Davigo: "Voto su decadenza danneggia mia immagine"(Altre News)

Roma, bus in fiamme: oltre 20 casi dall’inizio dell’anno - Giallo a Lavinio, resti umani trovati nel bosco

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Csm, Davigo: "Voto su decadenza danneggia mia immagine"

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Il voto del Csm sulla decadenza, dopo i segnali arrivati che andavano in direzione opposta, “danneggia la mia immagine, mi fanno sembrare attaccato alle poltrone, se c’è qualcosa a cui non sono attaccato sono le poltrone”. Lo ha affermato a Piazzapulita l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo, decaduto lunedì scorso dopo il voto del plenum.

"Era inaspettato che votassero per la decadenza, perché nessuno mi ha mai fatto capire…anzi, se segnali avevo avuto in generale, era che ci fosse una maggioranza perché io rimanessi. Poi negli ultimi tempi è cambiata, ci possono essere mille ragioni", ha detto Davigo. "Se mi fosse stato fatto anche solo capire prima che era ritenuta problematica la mia permanenza, mi sarei dimesso io", ha puntualizzato.

"Ho fatto ricorso al Tar perché la questione trascende la mia persona e riguarda la natura del consiglio. Ci sono due modi di intendere, il primo è di intenderlo come organo di rappresentanza, il secondo come organo di garanzia. La corte costituzionale ha detto che è un organo di garanzia. Chi sostiene la tesi della mia decadenza interpreta nel senso della rappresentanza. Ma interpretarlo in questo senso è difficile perché la costituzione dice che i componenti elettivi del consiglio non sono immediatamente rieleggibili. E allora che rappresentanza è se uno non essendo rieleggibile non assume personalmente nessuna responsabilità?”.

Roma, bus in fiamme: oltre 20 casi dall’inizio dell’anno

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Un altro autobus è stato completamente distrutto dalle fiamme a Roma in un incendio divampato intorno alle 12,30 in piazza Pio XI. L’ennesimo episodio di una serie battezzata dalla rete ’flambus’ (bus flambè) che conta dall’inizio dell’anno almeno una ventina di casi.

Nella notte tra il 2 e il 3 settembre, un bus di Roma Tpl della linea 546 è andato in fiamme a Torrevecchia. Mentre il 27 agosto, sempre nella notte, ha preso fuoco un autobus tra viale del Foro Italico e la tangenziale. Altro episodio il 24 agosto quando un principio d’incendio si è sviluppato su un mezzo Atac senza passeggeri in viale Palmiro Togliatti. Giornata nera il 10 agosto a Roma quando a prendere fuoco sono stati due bus Atac: uno in piazza Sisto V, l’altro in viale Regina Margherita.

Il 6 luglio principio d’incendio a bordo di un bus Atac in viale delle Milizie. Il giorno prima un rogo aveva interessato un jumbo bus in servizio sulla linea 20 express in via della Sorbona, vicino al Gra, svincolo per via di Tor Vergata. Poco dopo la mezzanotte del 29 giugno le fiamme hanno interessato un bus di Roma Tpl sulla via Cassia, in zona La Storta oltre il Grande Raccordo Anulare. Il 2 giugno un incendio è esploso nel deposito Atac di Magliana di via Candoni: 7 gli autobus coinvolti (mezzi non in servizio e destinati alla rottamazione). Il 1 giugno a Tor Sapienza principio d’incendio su un jumbo bus.

Il 31 maggio principio d’incendio sulla linea tram 19. Il 13 maggio momenti di paura per un autobus in fiamme nella Galleria Giovanni XXIII. Il 7 maggio un incendio è scoppiato su un autobus di linea in via Acqua Bullicante. Il 25 aprile è la volta si un bus Roma Tpl della linea 999 a Monte Mario. Il 25 marzo un bus della linea 03 intorno è stato interessato da un principio di incendio ad Ostia. Il 20 marzo un bus di Roma Tpl ha preso fuoco in via Ardeatina. Il 12 marzo una vettura Atac della linea 409 è stata distrutta dalle fiamme in via Tiburtina. Il 6 marzo fuoco nel deposito Atac di Magliana di via Candoni: un bus della linea 905 si incendia nel momento dell’accensione. Il 4 marzo un bus della Roma Tpl è andato a fuoco mentre stava rientrando in rimessa sull’Autostrada A-24. Il 24 febbraio un bus di Roma Tpl in fiamme nel quartiere Portuense.

Giallo a Lavinio, resti umani trovati nel bosco

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Uno scenario da thriller sul litorale romano: resti di ossa umane sono stati infatti ritrovati in un bosco a Lavinio, vicino ad Anzio, all’interno di due sacchi neri dell’immondizia. A fare la macabra scoperta è stato un cercatore di funghi, quasi inciampato nel teschio che ha chiamato il 112. Sono intervenuti i carabinieri di Anzio che hanno trovato i sacchi parzialmente sotterrati e all’interno vi erano resti umani, ridotti quasi a scheletro ormai: in uno il busto e le braccia dello scheletrocoperto dalla parte superiore di una tuta della Roma, nell’altro le gambe.

Ancora non è chiaro se si tratti di un’uomo o di una donna e a quando risalgano i resti. Sul posto è giunto anche il medico legale ed ad un prima esame sembra una persona adulta, deceduta alcuni anni fa. La salma è stata trasportata all’obitorio di Tor Vergata e tra 20 giorni si conosceranno gli esiti. Intanto i carabinieri hanno avviato le indagini per accertare l’identità della salma, cercando anche tra le denunce di persone scomparse negli ultimi anni.

Redazione

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