DIEGO COME PIETRO E BENNO

Uccide i genitori e va al bar a vedere la partita

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E’ una terribile storia che si ripete, dopo Pietro Maso e Benno Neumair, Diego Gugole è il nome del ragazzo 25enne di Vicenza che, nella serata dello scorso quindici marzo, si è costituito ai Carabinieri raccontando i dettagli del duplice omicidio dei genitori, avvenuto alcune ore prima, nella loro abitazione di Chiampo. Come Pietro e Benno, Diego è un giovane come tanti, a cui piace fare festa, stare con gli amici e divertirsi, questo è quanto emerge dai suoi profili social, dove non compaiono scatti di famiglia, ma solo quelli condivisi con i suoi inseparabili amici.

cms_25240/1.jpgSecondo la ricostruzione fornita dalle forze dell’ordine la tragedia si è consumata nella mattinata dello scorso quindi marzo nella palazzina dove abitava con i suoi genitori e dove i coniugi Gugole sarebbero stati uccisi a colpi di pistola. Il giovane avrebbe esploso due colpi di pistola, colpendolo alla testa, contro il padre poi avrebbe atteso il rientro nell’abitazione della madre e al suo arrivo, stimato intorno alle ore 13:30, avrebbe esploso altri quattro colpi contro di essa. Intorno alle 22:30 di quel tragico martedì il ragazzo si è spontaneamente costituito presso la caserma del Comando Provinciale dei Carabinieri di Vicenza chiedendo di poter essere ascoltato dai militari. Inizialmente con spontanee dichiarazioni e, successivamente, nel corso dell’interrogatorio Diego ha confessato l’omicidio. Nel corso dell’interrogatorio è emerso che il delitto sarebbe stato premeditato da circa un mese con l’intento di impossessarsi di un’ingente somma di denaro, pari a circa 800 mila euro, denaro che i genitori avevano investito anche in titoli e, con la quale Diego, avrebbe voluto acquistare un immobile in Arzignano (VI). Un’immobile per il quale avrebbe già stanziato un anticipo a titolo di caparra, oltre ad aver acquistato un’autovettura e una pistola semiautomatica di fabbricazione polacca calibro 9 mm.

cms_25240/2_1647568569.jpgSubito dopo l’omicidio del padre Diego avrebbe trasferito, tramite bonifico, una somma di circa € 16.000,00 dal conto corrente del padre a quello personale, nel pomeriggio dopo la doccia e un cambio di abiti, si sarebbe diretto presso l’impresa edile di Arzignano per consegnare un ulteriore somma, a titolo di anticipo per l’acquisto dell’immobile. Avrebbe anche acquistato dei sacchi e delle vernici per occultare i cadaveri dei genitori. “Ultimamente non mi piaceva lavorare, spesso raccontavo bugie ai miei genitori queste alcune delle dichiarazioni emerse nel corso dell’interrogatorio. Avrebbe anche, da qualche tempo, su insistenza dei genitori, intrattenuto dei colloqui trattamentali con una psicologa.

cms_25240/3.jpegDopo la confessione, i Carabinieri si sono precipitati nell’abitazione di famiglia, dove hanno trovato i corpi esanimi dei genitori insieme all’arma utilizzata per il delitto.

Nell’auto del giovane sono stati rinvenuti i sacchi di tela ed il materiale che sarebbe servito per l’occultamento dei cadaveri.

Le indagini sono ancora in corso a cura dei militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale CC di Vicenza, della Compagnia CC di Valdagno e della Stazione CC di Chiampo.

Anna Di Fonzo

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