Donald Trump stupisce tutti diventando presidente degli Stati Uniti, smentendo previsioni e sondaggi.

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Ricordo a me stesso quando dissero di Regan che un attore avrebbe fatto solo ridere come presidente, guardando al passato si può dire sia stato il miglior presidente dai tempi di Kennedy...La vittoria di Donald Trump scrive un nuovo e stupefacente capitolo della politica americana, è stato eletto come quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti, martedì 8 novembre 2016. Sono parole che molta stampa Americana, e non solo, non avrebbe mai voluto scrivere. Trump ha sconvolto i sondaggisti, cavalcando un’ondata in parte scatenata dagli elettori rurali e della rust beltdeindustrializzata, convinti che l’establishment politico li abbia messi da parte.La sconfitta di Hillary Clinton da parte di Donald Trump è un terremoto politico di un’entità che si vede di rado nella politica americana. Non succedeva da quando vinse il candidato Andrew Jackson, sconvolgendo l’ordine costituito per il peggio o per il meglio. L’establishment politico e mediatico è disorientato e i mercati sono in agitazione, e non c’è dubbio che lo è anche una parte degli elettori.

Non si sono fatti attendere i commenti dei politici di tutto il mondo. Ecco le reazioni italiane e internazionali:

Vladimir Putin (Presidente Russia):"Complimenti a Donald Trump. Spero che riusciremo a lavorare sugli scottanti problemi che ci sono sull’agenda internazionale"

Matteo Renzi: "A nome dell’Italia mi congratulo con Donald Trump e gli auguro un buon lavoro. L’amicizia tra Stati Uniti e Italia rimane solida"

Beppe Grillo: "È l’apocalisse dell’informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo è un VAFFA***** generale. Trump ha fatto un VDay pazzesco."

Matteo Salvini: "Il 9 novembre segna un cambiamento epocale, positivo per la pace del mondo e per i cittadini italiani ed europei"

Martin Schulz (Presidente del Parlamento Europeo):"La vittoria di Donald Trump è inequivocabile e deve essere rispettata"

Nigel Farage (capo dell’UKIP nel Regno Unito): "Congratulazioni a Trump. Hai combattuto una dura campagna"

Federica Mogherini (Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza): "I legami con gli Stati Uniti sono più profondi rispetto a qualsiasi cambiamento nella politica. Continueremo a lavorare insieme, riscoprendo la forza dell’Europa"

Marine Le Pen (presidente del Fronte Nazionale in Francia): "Congratulazioni al nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al popolo americano, libero!"

Card. Pietro Parolin (Segretario di Stato vaticano): "Facciamo gli auguri al nuovo presidente, perché il suo servizio possa essere fruttuoso e assicuro anche la nostra preghiera che lo illumini e lo sostenga nel servizio della sua patria ma anche nel servizio del benessere e della pace nel mondo."

Mariano Rajoy (Primo Ministro spagnolo): "Complimenti a Donald Trump per la sua vittoria. Continueremo a lavorare per rafforzare il legame che ci unisce. Stati Uniti partner indispensabile"

Theresa May (Primo Ministro Regno Unito): "Vorrei complimentarmi con Donald Trump. Abbiamo con gli USA uno speciale legame fondato suvalori di libertà, democrazia e iniziativa. Siamo, e rimarremo, partner in economia, sicurezza e difesa."

cms_4907/foto_5.jpgNessuno, presumo, poteva credere a quello che Trump stava facendo, perché nessuno aveva mai visto qualcosa di simile. Trump, non solo ha mandato all’aria i manuali elettorali, ma gli ha dato fuoco. E all’America è piaciuto da morire. Essere punk è l’arte di salire sul palco senza nessuna preparazione e strillare: sono io contro il resto del mondo, e che cavolo potete farci?La vittoria di Donald Trump scrive un nuovo e stupefacente capitolo della politica americana. Nessuno nell’epoca contemporanea era mai emerso dai margini del sistema politico e vinto tutto in un’elezione presidenziale. E nessuno con un curriculum politico così esile (non ha mai ricoperto incarichi elettivi), ha mai conquistato la Casa Bianca. Adesso dovrà accelerare il suo percorso umano e sociale affinché possa correre alla ricerca dell’abilità e della virtù, oltre che del rispetto fondamentale per la costituzione, la comprensione degli aspetti più complessi della politica nazionale ed estera e il sangue freddo necessario per guidare il Paese più importante sulla Terra in un’epoca, oggi più che mai, pericolosa.Il mandato Presidenziale, conferisce a Donald Trump, immenso potere e influenza sulle vite e le risorse dei 320 milioni di persone che vivono in America e, presumibilmente, sugli altri sette miliardi di persone che vivono sul pianeta.Donald Trump dovrà da subito affrontare la sfida rappresentata dalle forze che ha scatenato. Se, come ha giurato, “vuole che l’America sia di nuovo grande”, il suo compito più urgente è di renderla di nuovo civile.Deve andare oltre gli slogan di parte che lo hanno portato alla vittoria e darsi da fare per identificare gli obiettivi che gli americani hanno in comune.Gli sconfitti, ancora storditi, devono riconoscere che Trump è stato capace di sentire l’umore del Paese meglio di loro, intercettando le frustrazioni della gente che si è convinta che il governo non faceva più i suoi interessi o addirittura capisse i loro problemi.

Ai posteri l’ardua sentenza

Attilio miani

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