DANIELA DE MEO VOICE COACH DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DELLA VOCE

Dal 28 Agosto a Monopoli al Summer Voice Camp

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Tutti desideriamo migliorare il modo in cui gli altri ci vedono: di solito lo facciamo agendo sull’estetica. Cosi andiamo dal parrucchiere per cambiare look, dal chirurgo per qualche ritocchino, al solarium perché l’abbronzatura "ci dona". A livello sociale la voce è come il viso, esprime ciò che siamo. Ogni cosa traspare dalla voce: rabbia, ricordi, traumi infantili. La voce rappresenta la nostra storia e la nostra anima. Demostene, uno dei più grandi oratori di tutti i tempi, la riteneva l’elemento chiave per avere successo. Ma come mai se è cosi importante, non ci sono molte scuole per educarli? Lo chiediamo a Daniela De Meo Xpert voice coach, insegnante di dizione, doppiatrice, e speaker. Nel 2013 ha fondato l’Accademia Nazionale della Voce, la prima in Italia a rilasciare certificazione Xpert Voice Coach.

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Signora De Meo, benvenuta nell’International Web Post. Com’è nata l’idea di fondare un’Accademia della Voce?

L’idea di fondare l’Accademia Nazionale della Voce nasce quattro anni fa, con l’intento di fornire una struttura per l’approfondimento e lo studio della comunicazione, soprattutto a livello paraverbale per tutti coloro che desiderassero migliorare la propria comunicazione interpersonale e professionale.

La voce è un dono, ma con la tecnica e lo studio cosa si può ottenere?

È vero la voce è un dono. Tutti abbiamo questo dono e non esistono voci belle e voci brutte, ma solo voci usate consapevolmente e voci usate inconsapevolmente. La tecnica e lo studio ci permettono proprio di arrivare ad un uso consapevole della voce per poterla utilizzare in maniera congruente in ogni situazione. E quindi avere una voce istituzionale in situazioni più professionali; una voce sensuale in situazioni intime, cordiale in situazioni amicali. Una voce per ogni situazione. A questo si giunge tramite lo studio e la tecnica e soprattutto tramite l’allenamento.

Una bella voce è utile ai presentatori, agli attori, doppiatori, manager, ma per tutti gli altri comuni mortali?

È vero spesso si pensa che una bella voce sia appannaggio di attori e doppiatori oppure di coloro che dal punto di vista professionale hanno a che fare con essa. In realtà tutti i comuni mortali, come ha detto lei, hanno a che fare con la voce. Una mamma per farsi ascoltare dal proprio figlio, una donna per farsi ascoltare dal proprio partner, un’insegnante per farsi ascoltare a scuola. Farsi ascoltare è il desiderio di ogni comune mortale. La voce è lo strumento principale per raggiungere questo obiettivo.

Lei gira l’Italia dal nord al sud, ci racconti le differenze e le curiosità che ha riscontrato nelle sue esperienze.

cms_6630/DANIELA_DE_MEO.jpgSi è vero, con la mia Accademia io giro tutta l’Italia, dalla Calabria alla Sicilia fino al Friuli Venezia Giulia, toccando anche l’Emilia Romagna, il Piemonte, la Lombardia, davvero tutta l’Italia. Le differenze riguardano, per quello che concerne la voce, la modalità in cui si parla. Ossia, statisticamente è provato che al nord si parla molto più velocemente e quindi si articola meno; e quindi c’è difficoltà nel farsi comprendere per una esagerata velocità del parlato. Questo probabilmente dipende anche dalla vita più frenetica che si conduce. Al sud invece c’è una tendenza a strascicare maggiormente le finali di parola; spesso a mangiarsele. Tutto questo conferisce all’eloquio un qualcosa di pigro. Queste differenze sono quelle che balzano alla mia attenzione ogni volta che entro in aula; quindi sia al sud che al nord c’è bisogno di lavorare tanto per quello che riguarda l’eloquio e l’eleganza della lingua italiana, che non si parla al sud e nemmeno al nord.

E’ vero che ci sono alimenti "in" e "out" che ad esempio i cantanti non dovrebbero mai assumere prima dei concerti?
In realtà non ci sono alimenti “in”. Diciamo che si può mangiare di tutto e prima di una performance, un concerto per un cantante o un discorso in pubblico per altri, di sicuro è meglio evitare caffè, spremute di arancia e tutto quello che può essere acido e irritante per le corde vocali; per l’appunto anche pomodoro e cioccolato ad esempio. Di sicuro non significa che non bisogna più assumerli in assoluto. L’importante è essere sempre e costantemente idratati. Le corde vocali, per dare sempre una buona performance in pubblico, o comunque su un palco, hanno bisogno di essere costantemente idratate e questo avviene attraverso un’assunzione corretta di acqua durante il giorno. Acqua, frutta e verdura sono certamente alimenti utili per mantenere in buono stato le corde vocali.

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Lei si definisce "un allenatrice della voce", ci racconti come si svolge la prima lezione del suo corso.

Sì è vero mi piace definirmi un’allenatrice della voce. Voice Coach vuol dire proprio questo, cioè essere un’allenatrice della voce, in particolare delle potenzialità vocali delle persone. Perché ognuno di noi ha potenzialità inespresse della propria voce che il coach deve essere in grado di individuare; per trasformarla nel migliore strumento possibile e poter comunicare al meglio in ogni circostanza. Che cosa succede al mio corso nella prima lezione, in particolare al corso di Dizione ed Espressività della Voce? Succede che i partecipanti arrivano in aula e dopo pochi minuti facciamo una registrazione della loro voce per fare una loro fotografia vocale. Questa registrazione verrà conservata fino al giorno del termine del corso, ossia due giorni dopo (il corso è costituito da tre giorni: venerdì, sabato e domenica). Quindi venerdì mattina registriamo la voce dei partecipanti e domenica sera facciamo la stessa cosa; poi in tempo reale facciamo ascoltare in aula i progressi che sono stati ottenuti. In 18 anni posso dire con estrema certezza e soddisfazione che il lavoro svolto nei tre giorni porta ad un cambiamento importate della voce di ognuno. Questo perché? Perché la voce è un fatto fisico e va allenata costantemente; in quei tre giorni noi effettuiamo un allenamento intenso della voce.

Girando l’Italia avrà conosciuto volti noti della Tv, può raccontarci qualche aneddoto?

I volti noti che mi piace ricordare in quest’intervista e con cui ho avuto il piacere di collaborare e di stringere un rapporto anche amicale sono Luca Ward e Massimo Lopez. Luca Ward ormai collabora con noi da diversi anni nella nostra Masterclass Intensiva di Dizione e Doppiaggio che teniamo una volta all’anno a Rimini e nel corso dell’anno una seconda volta sulla base delle richieste e della disponibilità del signor Ward. Luca è una persona straordinaria di cui mi piace raccontare la semplicità, l’umanità, il chiedere scusa se fa qualche minuto di ritardo. Il suo essere sempre disponibile con i partecipanti del corso per una foto, per una registrazione, per una qualunque cosa, anche un autografo. Una persona che davvero è tutto tranne che snob come potremmo pensare per persone di questo calibro. Infatti l’ho scelto per essere al mio fianco all’interno della Mastercalss proprio perché, come me, ha un’attenzione particolare per tutti i partecipanti del corso. Massimo Lopez abbiamo avuto il piacere di conoscerlo qualche tempo fa. Quest’anno ha partecipato alla nostra Masterclass di Dizione e Doppiaggio intervenendo in una delle cinque giornate. È un professionista incredibile, di una umanità unica, di una bravura sconvolgente ma soprattutto di un’umiltà eccezionale. È venuto lì, ha fatto lezione e dopo la lezione, anziché scappare come fanno tanti big dello spettacolo, è rimasto con tutti noi a fare una chiacchierata che doveva essere di 10 minuti mentre è durata quasi un’ora. Durante questa chiacchierata ci ha raccontato alcuni aneddoti che gli sono capitati negli ultimi tempi ed uno in particolare che riguarda la sua permanenza a Trani. Qualche mese fa è stato poco bene a causa di un infarto proprio mentre era lì sul palco e ha raccontato tutto quello che gli è capitato all’ospedale. Non aggiungo altro e vi invito a cliccare sul link seguente che vi riporta allo sketch per intero, caricato sul canale YouTube dell’Accademia Nazionale della Voce.

https://www.youtube.com/watch?v=oZDcZE5rSbc

Quali sono i suoi progetti nella città di Bari?

I progetti per la città di Bari e comunque per la zona di Bari sono in questo momento due. Il primo, a breve scadenza, è il SUMMER VOICE CAMP, il campo estivo dedicato alla voce e alla comunicazione che ogni anno teniamo d’estate, in una località dove si può abbinare una bella vacanza alla formazione. In questo caso abbiamo scelto il Corvino Resort a Monopoli in provincia di Bari per svolgere questo SUMMER VOICE CAMP che si terrà dal 28 agosto al 1 settembre. Siete oltremodo invitati a partecipare perché si tratta di cinque giornate dedicate alla voce nelle sue sfaccettature più varie. Si spazia dalla recitazione al canto, dal linguaggio radiofonico alla dizione. Otterremo un ottimo risultato per quanto riguarda l’esplorazione della propria voce. Il secondo progetto sarà il corso di Dizione ed Espressività della Voce di cui abbiamo già parlato nell’intervista. È un corso di tre giornate che si terrà un venerdì, sabato e domenica di novembre. Speriamo che Bari si riveli una terra proficua per lo sviluppo di tutto ciò che è cultura nell’ambito della voce e della comunicazione. Vi saluto con queste mie parole: non solo migliorare la voce migliora la vita; la voce è il respiro delle nostre emozioni, la voce è il respiro dei nostri pensieri, la voce è il respiro dei nostri desideri. Curare la voce vuol dire prendersi cura di se stessi. Grazie per questa intervista.

La nostra voce è uno strumento musicale a tutti gli effetti. Il problema è che pochissimi sanno come suonarlo. Grazie signora De Meo e arrivederci al Summer Voice Camp.

Tina Camardelli

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