DIRITTI UMANI

24 GENNAIO 2022: GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’ISTRUZIONE

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L’istruzione diritto umano

cms_24551/2_1642988017.jpgL’istruzione è un diritto umano OLTRE ad essere un bene pubblico e una responsabilità pubblica. Essere un diritto umano significa che è un diritto riconosciuto all’uomo semplicemente in base alla sua appartenenza al genere umano, cui vanno assicurate dignità, libertà, uguaglianza e fratellanza.

La puntualità del linguaggio giuridico non consente di liquidarli come meri diritti umani. Dunque, considerando che dalla prima generazione di diritti umani risalenti alla Rivoluzione Francese (più in particolare alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789) la codificazione dei diritti si è evoluta tre generazioni o categorie, preciso che l’iestruzione rientra tra i diritti di seconda generazione (i diritti sociali, economici e culturali e vengono riconosciuti espressamente dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali che includono anche ) il diritto al lavoro, il diritto di associazione, il diritto all’educazione ed il diritto all’assistenza sociale. La prima riguardava i diritti civili e politici. I diritti umani di terza generazione, riguardanti la collettività e la solidarietà sociale, si sono sviluppati solo recentemente. Questi comprendono i diritti che proteggono le categorie vulnerabili, come ad esempio le donne, le persone LGBTQI+, i bambini, le popolazioni indigene, i rifugiati ed i migranti, oltre al diritto alla pace, allo sviluppo, all’assistenza umanitaria ed alla protezione dell’ambiente.

La peculiarità dei diritti di seconda e terza generazione sta nel fatto che si tratta di diritti che prevedono obblighi di non ingerenza da parte dello Stato, come quelli di prima generazione, ma anche un intervento attivo da parte dello Stato stesso tramite legislazioni specifiche al fine di garantire il godimento di uguali diritti a tutti i cittadini. Malgrado ciò nella legislazione nostrana non sembrano figurare tra le priorità. Ma questa è un’altra storia.

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Senza un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e senza opportunità per tutta la vita per tutti, i Paesi non riusciranno a raggiungere l’uguaglianza di genere ea spezzare il ciclo di povertà che sta lasciando indietro milioni di bambini, giovani e adulti.

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Oggi, 258 milioni di bambini e giovani ancora non frequentano la scuola; 617 milioni di bambini e adolescenti non sanno leggere e fare matematica di base; meno del 40% delle ragazze dell’Africa subsahariana completa la scuola secondaria inferiore e circa quattro milioni di bambini e giovani rifugiati non vanno a scuola. Il loro diritto all’istruzione viene violato ed è inaccettabile.

cms_24551/000.jpgProclamata nel 2018 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la Giornata Mondiale dell’Istruzione compie oggi il quarto anno.

La quarta Giornata Internazionale dell’Educazione ha per tema “ Cambiare rotta, trasformare l’educazione ”.

Come è stato dettagliato nel recente rapporto globale Futures of Education dell’UNESCO, trasformare il futuro richiede un urgente riequilibrio o le nostre relazioni reciproche, con la natura e con la tecnologia che permea le nostre vite, offrendo opportunità rivoluzionarie e sollevando serie preoccupazioni per l’equità, l’inclusione e partecipazione democratica.

La Giornata internazionale dell’istruzione di quest’anno sarà una piattaforma per mostrare le trasformazioni più importanti che devono essere coltivate per realizzare il diritto fondamentale di tutti all’istruzione e costruire un futuro più sostenibile, inclusivo e pacifico. Genererà un dibattito su come rafforzare l’istruzione come sforzo pubblico e bene comune, come guidare la trasformazione digitale, supportare gli insegnanti, salvaguardare il pianeta e sbloccare il potenziale in ogni persona per contribuire al benessere collettivo e alla nostra casa condivisa.

cms_24551/5.jpgL’UNESCO, in vista del raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, porrà l’accento, ancora più del solito, su un’istruzione di qualità, inclusiva ed equa e sul garantire l’apprendimento continuo. Elementi questi senza i quali nessun Paese sarà in grado di raggiungere l’uguaglianza di genere e di spezzare il ciclo di povertà che sta lasciando indietro milioni di bambini, giovani e adulti.

Come è stato dettagliatamente descritto nel recente Rapporto Mondiale dell’UNESCO “Futures of Education”, per trasformare il futuro bisogna sostenere uno dei diritti fondamentali dell’uomo: avere libero accesso all’istruzione, anche attraverso le relazioni tra i vari Paesi e tramite le tecnologie che oggi permeano le nostre vite. Solo in questo modo si potrà costruire un futuro più sostenibile, inclusivo e pacifico.

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La Giornata Internazionale dell’Istruzione 2022 costituirà quindi una piattaforma di dialogo per mostrare le trasformazioni più importanti da coltivare per garantire a tutti l’istruzione necessaria. Genererà un dibattito su come rafforzare l’istruzione, come coniugare sforzo pubblico e bene comune, come guidare la trasformazione digitale, supportare gli insegnanti, salvaguardare il pianeta e sbloccare il potenziale in ogni persona per contribuire al benessere collettivo e della nostra casa condivisa.

Per approfondimenti : https://en.unesco.org/sites/default/files/education-day-2022-cn-en.pdf

Antonella Giordano

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