Danni del maltempo in Italia

Punto della situazione e scenari futuri

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Nella settimana appena trascorsa il maltempo ha causato non pochi danni in tutta la penisola.

Il bilancio è drammatico: più di 30 morti in 7 giorni, di cui 12 solo in Sicilia.

Due famiglie sono state distrutte nella strage di Casteldaccia, nel palermitano, dove sabato scorso una villetta è stata interamente sommersa dal fango e dell’acqua del fiume Milicia, straripato a causa delle fitte piogge. Da quella strage è riuscita a salvarsi solo una persona.

In Sardegna l’esondazione di un piccolo fiume ha travolto un gregge di pecore. Anche in altre zone della regione si sono verificati diversi allagamenti e si teme per i prossimi giorni una piena di altri fiumi.

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Anche il Veneto, il Trentino e il Friuli si sono dovuti inchinare di fronte al maltempo.

In molte regioni della penisola continua l’allerta meteo anche per i prossimi giorni. Stando ai dati statistici, più del 90% della popolazione sarebbe ancora a rischio per il maltempo, soprattutto chi vive nei pressi di fiumi e zone a rischio frane e alluvioni.

Per far fronte a questa situazione il governo ha stanziato ulteriori fondi per il dissesto idrogeologico, soprattutto in favore dei comuni più colpiti, come quelli del palermitano. In questi giorni verrà dichiarato lo stato d’emergenza per pianificare ulteriori misure di sicurezza.

L’Anci Veneto in un comunicatoha chiesto ai sindaci della regione di mettere a disposizione il proprio personale per i comuni del bellunese, che avrebbero richiesto un maggior numero di risorse umane per affrontare la forte emergenza.

Il comune di Verbania ha reso noto, in un comunicato rivolto ai cittadini, il rischio esondazione del Lago Maggiore nella notte tra il 7 e l’8 novembre.

In Emilia Romagna l’allerta arancione passa a gialla per un lento esaurimento della piena del Po.

Allerta gialla anche in Liguria per i prossimi giorni.

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Un’altra battaglia portata avanti dal governo è quella all’abusivismo edilizio. Infatti, dopo un’attenta analisi della tragedia di Casteldaccio, è stata sottolineata l’irregolarità delle baracche e delle villette costruite nella zona del fiume Milicia, che tra l’altro non disponeva di argini utili a prevenire una piena come quella avvenuta lo scorso sabato. Inoltre, la villetta in cui è stata sommersa un’intera famiglia era situata a meno dei 300 metri stabiliti dalla legge dal fiume Milicia, e quasi sotto i piloni dell’autostrada. Questo, come sottolineato dal sindaco di Casteldaccia, aveva portato le autorità a emettere un ordine di demolizione per l’abitazione dal 2018, che non era stata possibile, poiché i proprietari avevano fatto ricorso al Tar.

Secondo gli inquirenti, però, il Tar non avrebbe mai sospeso l’ordine di demolizione della viletta, in quanto una semplice presentazione di ricorso non basta a bloccare l’ordine emesso. Continuano le indagini con l’accusa di disastro e omicidio colposo.

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Gli ambientalisti hanno evidenziato come l’Italia non riesca ancora ad adattarsi ai cambiamenti climatici e come il Paesenecessiti con urgenza di piani a scala regionale e territoriale per prevenire disastri ambientali. Anche il Wwfha invitato il governo a convocare una conferenza sui cambiamenti climatici che, senza un’attenta prevenzione, potrebbero avere un impatto ancora più devastante sull’economia del Paese. Infatti, il maltempo ha causato ingenti danni economici anche all’agricoltura e il presidente regionale della Cia (Confederazione Italiana degli Agricoltori) Francesco Erbì ha chiesto più risorse per la messa in sicurezza e la manutenzione delle infrastrutture.

Francesco Ambrosio

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