DA MOSCA A RIO DE JANEIRO A PECHINO, I FESTEGGIAMENTI DI CAPODANNO

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Tra poche ore, anche quest’anno, come tutti gli anni, saluteremo il 2014. Da Sidney a Londra a Rio de Janeiro, milioni di persone in tutto il mondo aspettano di festeggiare l’ingresso del nuovo anno. Tanti sono i rituali, le tradizioni culturali, i significati simbolici, le usanze legati al Capodanno. Vediamo insieme come si aspetta l’arrivo del anno nuovo "all around the world".

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In Brasile il “Réveillon” e’ una delle piu’ belle feste: persone di tutte le etnie, classi sociali e credenze religiose dimenticano le differenze e abbracciano insieme il nuovo anno. Il Brasile e’ un paese molto regionalista, quindi a seconda delle regioni si trovano piatti tipici ed usanze differenti. Nella parte del Sud Est, a Rio de Janeiro e a San Paolo, e’ usanza vestirsi di bianco, simbolo della pace. Costume questo che si rifà alla tradizione afrobrasiliana, come quella delle offerte alla Dea “Iemanja’” (la sirena delle acque). Alla dea si offrono sigari, bevande alcoliche e fiori che vengono posti su piccole zattere, su cui vengono messe delle candele, e spinte al largo, lasciate in balia della corrente. Altra tradizione e’ il salto delle prime sette onde del nuovo anno per attirare a se la fortuna. Piatto tipico del Cenone di Capodanno e’ il “Chester”: il tacchino affumicato. In alcune regioni si usa anche il cus cus e nelle localita’ costiere anche piatti di pesce. Soprattutto nel Sud Est del Brasile si mangiano il Panettone, entrato ormai nel dizionario della lingua brasiliana, e il torrone. Alla mezzanotte si brinda con lo spumante.

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I giapponesi sono soliti festeggiare l’avvento dell’anno nuovo facendo come auspicio le “pulizie di casa”. In Giappone, i festeggiamenti del Toshigami, la divinità dell’anno nuovo, durano dal 31 dicembre al 3 gennaio (Shogatsu), periodo dell’anno durante il quale si ringraziano gli dei che proteggono i raccolti e si dà il benvenuto agli spiriti degli antenati. Per questa ricorrenza si usa esporre decorazioni dirami di pino ebambù(kadomatsu) edecorazioni di fili di paglia(shime-kazari) all’ingresso delle case. Allo scoccare dellamezzanotte le campane dei templi buddisti rintoccano108 volte, tanti rintocchi quanti sono gli elefanti di Bon? per confessare tutti i peccati degli uomini.

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In Russia, il Capodanno si festeggia due volte: il 31 Dicembre, secondo il Calendario Gregoriano, e il 13 Gennaio, secondo quello Giuliano. Usanza tipica è quella di aprire la porta di casa, al dodicesimo rintocco, per far entrare l’anno nuovo. Il cenone è a base di insalate come la “Salat Oliviè” (insalata russa), la “Seljodka Pod Shuboj” (insalata con aringa, barbabietole, uova, patate e maionese), la “Vinegret”, che accompagnano l’anatra o l’oca o il tacchino cotti in forno con mele e patate oppure l’oca o il tacchino con mele e patate. Salsa tipica e molto usata per le festività è l’ “Holodez” (una gelatina di zampe di maiale o manzo con carote, aglio, cipolla, sale pepe e foglie di alloro).Chi preferisce un menù a base di pesce, invece, è solito cucinare l’aringa con le cipolle o con le patate e i crostini con burro e caviale. Sia nel primo che nel secondo caso si pasteggia bevendo champagne e vodka.

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In Kenya, nelle grandi citta’, il Capodanno e’ molto sentito ed e’ vissuto come momento di unione conviviale. La festa si svolge attorno ad un falò: si balla, si canta e si cucina. Pietanza per eccellenza legata al Capodanno e’ il “Gnama Choma” (diversi tipi di carne - capretto, agnello, zebu, ecc,ecc- cucinati su un grande braciere), che viene accompagnato dall’ “Ugali” (polenta bianca), mangiato con verdure speziate. Nella parte costiera del Kenya, influenzata da diverse culture come quella araba e quella swahili, l’“Ugali” e’ sostituito dal riso, servito con del pesce in umido. Inoltre, e’ d’uso cucinare anche il kebab. Altro piatto tipico dell’ultima notte dell’anno e’ il riso al cocco (cotto nel latte di cocco), servito con il pesce Tilapia. In Kenya si brinda con il “Dawa” (vuol dire “medicina”, ma con essa ha poco a che fare! Lime schiacciato, Vodka, miele e ghiaccio).

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In Cina il Capodanno, noto anche come festa della primavera, non coincide con il nostro capodanno ma la data, che segue il calendario lunare, può variare dal 21 gennaio al 19 febbraio secondo il nostro calendario gregoriano. I festeggiamenti durano 15 giorni e terminano con la famosa festa delle lanternechiamata ad essere festa nazionale dal 180 a.C. dall’imperatore della dinastia Han eletto il 15 gennaio durante la festa della primavera. Durante il Capodanno cinese ci si veste di rosso, colore propiziatorio e che, secondo l’antica leggenda cinese, pare che impaurisse, assieme a forti rumori, il mostro mitologico chiamato Nian,che una volta ogni 12 mesi usciva dalla sua tana per divorare gli esseri umani. Influenzati da questa leggenda, ogni anno i cinesi festeggiano la festa della primavera con fuochi d’artificio, canti e danze rumorose per spaventare Nian. La festa si conclude con il corteo della maschera di Leone che rappresenterebbe il Nian.

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Il Canada e’ il Paese multiculturale per eccellenza, dove convivono una moltitudine di persone di lingue, razze e religioni disparate che tendono a mantenere le tradizioni delle loro terre d’origine. I Canadesi francofoni, principalmente concentrati nella provincia del Quebec, aspettano il Capodanno con un classico veglione che dura tutta la notte, durante il quale si balla la quadriglia e si cantano canzoni folkloristiche , come la “chanson a repondre”, nel quale cantante e coro dialogano cantando. Un altro ballo tipico e’ quello accompagnato dal suono di “claquette”, caratteristici strumenti in legno a forma di cucchiai. A Capodanno e’ consuetudine, molto piu’ che da noi in Italia, baciarsi sotto il vischio. Allo scoccar della mezzanotte molti intonano la vecchia canzone scozzese “Auld Lang Syne”. Il primo giorno dell’anno vige la consuetudine del “Polar Bear Swim”, il bagno nelle acque gelate. L’evento piu’ famoso si tiene a Vancouver, ma questa tradizione ha luogo in tutto il Paese. Un’altra usanza che caratterizza tutto il periodo delle festivita’ e’ la decorazione di tutti gli edifici delle citta’ con una moltitudine di lampadine. Le specialita’ culinarie tipicamente canadesi sono la “tourtiere” (una torta rustica a base di carne di maiale macinata, funghi e spezie), il “ragout de cochon” (simile al cotechino italiano ma piu’ speziato), il tacchino ripieno accompagnato da “Cranberry jelly”.

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Il nostro viaggio alla scoperta delle tradizioni folcloristiche dell’ultimo dell’anno termina qui. Almeno per quest’anno. Non mi resta che augurare a tutti i lettori Buon Anno!, Bonne année!, Happy new year!, Feliz Ano Novo!, ¡Feliz año nuevo!, 新年快乐!, あけましておめでとうございます!, Счастливого Нового Год!, Ein gutes neues Jahr!, Sretna Nova godina!, Gëzuar vitin e ri! Gelukkig nieuwjaar! Szczęśliwego Nowego Roku!

Mary Divella

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