DA MANHATTAN A CEFALU’ … IL JAZZ CHE NON CONOSCE CONFINI

Il 1° dicembre al Teatro Manzoni di Milano con Santi Scarcella

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cms_23976/1a.jpgScarcella, lo straordinario musicista jazz più conosciuto sui palcoscenici mondiali del momento, continua a condurre nel suo tour nella penisola e oltre confine. Dopo il grande successo dello scorso anno al Teatro antico di Taormina, al Blu Note di Milano, al Parco della Musica di Roma, al Sicily Jazz Festival di Palermo, all’anfiteatro catanese di Zafferana, poi di nuovo a Roma in piazza San Giovanni il Primo Maggio e, successivamente, a Trieste, a Malta, in Germania e nei Jazz Clubs di New York, questo scorcio di 2021 è all’insegna del ritorno a Roma (la prossima esibizione è calendarizzata per l’11 dicembre) e al Teatro Manzoni di Milano, giovedì prossimo, 1° dicembre.

D’altra parte sono tanti i teatri europei che se lo contendono da anni: Germania Teatro Halle, Spagna EXPO 2008, Teatro La Valletta di Malta, Blue Note Milano, Torvergata GMG, Auditorium Parco della Musica, Teatro Palladium, Auditorium Antonianum, Villa Celimontana Jazz Festival, Castelbuono Jazz Festival, Sant’Agata di Militello Jazz Festival, Break in Jazz Milano, Atina jazz Festival, The Place Roma, Casa del Jazz, Teatro Vittoria, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Teatro dell’Angelo, Anfiteatro Milo, Teatro Streler di Milano, Giro D’Italia, Teatro Etrusco Roma, Pala Brescia, Anfiteatro Antico di Taormina.

Ebbi il privilegio di partecipare alla prima edizione romana nel prestigioso scenario dell’Auditorium Parco della Musica il 13 dicembre 2019 quando Santi, anche in forza del plauso riscosso negli Stati Uniti alla Uconn University di Mansfield (Conncticut) (con le sue 6 lezioni concerto sul tema dell’emigrazione italiana dei primi del 900, sulle tracce delle contaminazioni tra la musica popolare siciliana e le origini della cultura Afro-americana), aveva firmato la collaborazione con uno tra i più grandi sassofonisti al mondo: Joe Lovano.

Ricordo con viva emozione le due ore di spettacolo travolgente, magica sintesi della talentuosità e del carisma dello show man siciliano capace di rapire il cuore attraverso quell’iniezione di sacralità, propria del grande musicista che per amore dell’Arte non misura il costo dei sacrifici e dell’impegno. La sua musica affronta i drammi di emigrazione, disabilità, lavoro, amore e integrazione… in una parola i deserti dell’umanità.

E’ una fede la sua che, attraverso le corde del pianoforte si trasmette alle umane corde, interroga, fa riflettere. In quel lontano dicembre del 2019 all’acme del concerto, nell’ afflato corale, improvvisamente mi fece commuovere lasciandomi di schianto …

Giurai che non sarei mancata allo spettacolo successivo… La pandemia ha imposto le sue durissime regole agli artisti costringendoli all’inattività totale o parziale. Santi non si è fermato… ha continuato a portare in scena i suoi concerti con ritmi diversi sempre inseguito dal suo pubblico e dagli organizzatori che bramano di vederlo sui palcoscenici.

Ex pluribus anch’io. L’ho acciuffato finalmente a Roma mentre è in procinto di partire per Milano dove farà sognare il pubblico del Teatro Manzoni.

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Ciao, Santi, per “par conditio ritus” ti chiedo presentarti ai lettori dell’International Web Post. Ti confesso la personale difficoltà di sintetizzare il tuo percorso professionale…

cms_23976/0.jpgVolentieri… dirò l’essenziale. Amo la musica fin da bambino. La mia formazione scolastica prima e accademica dopo non l’ha mai messa in subordine.

Dopo la laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Messina nel 1999 mi sono diplomato in “Pianoforte Jazz e orchestrazione” presso i “Corsi civici di jazz” a Milano e, nel 2008, ho conseguito il “Diploma accademico di II livello” in “Jazz” presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma con 110 e lode.

Nel 2020 ho conseguito il diploma accademico di I livello in” pianoforte classico” presso il conservatorio di Vibo Valentia. Da allora ho intrapreso l’insegnamento sulla canzone d’autore, sul jazz e il Music Business.

Ex multis: https://www.youtube.com/watch?v=4HFw349WBB0

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So che rappresenti il cinema italiano anche come compositore…

E’ vero. Ho firmato il documentario per il Ministero degli esteri “Il Cinema parla italiano” in onda su tutte le reti RAI, presente negli istituti di cultura di tutto il mondo per cui ottenni un premio al 77° Cinema del Festival di Venezia nel settembre 2020

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In TV e in radio nostrane siamo in tanti ad averti visto…

Sì sono stato presente in molti spettacoli: Radio 3, ospite della stanza della musica, Rai.Radio 2, ospite di Nino Frassica e Simone Cristicchi, Radio Antenna dello Stretto, ospite di Max Dedo, Radio Vaticana, Radio IES Roma, Radio Popolare, Radio Studio Centrale, Radio Empire e RadioStreet. Emozionante è stato essere tra gli artisti della Notte Sacra 2018 promossa dalla Diocesi di Roma in onda su tutte le reti Nazionali (RAI - TV2000) e l’esibizione recente per il Presidente della Repubblica. Sono stato anche produttore e autore del brano “Alle spalle della falsa libertà” cantata da Christian Panico, andato in onda più volte su Rai 2, ogni giorno sulla radio di Trenitalia e su Rai Isoradio.

Ex multis: https://www.youtube.com/watch?v=5KT1DrH1Kvc

https://www.youtube.com/watch?v=s0vnbcdO7HU

cms_23976/4.jpg Quando presentasti il tuo spettacolo progetto da Manhattan a Cefalù ricordo della tua strepitosa collaborazione con Joe Lovano…

Joe Lovano è un astro del Jazz Mondiale. Quando mi ha detto che avrebbe suonato con me, ancora non ci credevo.

Abbiamo anche girato un docufilm in quei giorni, sulla sua vita che dovrebbe uscire a breve. Il ricordo più bello che porto con me, quando prima della performance Joe mi ha voluto parlare mi ha detto: “Ricorda Santi, mia madre mi diceva sempre, play for the people” , questo è ciò che ti auguro. Beh non lo dimenticherò mai!

Ex multis: https://www.youtube.com/watch?v=kip6Y_4YVV8

Il primo dicembre prossimo ti aspetta la magica scenografia del Teatro Manzoni con Stefano Di Battista…

Si, Stefano Di Battista, tra i migliori jazzisti della scena internazionale, sarà Special Guest, con il suo sax dal suono inconfondibile. Ad accompagnarmi in trio ci sarà anche una ritmica di eccezione con Cristiano Micalizzi alla batteria e Francesco Luzzio al basso.

cms_23976/5.jpgSono certa che con il suo “Jazz Siciliano” non tralasciando mai tematiche quali emigrazione, lavoro e integrazione Scarcella piroettando con le mani sul pianoforte saprà conquistare il pubblico milanese anche con improvvisazioni ed esperimenti scenici, invenzioni mimiche, interazione con il pubblico in sala e una scaletta musicale innestata di momenti di spettacolo fuori copione…perchè affermo questo?

Perché in quel lontano dicembre 2019 mi sorprese introducendo una mia poesia dedicata alle vittime dell’emigrazione… quali e quante sorprese ci riserverà ancora? Vi assicuro che ogni previsione rischia di fallire per difetto.

Grazie, Santi. Al prossimo concerto, come sempre… io ci sarò.

Antonella Giordano

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