ogni grande scoperta farmaceutica nel mondo della medicina non è nata dalle riviste scientifiche, ma dal letto del malato e dalla volontà e capacità di medici coraggiosi ed esperti che hanno anteposto la vita del malato alle convenzioni dogmatiche.

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Tra i farmaci risulterebbero anche antimalarici per il cui utilizzo ha espresso qualche cautela maggiore il direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini per possibili effetti collaterali. Inizialmente è stata ottenuta la possibilità di dispensa di tali farmaci da parte delle farmacie ospedaliere, ma dopo la richiesta avanzata dall’Ordine dei Medici (Fnomceo), è stato annunciato che nei prossimi giorni arriverà il via libera alla possibilità per i medici di famiglia di prescrivere queste terapie anti-Covid.

cms_16777/5.jpg Sarà possibile curarsi a casa con farmaci che ad oggi sembrano quelli più efficaci per combattere il coronavirus, particolarmente quando la sintomatologia è al suo esordio, quindi chi risulterà contagiato, grazie al via libera dell’AIFA, potrà essere sottoposto, al proprio domicilio, alla terapia prescritta dal proprio medico curante con farmaci antimalarici ed antivirali che saranno rimborsati dal SSN. Basterà quindi soltanto la prescrizione del medico di famiglia.
La determina dell’AIFA che autorizza in Italia, e a carico del Servizio sanitario nazionale, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale e riguarda i farmaci antimalarici : clorochina e idrossiclorochina e gli antivirali usati contro l’Aids lopinavir/ritonavir, darunravir/cobicistat (per il trattamento anche in regime domiciliare dei pazienti affetti da infezione da SARS-CoV) sono a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da SARS-CoV2 (COVID-19), nel rispetto delle condizioni per esso indicate.

Massimo Montinari

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