ELISABETTA II: I SEGRETI DELLA SUA ETERNA GIOVINEZZA

Alla scoperta delle abitudini della sovrana, che annuncia il ritiro dalle scene a tempo indeterminato

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Su questo tema il web si è sbizzarrito al massimo delle sue possibilità, tra battute e meme. Tutti ironizzano sulla longevità della Regina Elisabetta, giunta alla sua 94esima primavera e al 58esimo anno di reggenza sul trono del Regno Unito. Numeri da record, così come un record, stavolta meno piacevole, sarà la sua assenza dalle scene. In virtù della minaccia rappresentata dal coronavirus, Sua Maestà ha infatti annunciato che rimarrà confinata nel castello di Windsor almeno fino all’autunno (stando a quanto riportano fonti del palazzo reale). Sarà un lungo silenzio, ma necessario per la protezione della sovrana e del consorte 98enne Filippo.

Paradossalmente, la persona alla quale questa scelta pesa di più è la regina stessa. I suoi sudditi hanno già attraversato dei momenti, anche se relativamente brevi, senza la sua guida; la Queen, invece, dovrà rinunciare forse per la prima volta all’autoimposto dovere di servire i cittadini, mentre è costretta ad affrontare turbolenze familiari. Come lei stessa ha osservato, le misure di contenimento della pandemia in corso precludono a molti cittadini l’opportunità di visitare i propri anziani nonni, categoria di cui può dirsi parte, nonostante l’apparente “eterna giovinezza”. Mentre lei è al sicuro nelle residenze reali, scopriamo il suo Santo Graal per una vita tanto lunga e piena di successi.

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La più salutare abitudine della regina consiste nel non aver mai fumato una sigaretta. Inoltre, da perfetta inglese, ogni giorno alle 17 non dimentica di sorseggiare il suo tè: precisamente l’Earl Grey, accompagnato dai tradizionalissimi scores e da sandwich al cetriolo. I pasti sono principalmente frugali, a base di carne e pesce con accompagnamento di insalata e legumi. Il settimanale francese Point de vue mette al primo posto delle preferenze della Regina Elisabetta la sogliola, seguita dalle costolette d’agnello e l’haddock Saint-Germain: un piatto a base di pesce gratinato al forno, condito con una crema a base di uova e servito con patate e salsa bernese.

Rimanendo in tema, i secondi piatti comprendono anche filetti di manzo: selvaggina altamente selezionata, che giunge dalle sue fattorie di Sandringham e Balmoral. Ogni pranzo si chiude con della frutta e della cioccolata, uno dei pochi peccati di gola cui la sovrana non sa rinunciare. Al contrario, sono rigorosamente banditi dalla tavola aglio, cipolla, carne al sangue e uova dal guscio bianco. Sempre per quanto riguarda le uova, sembrerebbe gradire quelle strapazzate, come svelato dall’ex chef Darren McGrady.

Nel complesso, dunque, Elisabetta segue un regime alimentare povero di carboidrati, lasciando spazio però a bevande come il gin Dubonnet, servito rigorosamente con ghiaccio e limone. L’acqua è minerale, precisamente la scozzese Malvern.

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Cosa manca all’appello? L’omeopatia (altro dettaglio riportato da Point de Vue), le corse di cavalli, la lettura di romanzi gialli (in particolar modo John Galsworthy e Somerset Maugham), i giochi di società, le parole crociate, le collezioni di puzzle, gli eccentrici cappelli (realizzati dagli stilisti Philip Somerville, Philp Tracy, Rachel Trevor-Morgan e Angela Kelly), le borse (firmate Launer). Inoltre, non le dispiace guardare un po’ di televisione.

Non ci resta che concludere questo excursus citando scaramanticamente il motto tanto caro agli inglesi: “Lunga vita alla regina!”.

Francesco Bulzis

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